Investimento o liquidità, quali sono gli strumenti per controllare dove finiscono i nostri soldi

Tra spese impulsive, risparmi e primi investimenti, imparare a gestire i soldi è il primo passo verso la propria indipendenza.

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Alessia Agosta Del Forte

Lifestyle Editor

Racconta da dentro la Gen Z, cercando di far emergere la voce, i linguaggi e le sensibilità di una generazione che non ha paura di ridefinire le regole.

Lo shopping terapeutico è una delle nostre attività preferite. Non c’è delusione al mondo che non possa essere curata comprando un vestito nuovo.
Le responsabilità da adulte, però, ci riportano con i piedi per terra, e ci portano a domandarci: quali strumenti possiamo utilizzare per tenere sotto controllo le nostre spese mensili?

Soldi in entrata, soldi in uscita: dove finiscono davvero?

Il bello di diventare adulte e avere il proprio stipendio è poter comprare ciò che vogliamo, concedendoci anche gli sfizi che sognavamo da bambine. Il brutto dell’essere adulte è che i soldi spesi sono i nostri. E quando a fine mese ci ritroviamo con l’acqua alla gola, ci malediciamo mentalmente per non aver tenuto traccia delle spese.

La vita adulta richiede di essere responsabili e, per farlo, è importante avere un buon budget. Capire come e dove spendiamo i nostri soldi è il primo passo per gestire le nostre finanze in maniera consapevole.
Le app di budgeting sono utili proprio per registrare ogni uscita e avere sempre a disposizione il nostro “taccuino delle spese”. Alcune app, come Revolut, offrono un conto digitale e la possibilità di creare dei “sotto conti” dedicati a obiettivi specifici: possiamo prelevare dal nostro conto la cifra che vogliamo destinare a “Vacanza”, per esempio.
Per quanto riguarda gli investimenti, invece, le tempistiche sono piuttosto lunghe, ma possiamo decidere noi dove destinare il nostro denaro.
Le possibilità per mettere da parte i nostri soldi sono molteplici e dipendono dalle nostre esigenze. Una cosa è certa: non tenere traccia delle nostre uscite di denaro rende più difficile gestire il denaro e ci può lasciare ben presto senza risorse.

Investimenti o liquidità: come scegliere cosa fare dei propri soldi?

Il denaro è uno degli strumenti che ci permettono di realizzare i nostri progetti ed è anche il metro con cui misuriamo molte decisioni della nostra vita, a dimostrazione della sua importanza. Ecco perché ci sono tre principali modi per “far lavorare i nostri soldi” e non lasciarli fermi dove sono.

Tenere il denaro liquido è il metodo principale: sono i soldi immediatamente accessibili e che di norma utilizziamo per le uscite con le amiche, lo shopping o le piccole spese. È altrettanto utile in caso di emergenza: se ne abbiamo la possibilità, è bene mettere da parte una somma da utilizzare solo in caso di necessità.
Sul conto corrente, invece, possiamo tenere il denaro necessario a spese come l’affitto, le bollette e gli abbonamenti vari ai nostri siti di streaming preferiti. È la comodità di poter fare un bonifico di grandi somme in poco tempo, togliendoci l’incombenza.
Gli investimenti, invece, sono lo strumento che fa smuove di più il nostro capitale: è meno frequente come scelta, ma è da tenere in considerazione per il futuro.

Una volta individuata la cifra che possiamo accantonare, possiamo valutare se iniziare a investire. L’obiettivo è “far fruttare” il capitale nel medio o lungo periodo. Non è privo di rischi e non è denaro che puoi ritirare in poco tempo, però può essere una buona occasione per muovere i primi passi nella finanza.

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Le app di budgeting e la suddivisione del denaro ci aiutano ad ottenere indipendenza economica.

App per gestire i soldi e strumenti finanziari: quali scegliere?

Prima ancora delle app che tengono traccia delle nostre spese, dovremmo capire che tipo di esigenze abbiamo e quali strumenti finanziari rispondono meglio.
Se non abbiamo grandi costi da sostenere, tenere il denaro liquido può risultarci più comodo. In caso, esistono piattaforme apposite per gestire le proprie finanze. App come Monefy o Money Manager prevedono l’inserimento manuale delle proprie uscite, offendo però una categorizzazione utile per individuare gli ambiti in cui spendiamo di più.
Esistono anche servizi digitali come Revolut o Satispay che, oltre ad ospitare il conto principale, permettono anche la creazione di conti separati cui destinare una somma di denaro. La loro comodità è che si inseriscono tra le app di budgeting e i conti digitali veri e propri.

Se al netto di tutto ti senti pronta ad affacciarti al mondo degli investimenti, ci sono opzioni per partire lentamente. I Conti Deposito si collegano al proprio conto principale, così da eseguire comodi bonifici con la cifra che ci interessa. Offrono un rendimento nel tempo e sono soggetti a un rischio minore rispetto a investimenti più sostanziosi. Non richiedono grandi cifre per iniziare, perciò per un’aspirante independent woman sono perfetti. Su Satispay, per esempio, c’è una sezione dedicata agli investimenti frazionati, cioè l’acquisto di porzioni di azioni o EFT.
Il nostro telefono può davvero diventare il portale dell’indipendenza finanziaria.

Budgeting e risparmio: il nuovo self-care

Parlare di risparmio, organizzazione e monitoraggio spese rovina un po’ il mood da “Mi compro ciò che voglio”, però sono importanti proprio perché se sappiamo dividere bene il nostro stipendio, possiamo evitare di rinunciare sempre a qualcosa.

Tra i metodi che aiutano a gestire il proprio budget, c’è la regola del 50/30/20: destinare il 50% alle spese necessarie, come affitto e bollette; un 30% per le spese “di contorno”, ossia non di vitale importanza ma utili per migliorare la qualità di vita, come abbonamenti a siti di streaming o hobby; il restante 20% viene destinato ai risparmi, in base agli strumenti che decidiamo. È una proposta di budgeting, ma non è detto che funzioni per tutti. Per dividere in maniera intelligente i propri soldi, è importante partire dal proprio stipendio e stabilire una scala di priorità.
Un meme parla chiaro su come viviamo i primi anni da adulte: “Quando devo spendere soldi in spese inutili come la benzina e non per fare shopping”. ma con qualche accortezza possiamo fare il pieno alla macchina senza rinunciare a un blush da Sephora.

Il vero goal è l’indipendenza economica

Non c’è sensazione migliore di potersi togliere i desideri che avevamo da bambine, ora che ce li possiamo permettere. “Guarire la bambina interiore” come si dice su TikTok, e in parte forse è vero. Ed è ancora più bello farlo con i nostri soldi, guadagnati grazie al lavoro e all’impegno che mettiamo ogni giorno per tenere tutto insieme.

Il budgeting, le app per monitorare le uscite e una buona educazione finanziaria ci possono portare all’indipendenza economica, che significa autonomia e libertà di decisione. Se sappiamo cosa possediamo, possiamo anche fare progetti e costruire la nostra vita passo passo, nel pieno delle nostre volontà.

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