Sguardo ipnotico, passo sicuro, la chioma scura lasciata libera di ondeggiare ad ogni passo ed un outfit candido, che sembrava sospeso tra sogno e realtà: l’esibizione di Vittoria Ceretti sul palco dell’ultimo, epico show di Victoria’s Secret è già storia. La top model bresciana è riuscita senza fatica alcuna ad incantare la platea internazionale, elevando ancora una volta lo stile italiano.
Perché sì, è inutile negarlo: quando è apparsa in passerella, fasciata in quel bustier semitrasparente corredato di nuvola di piumaggio leggerissimo, l’orgoglio del Bel Paese ha trovato la sua perfetta sintesi estetica in un momento a dir poco memorabile.
Vittoria Ceretti, che ha conquistato tutti (ma proprio tutti) sulla passerella di Victoria’s Secret
Non si parla d’altro, ed il perché si capisce: l’attesissimo Victoria’s Secret Fashion Show 2026 andato in scena a Los Angeles ha regalato momenti di pura magia, ma per l’Italia ha assunto il sapore dolce di un vero e proprio trionfo. Quando i riflettori si sono accesi su Vittoria Ceretti, infatti, si è assistito a qualcosa che va ben oltre la semplice esibizione di lingerie, per quanto strepitosa ed elaborata essa sia.
Fasciata in un magnifico, audace corsetto semitrasparente completato da tutù di piume bianco ottico, la top model ha saputo incarnare alla perfezione l’ideale di Angelo contemporaneo. Questo momento ha segnato una svolta cruciale, riportando con fermezza la bandiera italiana al centro di una delle passerelle più selettive e ambite del pianeta, dove la concorrenza internazionale è spietata.
Lassù “la nostra Vittoria” non era semplicemente una modella che indossava un abito straordinario, piuttosto la dimostrazione vivente di come il fascino e la professionalità italiana continuino tutt’oggi a dettare le regole del gioco a livello mondiale: nata a Brescia e cresciuta professionalmente con una dedizione ferrea, l’icona di stile ha saputo scalare in breve tempo le vette dell’industria internazionale e il tutto senza mai perdere un briciolo di quell’autenticità e quella classe innata che caratterizzano le grandi icone del nostro passato.
Ecco quindi che il suo look etereo, caratterizzato da trasparenze e soffice piumaggio, ha inevitabilmente richiamato alla mente la grazia delle dive classiche, pur mantenendo un’attitudine fresca, decisa e moderna.
Una passerella come simbolo di riscatto
Essere scelta per calcare una passerella di tale calibro con outfit tanto centrali significa entrare in una sorta di “club esclusivo”, di cui pochissime elette fanno parte, troppo a lungo dominato da icone statunitensi o nordeuropee: per questo il successo della ventottenne colma un vuoto importante per le passerelle tricolore, personificando un simbolo di riscatto e di orgoglio nazionale, specie in un’epoca in cui i mercati globali sono estremamente competitivi.
A conferma dell’impatto straordinario di tale apparizione, la reazione immediata del pubblico e dei media internazionali: inutile dire come le immagini della tenuta angelica in questione abbiano immediatamente fatto il giro delle piattaforme social, diventando virali in pochissimi minuti e raccogliendo il plauso unanime.
Perciò, proprio grazie a Vittoria Ceretti, il concetto è ora ancor più chiaro: evidentemente la scuola della moda italiana non si limita a sfornare stilisti leggendari, o tessuti di altissima qualità, ma è tuttora pienamente capace di plasmare i volti e le personalità magnetiche che definiscono l’immaginario collettivo.