Lunatica (Wannabe Records, distribuzione ADA Music) è il singolo estivo della cantante e creator Giorgia Malerba.
Il brano parla una classica giornata storta, di quelle in cui tutto sembra andare fuori asse e persino lo specchio diventa un nemico. Ma Lunatica rappresenta anche e soprattutto un momento di svolta e di profonda verità che Giorgia Malerba ha voluto condivide con noi.
Lunatica è il tuo ultimo singolo. Come è nato e cosa racconta?
È nato davvero in modo spontaneo, ed è proprio questo il tipo di canzone che amo di più. Ero insieme al team di autori con cui collaboro e stavamo ripensando a una giornata particolarmente negativa che avevo vissuto. Da lì è nato tutto: nel testo elenco tutte le cose storte successe durante quella giornata, ma poi arriva il ritornello, che rappresenta il mio posto sicuro. Tornare a casa significa ritrovare la mia famiglia, mio fratello, il mio ragazzo, i miei animali. È dedicata a tutte le persone che amo e che riescono sempre a farmi sentire al sicuro.
Possiamo dire che “Lunatica” sei proprio tu?
Sì, assolutamente. Credo che questo brano, insieme al precedente 5 minuti, rappresenti una nuova fase della mia vita artistica. Ho iniziato a scrivere molto di più su ciò che vivo davvero, sulle mie esperienze e sul mio carattere. Mi sento finalmente libera di esprimermi senza filtri e questa è una sensazione bellissima.
C’è stato un momento preciso che ti ha portato a questa maggiore libertà espressiva?
Più che un momento preciso direi una crescita naturale. Pubblico musica da circa sei anni e nel frattempo sono semplicemente maturata. Oggi riesco ad affrontare temi più complessi perché li vivo con una consapevolezza diversa. Se avessi scritto questi brani a diciott’anni, probabilmente sarebbero stati completamente differenti.
Anche il videoclip racconta una giornata iniziata male ma che si trasforma in qualcosa di positivo
Esatto. Nel video il camper si rompe e tutto sembra andare storto, ma proprio quell’imprevisto permette di vivere una giornata speciale. È una filosofia che sto cercando di applicare anche nella mia vita: spesso gli eventi negativi finiscono per portarci verso esperienze che ci fanno crescere. Col senno di poi capisci che, senza quell’ostacolo, non avresti vissuto qualcosa di bello o non saresti diventata la persona che sei oggi.
Il video ha un’atmosfera molto estiva. Com’è la tua estate dal punto di vista professionale?
Di grande lavoro. Mi sto dedicando soprattutto alla scrittura perché sto preparando tanti nuovi brani che raccontano questo momento della mia vita. Posso anticipare che stiamo lavorando a qualcosa di più grande, quindi ci saranno presto novità importanti.
Il pubblico come ha accolto Lunatica?
Molto bene e ne sono davvero felice. Il mio percorso è stato particolare perché le persone mi hanno conosciuta inizialmente attraverso i social, che non erano legati alla musica. Ho iniziato pubblicando video quasi per gioco e solo dopo ho raccontato questa parte della mia vita. All’inizio non è stato semplicissimo far capire che la musica era sempre stata il mio sogno, ma oggi sento che chi mi segue con interesse accoglie anche questa parte di me.
Quando immagini il tuo futuro, tra dieci anni, ti vedi ancora sul palco?
Sì, assolutamente. Mi sono sempre immaginata cantante. So bene che è una strada difficile e cerco di restare con i piedi per terra, ma questo non mi impedirà mai di provarci. È il mio sogno e continuerò a inseguirlo.
Che musica ascolti quando non stai scrivendo?
Ascolto davvero di tutto. Amo la musica in generale e credo sia importante conoscere tanti generi diversi, anche quelli lontani dal proprio. Ogni artista può insegnarti qualcosa. Se però devo fare un nome, Billie Eilish è sicuramente una delle mie preferite: non mi stanca mai.
E se potessi scegliere una collaborazione da sogno?
A livello internazionale direi Billie Eilish senza alcun dubbio: sarebbe davvero il sogno della vita. In Italia, invece, adorerei collaborare con Marco Mengoni. Lo stimo tantissimo.
La tua famiglia ti ha sempre sostenuto nella tua carriera?
Sempre. Mi hanno accompagnata ovunque fin da quando partecipavo ai piccoli concorsi di canto. Sono stati i miei primi sostenitori e continuano a esserlo ancora oggi. Senza di loro sarebbe stato tutto molto più difficile.
Chi ascolta per primo una tua nuova canzone?
Mia mamma, senza alcun dubbio. Appena scrivo qualcosa gliela mando immediatamente. È sempre stata coinvolta nella mia musica: da bambina mi aiutava perfino a scegliere i brani per i concorsi e cantavamo insieme a casa. È la prima persona con cui condivido tutto.
Hai mai pensato di partecipare a un talent come Amici o X Factor?
In realtà ci ho già provato quando ero molto giovane. Oggi, guardandomi indietro, sono quasi contenta che non sia successo allora. Ero ancora immatura e avevo bisogno di crescere sia artisticamente sia come persona. Detto questo, mai dire mai: non sono affatto contraria all’idea di riprovarci in futuro.
Qual è la lezione più importante che questo nuovo percorso ti ha insegnato?
Che essere sinceri paga sempre. Oggi non ho più paura di raccontare le mie fragilità e credo che proprio lì si trovi la parte più autentica della mia musica. È questo che voglio continuare a fare: raccontare me stessa, senza filtri.