Le campagne pubblicitarie riuscite sono spesso qualcosa di meraviglioso, soprattutto se si pone al primo posto la libertà creativa. È quanto ha fatto Moncler, che per la Milano Design Week ha portato il proprio concept per la prossima stagione estiva: Puffy Summer. Non solo social aggiornati ed esposizioni, bensì una totale trasformazione dello spazio di 10 Corso Como. Creata una scenografia che, di fatto, è al limite dell’installazione artistica, dando vita propria a un edificio storico.
Un polpo a Milano
L’iniziativa di Moncler per la Milano Design Week 2026 ha avuto inizio giovedì 16 aprile e proseguirà fino al 28 del mese. Ciò vuol dire che c’è abbastanza tempo per recarsi in Corso Como e ammirare il concept estivo della maison.
L’idea è stata quella di portare un gigantesco polpo in centro. Questo è divenuto il simbolo cardine della nuova stagione, affiancato da altre creature. I suoi tentacoli riscrivono l’architettura dell’edificio che lo ospita, guidando lo sguardo dei visitatori come farebbe un’installazione artistica. Un elemento scenico che offre una traduzione fisica del concetto espresso: la “puffiness”.
Parliamo di volumi morbidi, estetica giocosa e prettamente estiva, così come di superfici leggere. La rinascita estiva raffigurata nei capi indossati, a reinterpretare così i codici storicamente legati all’inverno. Se è voluminoso, è caldo. Ecco a cosa pensa il nostro cervello, ma non più.
La collezione Moncler
Lo spazio interno svela 24 look appartenenti alla collezione Moncler Collection Estate 2026. Il tutto ben esposto all’interno di un percorso quasi museale. Passo dopo passo, la maison ha voluto generare un dialogo continuo tra l’ambiente e i capi svelati.
Una profonda rivoluzione, che ha preso di mira uno degli elementi cardine di Moncler, il “layering”. In questo caso è stato riscritto in chiave estiva, con delle sovrapposizioni che confondono il cervello, perché sono leggere e composte da materiali traspiranti. Le scelte cromatiche, poi, sono attraenti e giocose.
In questo ambiente narrativo, si gode del racconto messo in piedi attraverso forme ispirate al mondo marino, che dialogano perfettamente con i capi della collezione. L’idea si fa tangibile, dunque, trasformando un codice come l’imbottitura, che sembrava saldo e non modificabile, in un linguaggio tutto nuovo per i mesi più caldi.
Questa creatività non può essere contenuta e così esplode attraverso le finestre dell’edificio. I tentacoli tentano di liberare la creatura e diffondere il nuovo verbo. Da 10 Corso Como, Moncler mette in piedi uno spazio esperienziale, che è impossibile ignorare. Non si tratta più di seguire moda e stile. Chiunque può infatti avvicinarsi a tutto ciò e riconoscerne il genio. Basta solo avere il senso della percezione sensoriale.