Per un’intera generazione, o forse due, Sophie Marceau è stata una vera e propria icona: nessuna come lei ha saputo rappresentare l’adolescenza in modo più semplice, chiaro e profondo allo stesso tempo, con tutte le emozioni dei primi amori e del volere a tutti i costi diventare grandi.
Il tempo delle mele l’ha fatta conoscere al grande pubblico, ma relegarla solo a quel ruolo lì sarebbe ingeneroso: l’attrice ha saputo costruire una carriera di tutto rispetto e oggi, a quasi sessant’anni, è una donna libera e consapevole, ma è anche la stessa “ragazzina” di sempre. E il suo ritorno al cinema con Il tempo di Anne aggiunge un’altra donna alla lunga galleria di personaggi attraverso cui ha raccontato età e momenti diversi della vita. Ma com’è cambiata negli anni l’attrice francese? Spoiler: poco.
Sophie Marceau, da icona teen a Hollywood
Nel 1980 Sophie Marceau è ancora una ragazzina quando Il tempo delle mele cambia tutto, per lei e per tanti ragazzi. A soli 14 anni, nei panni di Vic Beretton racconta con una spontaneità disarmante i primi amori, le insicurezze e quella voglia di crescere che appartiene a ogni adolescente. Il film conquista il pubblico e il suo volto diventa, in pochissimo tempo, uno dei simboli di quegli anni.
Lei, però, cresce in fretta anche professionalmente. Invece di inseguire all’infinito il personaggio della ragazza romantica, sceglie strade meno prevedibili. L’incontro con Andrzej Żuławski segna una parte importante di questo percorso: lavorano insieme in diversi film e tra i due nasce anche una lunga relazione, dalla quale nel 1995 arriva il figlio Vincent.
La fama internazionale intanto aumenta. Nello stesso anno Marceau è la principessa Isabella in Braveheart accanto a Mel Gibson, poi veste i panni di Anna Karenina e nel 1999 entra nel mondo di James Bond con Il mondo non basta. La sua Elektra King è elegante, seducente e pericolosa, uno di quei personaggi che le permettono di giocare con un’immagine molto più adulta rispetto agli esordi.
Eppure Hollywood non diventa mai l’unica meta. Marceau continua a lavorare soprattutto in Europa, passa dalla commedia al dramma, prova la regia e conserva una carriera decisamente personale e sempre più matura.
“Il tempo di Anne”: quando i figli crescono cambia tutto
Il 15 ottobre l’attrice francese torna nelle sale italiane con Il tempo di Anne, diretta ancora una volta da Lisa Azuelos. Il personaggio è quello già conosciuto in LOL – Il tempo dell’amore, ma la sua vita adesso è completamente diversa.
La sua Anne ha figli adulti e pensa di poter finalmente assaporare una libertà tutta nuova. Poi la famiglia torna a bussare alla porta: Louise rientra a casa dopo un momento difficile e Théo le annuncia che presto diventerà nonna.
Dietro la commedia c’è un tema molto femminile e molto attuale: chi si diventa quando essere madre smette di occupare ogni spazio della giornata? Per Anne significa ricominciare a mettere al centro se stessa, senza rinunciare all’amore, alla leggerezza e alla possibilità di cambiare ancora.
E Sophie Marceau conosce bene quella sensazione. Parlando di questa fase della vita ha infatti raccontato di desiderare oggi più tempo e più spazio per sé.
Sophie Marceau, due figli e gli amori della sua vita
Anche la sua vita privata ha attraversato capitoli molto diversi. Dopo la lunga relazione con Żuławski, Sophie Marceau ha avuto Juliette dal produttore Jim Lemley. È stata poi legata a Christopher Lambert e, negli anni, a Cyril Lignac e Richard Caillat.
L’amore, del resto, è sempre rimasto una parte importante della sua vita. Marceau ha raccontato di continuare a crederci, ma oggi sembra aver conquistato qualcosa che conta almeno altrettanto: il piacere di avere tempo per sé e di scegliere come viverlo.