Low-pressure girl: la nostra risposta all’hustle culture

Nell’era dell’iperproduttività, scegliamo la calma di essere una low-pressure girl

Pubblicato:

Alessia Agosta Del Forte

Lifestyle Editor

Racconta da dentro la Gen Z, cercando di far emergere la voce, i linguaggi e le sensibilità di una generazione che non ha paura di ridefinire le regole.

Il bello di fare parte della nostra generazione è che siamo sorprendenti. Davvero, abbiamo cambiato molte dinamiche e abitudini che prima erano molto radicate.

Nella vita e nel mondo del lavoro non ci va più di correre o affannarci per fare carriera, vogliamo la tranquillità di una sana salute mentale e fisica e il giusto spazio per la nostra individualità, come una low-pressure girl che si rispetti.

Chi è davvero la low-pressure girl

Più passa il tempo, più la società alza le aspettative nei nostri confronti. Siamo gli adulti del futuro e come tali tutti si aspettano che ci comportiamo come chi ci ha preceduto. Beh, abbiamo un po’ cambiato le carte in tavola. La low-pressure girl è una nuova tendenza che tenta di lasciare fuori le aspettative degli altri per concentrarsi sui propri bisogni, affrontando uno stile di vita calmo che ruota intorno al proprio benessere.

L’ansia da prestazione nasce naturalmente dalle richieste sempre più esigenti del mondo. Noi la combattiamo con abitudini sane che partono da noi stesse, in linea con le nostre esigenze. È la nostra risposta alla modalità “always on”: una vita tranquilla, silenziosa e privata, per allontanarci dal caos dell’iperconnessione e poter coltivare liberamente il nostro giardino. I benefici sono molti: recuperiamo la nostra identità e gli hobby, imparando ad avere il controllo sulle nostre scelte e su come decidiamo di opporci alla hustle culture.

Inoltre, smettere di vivere nell’iperproduttività giova non solo alla salute mentale ma anche a quella fisica, promuovendo il riposo e il nostro bellissimo “Dolce far niente”. Avete presente l’aesthetic della “vita lenta”? La low-pressure girl ne è la rappresentazione reale, che ha già capito come vivere appieno la vita.

Perché è virale essere una low-pressure girl?

I social sono stati creati per avere le persone sempre a portata di click, e il mondo del lavoro attuale si basa sulla hustle culture, perciò dovremmo tutte accettare indistintamente il nostro destino, no? Non proprio. Precisamente, abbiamo escogitato l’esatto opposto. Nella lista delle nostre priorità rientra ben altro oltre alla cultura del produrre a più non posso. Abbiamo individuato cos’è davvero importante nella vita.

Scalare le gerarchie per raggiungere le vette della propria carriera non ci interessa, perché lo sappiamo, lo abbiamo visto come il troppo lavoro riduce le persone. Siamo stanche di dover vivere come se tutto fosse una performance, anche per Instagram. Tutto diventa privato: la quotidianità, gli hobby. Siamo restie a mostrare persino il fidanzato. L’hustle culture promuove la produttività e l’impegno per raggiungere i propri obiettivi, la low-pressure girl ridimensiona completamente i progetti. Essere una low-pressure girl è un modo per gestire lo stress delle troppe richieste, delle aspettative fuori dalla nostra portata. Quando tutto diventa troppo, chiudiamo la porta di casa e ci rifugiamo lì, tra i nostri bisogni e le nostre possibilità.

Spoiler, la low-pressure girl non è pigra

Meglio mettere le mani avanti subito. Si sentono già in lontananza le lamentele riguardo alla nostra scarsa dedizione al sacrificio. Non è solo un trend, è un cambio di mentalità. Non vogliamo più vivere il lavoro come se fosse una gara a chi arriva primo, poiché le priorità sono cambiate. Diamo più peso ad aspetti che prima non venivano considerati, perciò il tempo si è ridotto, e lo distribuiamo su più fronti.

