Ronn Moss, la verità sull’addio a Ridge di Beautiful

Volto storico della soap, Ronn Moss è stato per anni Ridge Forrester. Solo ora svela i motivi del suo addio a "Beautiful"

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Martina Dessì

Lifestyle Specialist

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Per un quarto di secolo il suo volto è stato indissolubilmente legato a quello del rampollo della casa di moda più famosa della televisione. Eppure, dietro il fascino intramontabile di Ridge Forrester si nascondeva una realtà molto più complessa e pesante da sostenere. A distanza di anni, Ronn Moss ha scelto il palcoscenico del Filming Sardegna Festival per raccontare le ragioni che lo hanno spinto ad abbandonare definitivamente la soap opera che lo ha reso una star planetaria, rivelando di aver vissuto anche un profondo disagio interiore che nessuno poteva immaginare.

Ronn Moss, il personaggio invade la vita privata

Non è difficile immaginare perché interpretare lo stesso ruolo per venticinque anni possa trasformarsi in una gabbia dorata. L’attore ha confessato come il confine tra la propria identità e quella di Ridge fosse diventato pericolosamente sottile, al punto da portarsi i drammi del set fin dentro le mura domestiche. Un carico psicologico costante che aveva iniziato a logorarlo dall’interno, condizionando negativamente la sua quotidianità e il suo benessere emotivo. La consapevolezza di dover salvaguardare la propria salute mentale è stato il primo vero campanello d’allarme che gli aveva suggerito di dire basta.

La svolta decisiva è arrivata però nell’estate del 2012, a causa di un drammatico evento imprevedibile. Moss e la consorte sono rimasti vittime di un serio sinistro stradale. Le conseguenze fisiche dell’impatto hanno lasciato l’attore con vistosi problemi di memoria a breve termine. Perciò, in un contesto produttivo dai ritmi serrati come quello di Beautiful, in cui le riprese avvengono quotidianamente e senza sosta, l’impossibilità di ricordare le battute e i dialoghi ha reso il lavoro sul set una sfida non più sostenibile.

Il suo personaggio, però, non è stato cancellato. Nessuna morte improvvisa per cancellarlo, ma un semplice recasting – com’è accaduto spessissimo in Beautiful – che ha introdotto ormai da anni la figura di Thorsten Kaye, ufficialmente il maggiore di casa Forrester dal 2013.

Il grande salto, dai copioni alla macchina da presa

Il mancato rinnovo del contratto nel 2012, arrivato dopo l’incredibile traguardo di oltre seimila puntate, non è stato vissuto dall’artista come un trauma. Con una buona dose di autoironia, Moss ha spiegato di non essersi mai preso troppo sul serio, il che ha reso il distacco dal personaggio estremamente naturale. Non manca comunque la riconoscenza per un ruolo che gli ha regalato l’affetto del pubblico mondiale e persino qualche bizzarra competenza pratica, come l’arte di annodare un vero papillon o di stappare impeccabilmente lo champagne.

Quello che per i telespettatori è stato un addio doloroso, per l’attore ha rappresentato l’inizio di una seconda giovinezza professionale, libera da vincoli contrattuali soffocanti.

Oggi Ronn Moss ha voltato definitivamente pagina. Accanto alla mai assopita passione per la musica rock, l’ex divo della tv ha debuttato ufficialmente dietro la macchina da presa. In Sardegna ha infatti presentato la sua prima opera da regista: Tex McKenzie, un lungometraggio western dalle forti venature mistiche che potrebbe presto essere declinato in una serie televisiva. Un nuovo capitolo che dimostra come ci sia decisamente vita oltre le storiche vicende della famiglia Forrester.

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