Alla fine il “sì” più atteso dell’anno è arrivato, e con una scenografia da capogiro. Taylor Swift e Travis Kelce si sono sposati venerdì 3 luglio al Madison Square Garden di New York. Chi ha varcato la soglia si è ritrovato in un mondo a parte, lontanissimo dal palazzetto dei concerti e del basket. E il dietro le quinte, a giudicare dai racconti trapelati nonostante il ferreo divieto di telefoni imposto agli invitati, è stato semplicemente mozzafiato.
Le nozze di Taylor Swift e Travis Kelce, l’arena diventa una foresta incantata
“Sembrava una foresta”, ha confidato una fonte a People, descrivendo un’atmosfera incantata tra felci, alberi e sedute rivestite di bianco. Ma le indiscrezioni che giungono da New York sono parecchie. In un post poi rimosso, è stato l’amministratore delegato di AMC Adam Aron, tra gli ospiti, a svelare qualche dettaglio in più: all’ingresso nulla ricordava il celebre impianto, con pareti, pavimenti e soffitti drappeggiati nei toni del pesca e del bianco, ed enormi fotografie che ritraevano gli sposi anno dopo anno, dall’infanzia all’adolescenza. Un tuffo nella loro storia, ancor prima dell’inizio del rito.
E la cerimonia si è rivelata all’altezza delle aspettative. Taylor Swift ha percorso la navata fino al palco allestito al centro dell’arena; il momento delle promesse, secondo le ricostruzioni, sarebbe stato lunghissimo e molto costruito con testi personali letti davanti agli invitati. A ufficiare il matrimonio, a sorpresa, l’amico Adam Sandler, che si è concesso persino una canzone scritta per l’occasione. Nell’istante esatto del fatidico “lo voglio”, i maxischermi all’esterno del Garden si sono accesi con una scritta che giocava sulle iniziali degli sposi, per annunciare l’unione al mondo intero. Agli invitati, intanto, erano stati consegnati eleganti fazzoletti ricamati con le loro iniziali e un verso di “Blank Space”, un pensiero che ha commosso più di qualcuno.
Il ricevimento sontuoso
Se la cerimonia ha tolto il fiato, il ricevimento non è stato da meno. La madre di Taylor ha radunato tutti nella sala della festa, dove sul palco si sono alternati nomi da leggenda: Paul McCartney ha regalato una sua versione dell’intramontabile I Want to Hold Your Hand dei Beatles, e Stevie Nicks, storica amica della sposa, ha condiviso il microfono con lei.
La coppia ha voluto rompere gli schemi, quindi non sono state scelte damigelle o testimoni nel senso classico del termine. A vegliare sul rito sono stati chiamati i rispettivi fratelli, Austin Swift e Jason Kelce. Per quanto riguarda i look, invece, la scelta è ricaduta su Christian Dior Haute Couture; l’abito è stato realizzato su misura da Jonathan Anderson insieme ai diretti interessati. A rifinire il tutto, un paio di calzature firmate Christian Louboutin (sempre su misura, ovviamente, il nuovo trend dei matrimoni) e le scintillanti creazioni Cartier sfoggiate dalla sposa. Il tutto davanti a una platea sterminata, vicina alle mille presenze.
Agli ospiti sarebbe arrivata una richiesta molto chiara, “assolutamente niente regali”. Al loro posto, nei giorni precedenti le nozze, Taylor e Travis hanno donato circa 26 milioni di dollari a una ventina di associazioni benefiche.