Ci sono volti iconici, che, una volta evocati, hanno la capacità di riportare indietro nel tempo, ricordandoci momenti a loro modo degni di essere amati. Anche questo era Zeudi Araya, morta a 75 anni. Ad annunciarlo il figlio Michelangelo Spano: “Si è spenta domenica 24 maggio nella propria abitazione a seguito di una lunga malattia”. Fu la sua figura e l’immaginario che le si cucì addosso a ridefinire i confini del cinema italiano.
Zeudi è stata una delle presenze sexy in Malizia e Grazie, zia, di Laura Antonelli e Lisa Gastoni, di Metti, una sera a cena con Florinda Bolkan. Fu il momento rivoluzione sessuale dopo il ‘68: la stagione dell’erotismo all’italiana, il porno soft dei film della Penisola.
Le cause della morte di Zeudi Araya
“In questo momento di grande tristezza” – ha scritto il figlio in una nota – “la famiglia desidera esprimere la propria gratitudine a quanti le sono stati vicini con affetto e discrezione. Le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata. La famiglia ringrazia per la comprensione e chiede che venga rispettata la propria riservatezza in questo momento di lutto”, si legge in una nota.
Non è dunque specificato di quale malattia si tratti, ma quel certo è che la memoria del cinema perde un’artista.
Chi era Zuedi Araya
Zeudi Araya era nata in Eritrea il 10 febbraio 1951. Figlia di un uomo politico e nipote di un diplomatico, era già Miss Eritrea ad appena 18 anni subito dopo aver conseguito il diploma, nel 1969. L’esordio nelle scene italiane avvenne a Roma, dove viaggiò per girare la pubblicità di un caffè. Nel 1972 infatti Araya fu protagonista in una pubblicità televisiva per Caffè Tazza d’Oro. La linee bellissime che la caratterizzavano le spalancarono le porte di un cinema che cercava liberà di espressione, di sentimenti e sessuale. Trovò la propria via con eleganza diventando la protagonista perfetta dei film erotici popolarissimi negli Anni ’70.
Fu infatti il regista Luigi Scattini a notarla e a scritturarla per interpretare il ruolo principale nel suo film La ragazza dalla pelle di luna, che riscosse un buon successo di pubblico. Lei interpretò il ruolo di una ragazza dei Tropici che prima rischia di mandare a rotoli il matrimonio di una coppia borghese, con il suo erotismo prorompente, poi ne favorisce il riappacificarsi.
La carriera e la vita privata strettamente interconnesse
Dopo il matrimonio Franco Cristaldi, produttore cinematografico, passò a interpretare film del cosiddetto “cinema medio” del marito, con titoli quali Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure, nel ruolo di “Venerdì”, a fianco di Paolo Villaggio, Giallo napoletano, insieme a Marcello Mastroianni, e Tesoromio, con Johnny Dorelli, Sandra Milo e Renato Pozzetto.
All’inizio degli anni novanta si ritirò dalle scene cinematografiche. Dopo la scomparsa del marito fu parte attiva nel lavoro di produzione cinematografica di diverse pellicole per il cinema e la televisione, rimanendo sempre dietro le quinte (tornò in televisione solo nel 2001, intervistata da Daniele Luttazzi, per il programma Satyricon) con il suo nuovo compagno, il regista Massimo Spano, dal quale ebbe un figlio, Michelangelo, nato nel 1996. Il 16 settembre 2015 riapparve in tv nel programma Rai La vita in diretta, intervistata da Cristina Parodi. Il 30 giugno 2018, presentò a Bologna con Giuseppe Tornatore la versione restaurata in 4K del film Divorzio all’italiana, prodotto all’epoca dal primo marito.