Un evento unico, come solo lui sa rendere ogni cosa che lo riguarda. La cerimonia per la laurea ad honoris a Vasco Rossi si è trasformata in uno straordinario raduno, con oltre 1500 persone pronte a seguire il discorso del rocker di Zocca.
Vasco Rossi e la laurea honoris causa
Vasco Rossi ha infatti ricevuto il dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno. Un evento unico nel suo genere che per l’occasione ha trasformato l’aula magna del rettorato in un palazzetto fra cori, applausi e commozione. Ad accoglierlo una folla di persone e un pubblico che si è emozionato di fronte al suo discorso e alla capacità di Vasco di toccare le corde intime di ognuno di noi.
“Ora ho i voti…”, ha scherzato Vasco, togliendosi il classico cappellino nero e passandolo al Rettore, fra applausi e ovazioni. Nella sua lection magistralis, Vasco Rossi ha parlato della sua carriera, della sua musica e di canzoni capaci di raccontare il mondo.
Il conferimento del Dottorato Honoris Causa a Vasco Rossi – ha spiegato il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno – riconosce il valore di un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione. La continuità e la profondità del rapporto costruito con i diversi pubblici rappresentano un’esperienza di grande interesse anche per la ricerca nel campo della comunicazione”.
“In oltre quarant’anni di carriera – ha spiegato ancora il Rettore, parlando dell’importante riconoscimento -, Vasco Rossi ha saputo interpretare trasformazioni sociali, sensibilità e inquietudini di generazioni diverse, costruendo un linguaggio immediatamente riconoscibile relazione con il pubblico che ha superato i confini della musica per diventare fenomeno culturale, identitario e comunicativo”.
Il discorso di Vasco Rossi all’Università
“Un dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione… per me? Questa proprio non me l’aspettavo – ha detto Vasco, parlando di fronte ad una folla di studenti e docenti -. Dottorato significa che potrei anche insegnare, ma tranquillizzo subito i miei affezionati detrattori: continuerò a fare concerti”.
“Quando mi chiedono cosa significhi essere Vasco Rossi, la risposta è restare me stesso senza tradire quello che sono per piacere a qualcuno – ha spiegato il rocker di Zocca -. Le mie canzoni escono di casa e diventano anche vostre. Politica e comunicazione non le ho studiate sui libri ma le ho vissute, subite e a volte anche provocate”.
Le sue canzoni, d’altronde, hanno attraversato generazioni, raccontando il mondo e i suoi cambiamenti, ma anche un’umanità fatta di fragilità, ribellioni e desideri. “Ho scritto canzoni, punto. E ho scoperto che queste possono diventare persino una tesi di laurea”, ha affermato.
“Una canzone non è solo quello, ma è anche un messaggio che entra nelle case, nelle automobili, nelle piazze. La musica fa ciò che la comunicazione ufficiale spesso dimentica. Non si limita a informare, ma muove emozioni, ricordi e domande”, le parole di Vasco Rossi che fuori dall’Università è stato accolto da più di 1500 persone, arrivate per vederlo fra cori e applausi. L’ennesima dimostrazione di quanto il cantante sia amatissimo dai suoi fan.