Chi è Tutti Fenomeni, che si esibisce alla cerimonia di apertura del Festival di Venezia 2026

Tutti Fenomeni torna a Venezia dopo la prova in Enea di Pietro Castellitto: chi è davvero l'artista più atteso in laguna

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Martina Dessì

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Mercoledì 2 settembre, a partire dalle 19, la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido si illumina per la cerimonia di apertura dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Tra i momenti più attesi della serata, insieme alla consegna del Leone d’oro alla carriera a George Clooney, c’è l’esibizione di un nome che in tanti sentiranno pronunciare per la prima volta: Tutti Fenomeni. Ma chi si nasconde dietro questo nome d’arte così insolito, e perché proprio lui è stato scelto per aprire un palco tanto prestigioso?

Chi è Tutti Fenomeni: dal vero nome alla musica che lo ha reso famoso

Dietro Tutti Fenomeni c’è Giorgio Quarzo Guarascio, romano classe 1996, una delle voci più interessanti della nuova scena cantautorale italiana. Il suo è un nome d’arte che racconta già molto del suo modo di fare musica: ironico, spiazzante, una voce che mescola epoche diverse senza sembrare mai fuori posto. Non è un caso che venga spesso descritto come un artista sospeso tra passato e futuro, erede della lezione di Franco Battiato ma cresciuto negli anni della trap.

Il suo percorso discografico parte nel 2020 con l’album d’esordio Merce Funebre, prodotto da Niccolò Contessa e uscito per 42 Records, accolto fin da subito come una delle uscite più originali della sua generazione. Due anni dopo arriva Privilegio Raro, che conferma la sua crescita artistica restando fedele a quella scrittura personale, quasi diaristica, diventata la sua firma.

Il 2026 si apre invece con Lunedì, il nuovo disco uscito il 23 gennaio e prodotto da Giorgio Poi, anticipato dai singoli Piazzale degli EroiLa ragazza di Vittorio e Vanagloria. Il progetto è stato presentato con due date sold out all’Atlantico di Roma, prima di un tour estivo che lo ha portato nei festival musicali più importanti d’Italia. Nel tempo Tutti Fenomeni ha collaborato anche con altri nomi noti della scena, da Fulminacci a Golden Years, fino a Kid Yugi e Sano, dimostrando una versatilità che va oltre il suo progetto solista.

Tutti Fenomeni e il cinema: perché era già di casa a Venezia

Quella del 2 settembre non è la prima volta che Tutti Fenomeni mette piede al Lido. Nel 2023 aveva infatti partecipato, questa volta come attore, al film Enea di Pietro Castellitto, presentato in concorso all’80ª edizione della Mostra: un ruolo da coprotagonista costruito attorno ai testi delle sue stesse canzoni, segno di quanto la sua scrittura musicale sia già di per sé cinematografica.

Tre anni dopo, il cerchio si chiude in modo quasi naturale: Tutti Fenomeni torna alla Mostra, ma stavolta da protagonista assoluto della serata inaugurale, accanto ai conduttori Greta Scarano e Nicolas Maupas. Un ritorno che conferma come il confine tra musica e cinema, per lui, sia sempre stato piuttosto sottile.

Vederlo scelto per aprire un evento come Venezia 83 non è quindi un colpo di fulmine improvviso, ma il punto d’arrivo di un percorso coerente, fatto di dischi curati nei minimi dettagli e di una presenza artistica che continua ad allargarsi, tra i palchi dei concerti e quelli, ben più solenni, del cinema italiano e internazionale.

Basta guardare il cartellone della serata per capire il peso di questa scelta: accanto a Tutti Fenomeni, sul palco della Sala Grande, si muoveranno nomi come il film d’apertura Ink di Danny Boyle e la laudatio di Laura Dern per George Clooney. Ed è solo l’inizio.

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