Nadia Fares, addio all’attrice dopo l’incidente in piscina: il dolore delle figlie

Si è spenta dopo una settimana di coma l'attrice Nadia Fares, celebre per "I fiumi di porpora", che era stata trovata priva di sensi in una piscina

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

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Si è spenta a soli 57 anni Nadia Fares, dopo una settimana di coma. L’attrice e modella francese era ricoverata all’ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi, dove da una settimana era in coma farmacologico. Lo scorso 11 aprile l’attrice era stata trovata priva di sensi in una piscina della capitale francese, forse in seguito a un malore.

Nadia Fares, il dolore delle figlie: addio all’attrice francese

L’attrice francese Nadia Fares è morta all’età di 57 anni a causa di un incidente mentre si allenava in acqua in un club privato di Rue Blanche, nel nono arrondissement di Parigi. L’attrice era stata trovata all’interno della piscina priva di sensi lo scorso sabato. Soccorsa tempestivamente, era stata trasportata all’ospedale Pitié-Salpêtrière, dove è stata ricoverata in terapia intensiva e indotta in coma farmacologico.

Secondo quanto riportato da Le Parisien, lo scorso 11 aprile avrebbe improvvisamente perso conoscenza, rimanendo immersa per alcuni minuti, prima dell’intervento di due presenti che l’hanno soccorsa e affidata ai sanitari.

La notizia della morte è stata comunicata dalle figlie dell’attrice francese: “È con immensa tristezza che comunichiamo la scomparsa di Nadia Farès, avvenuta questo venerdì. La Francia ha perso una grande artista, ma per noi è soprattutto una madre che abbiamo appena perso”, hanno scritto Cylia e Shana Chasman.

L’attrice avrebbe dovuto iniziare a settembre le riprese del suo primo lungometraggio come sceneggiatrice e regista. “Grazie al duro lavoro, all’introspezione e alla pura determinazione ho trovato una squadra fantastica: stiamo lavorando insieme a una commedia d’azione con Tf1 Studios”, aveva raccontato in una recente intervista.

Aveva anche rivelato precedenti problemi di saluti: nel 2007 si era sottoposta a un “intervento chirurgico al cervello a causa di un aneurisma piuttosto grande: una bomba a orologeria che doveva essere trattata con urgenza”. “In quattro anni ho subito tre interventi al cuore”, aveva aggiunto l’attrice affermando di nuotare quattro volte a settimana.

Le cause della morte

Sulle cause del decesso è stata aperta un’inchiesta per chiarire la dinamica del ritrovamento in vasca. L’ipotesi principale è quella di un infarto fulminante che avrebbe Nadia Fares mentre si trovava in acqua, rendendola incapace di riemergere. Il sospetto dei medici legali è strettamente legato ai gravi problemi al cuore che l’avevano colpita negli ultimi anni.

Pare però che l’attrice sia rimasta sommersa per circa tre o quattro minuti prima che qualcuno si accorgesse del suo corpo sul fondo della vasca. L’inchiesta infatti mira a chiarire eventuali responsabilità da parte della struttura, l’esclusiva palestra “Blanche” nel nono arrondissement di Parigi.

Mentre l’attrice lottava per la vita sul fondo della piscina, chi avrebbe dovuto vegliare su di lei era altrove. Nonostante la legge imponga la presenza costante di un bagnino, le deposizioni raccolte dagli inquirenti descrivono una realtà ben diversa: l’addetto alla sicurezza ha infatti confessato di essersi occupato di altro proprio nei minuti cruciali del malore.

Il salvataggio infatti non sarebbe partito dallo staff, ma da un altro fruitore della piscina che, notando il corpo immobile della Fares, si è tuffato in un disperato quanto inutile tentativo di strapparla alla morte, tentando un disperato massaggio cardiaco prima dell’arrivo dei soccorritori.

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