La salute è al primo posto e con essa anche il riposo. Che non è pigrizia, è una scelta consapevole per poter ricaricare le batterie, perché lavorare in burnout non è l’idea migliore che ci sia. Rallentare è un modo per avere il controllo sulla propria vita e sul proprio tempo. Io scelgo come distribuirlo, nei limiti delle possibilità ovviamente, e sempre io decido a cosa dare la mia attenzione.

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Una vita tranquilla, privata e incentrata sui propri bisogni: il modo di vivere della low-pressure girl. L’hustle culture al lavoro ci ha stancate.

La low-pressure girl riscopre la propria individualità

L’hustle culture che ci è stata inculcata non riguarda solo la dedizione al posto di lavoro, ma vuole anche rendere tutti omologati. Ciò che importa è l’iperproduttività, quindi come si lavora, non chi. L’individualità viene meno, così come le proprie esigenze. La low-pressure girl, invece, vuole ribaltare il concetto, concedendosi lavori che impegnino solo metà giornata o che non abbiano aspettative irrealizzabili. L’importante è mantenere le proprie passioni, la propria routine fatta anche di relax e di self-care. Se sei una low-pressure girl, la priorità diventa la tua persona e la tua salute mentale e fisica.

Avendo più tempo libero, ci sono più possibilità di vivere i propri momenti e scaricare lo stress, allontanandosi dall’iperproduttività e, soprattutto, dai social e la loro perfezione esasperata. L’ansia da performance per degli ideali irrealistici che ci vengono cuciti addosso, noi la combattiamo così, chiudendoci nel nostro piccolo guscio e continuando a vivere con il nostro tempo.

Come gestiamo lo stress? Ce lo insegna la low-pressure girl

Siamo una generazione stressata? So che vorreste sentire una bella risposta negativa, ma… Anche i dati di un’indagine condotta nel 2023 in 31 paesi da Ipsos, una multinazionale specializzata in ricerche di mercato, dimostrano che il 49% di noi è sotto stress. Siamo tartassati su più fronti: un mondo del lavoro precario, instabilità finanziaria, aspettative troppo alte per le possibilità che abbiamo e, per concludere, una crisi climatica. Mantenere la mente lucida e il sorriso, in casi analoghi, è davvero difficile.

È un mondo immerso nel caos e per sopravvivere ci serve decomprimere. L’asso nella manica ce l’abbiamo sempre, e l’escamotage per vivere dignitosamente la nostra vita e sfruttare il nostro tempo l’abbiamo trovato. Non servono filtri, perfezione e performance, serve una colazione lenta con le amiche, un film con il nostro comfort food, la vita lenta di chi ha capito che il lavoro e la fretta non sono tutto.

Tips per essere una low-pressure girl

Rallentare, vivere e apprezzare. Sono le parole chiave per chi sceglie di adottare la nuova tendenza. Sembra impossibile visto l’ambiente in cui siamo abituate a muoverci, ma con qualche accorgimento, preso il “Dolce far niente” diventerà parte della routine. Saper dire di no è fondamentale. “No” a lavori sottopagati e che pretendono una disponibilità totale.

“No” al prendere parte a un’uscita tra amiche (se non ne abbiamo voglia) solo perché il locale che si raggiunge cambiando quattro mezzi di trasporto diversi è instagrammabile. Partire con una routine semplice e con poche attività da fare può essere un’altra opzione per chi sceglie di essere una low-pressure girl. Non è necessario riempire l’agenda di impegni per ricadere nell’iperproduttività stancante.

Saper dedicare il giusto tempo a ogni momento. Non facendo tre cose insieme, ma dare attenzione a ogni passaggio, per prendere più consapevolezza di ciò che si sta facendo. Se scegli di essere una low-pressure girl, stai scegliendo di restare fuori la performance che ci viene quotidianamente richiesta. Perché la vita merita di essere vissuta e guardata attraverso la lente della calma, per assaporare ogni momento che ci capita.

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