Morto l’attore Lucio Montanaro, caratterista nei film di Lino Banfi: le cause

Lucio Montanaro è morto a 75 anni: aveva costruito una lunga carriera accanto ad alcuni dei protagonisti più popolari dello spettacolo italiano

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Redazione

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È morto all’età di 75 anni Lucio Montanaro, attore e comico originario di Martina Franca, in provincia di Taranto. Era nato il 22 giugno 1951 e aveva iniziato la sua attività nel cinema negli anni Settanta, diventando uno dei caratteristi riconoscibili della commedia sexy all’italiana.

Nel corso della sua carriera ha interpretato numerosi ruoli, spesso con una componente comica e con l’uso del dialetto pugliese, lavorando spesso al fianco di Lino Banfi e di molti altri interpreti molto popolari.

Le cause della morte

Lucio Montanaro è morto il 13 agosto 2026 a Martina Franca. A quanto riportato da alcune testate locali, l’attore avrebbe accusato un malore improvviso mentre si trovava nella piscina della sua abitazione, e gli è stato fatale. Non è chiaro se soffrisse di patologie pregresse che abbiano potuto determinarne il decesso.

La notizia, arrivata inattesa, ha colpito numerosi fan che ricordano con affetto un interprete che, soprattutto negli anni della grande fortuna della commedia all’italiana, aveva trovato uno spazio riconoscibile accanto ai nomi più grandi del cinema degli anni Settanta e Ottanta.

La carriera al fianco di Lino Banfi

Lucio Montanaro ha costruito la propria carriera soprattutto nel cinema popolare, passando attraverso ruoli diversi: dallo studente al poliziotto, dal soldato al parroco e al barman. Ha partecipato a 40 film, per lo più commedie sexy all’italiana, lavorando accanto a Lino Banfi, Mario Merola, Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, morto nel 2025, Pippo Franco e Nino D’Angelo. Nella sua filmografia figurano titoli che sono veri e propri cult per gli amanti del genere, come L’infermiera di notte, La dottoressa preferisce i marinai e La liceale al mare con l’amica di papà. Tornò sul set per La dottoressa preferisce i marinai, nel 1981, e per Tradimento, nel 1982. Partecipa inoltre a Napoli… la camorra sfida, la città risponde, diretto da Alfonso Brescia.

Il suo percorso professionale si è sviluppato in un periodo in cui il cinema italiano proponeva numerose commedie con cast corali. Per questo motivo, nonostante la sua carriera sia legata a una serie di personaggi secondari, non vuol dire che questi siano meno riconoscibili.

Nella seconda metà degli anni Ottanta la sua carriera arriva a uno stop, dopo il quale torna sul set solo sporadicamente. Nel 2007 ha partecipato all’iconica serie tv Carabinieri, nell’episodio Trattamento di favore della sesta stagione. Il 2008 l’ha riportato al cinema con L’allenatore nel pallone 2, sequel del celeberrimo film del 1984, ancora accanto a Lino Banfi e diretto da Sergio Martino.

La sua è stata una vita intensa, piena di momenti indimenticabili e di aneddoti da raccontare: per questo nel 2019 ha pubblicato la sua autobiografia Il meglio della vita mia… ma sinceramente non ricordo tutto!, scritta con Giuseppe Del Curatolo. Nel 2024 i due firmarono anche Lucio Montanaro racconta Mario Merola, dedicato al rapporto con il popolare cantante e attore napoletano.

Per il suo ultimo compleanno, il 22 giugno, l’amministrazione pubblica di Martina Franca lo ha celebrato con una targa, segno di quanto il ricordo dei suoi personaggi sia rimasto indelebile.

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