Greta Scarano, attrice, regista e nel 2026 anche padrona di casa – con Nicolas Maupas – della Mostra del Cinema di Venezia, è pronta a prendersi il Lido con la sua idea di eleganza (decisamente sobria). Sì, perché l’attrice è perfettamente consapevole del suo stile: dopo aver provato tanti trend, è diventata tra le icone da seguire in fatto di minimalismo. Ne sveliamo le curiosità di moda e non solo: quanto è alta?
Greta Scarano, altezza e curiosità
Nata a Roma il 27 agosto 1986, è alta 166 centimetri; una statura nella media, anche se sui red carpet Greta Scarano risulta spesso più slanciata grazie al portamento e alla scelta oculata degli abiti. Nel 2026, è stata scelta insieme a Nicolas Maupas per condurre le serate di apertura e chiusura dell’ottantatreesima edizione del Festival del Cinema di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre, dove sale sul palco della Sala Grande sia mercoledì 2 settembre, per dare il via alla kermesse, sia sabato 12.
Tra l’altro, sempre nel 2026 ha raggiunto un altro traguardo, soffiando sulle 40 candeline, a cui arriva in un momento di piena maturità artistica: tanta gavetta alle spalle, tra teatri e telecamere, e palchi di cui ormai è grande protagonista con il suo talento.
Oltre al cinema, però, Greta Scarano ha diversi segreti (e scheletri) di moda: lei stessa aveva raccontato con autoironia la sua adolescenza ribelle, ammettendo di essere stata una ragazza ‘terribile’. Aveva confessato di aver fatto disperare la madre, saltando da una tendenza all’altra e arrivando persino a indossare i jeans enormi del nonno abbinati a un cinturone vistoso, in piena fissazione hip hop.
Il segreto del suo stile, fondato sul minimalismo
Con gli anni ha trovato la sua strada, e non ha mai avuto dubbi nel definirla, nemmeno anni fa. Alla domanda su come descriverebbe il proprio look, aveva risposto con una sola parola: “consapevole”. Essenziale, con pochi accessori ma di qualità.
Il fiore all’occhiello del suo armadio è senza dubbio il completo dal taglio maschile, un capo che l’attrice ama profondamente. Sono proprio le linee pulite e un po’ androgine a farla sentire pienamente se stessa, come lei stessa ha spiegato parlando del suo legame con la maison Armani, punto di riferimento assoluto per le sue apparizioni ufficiali. “Le linee pulite, e anche un po’ maschili, mi fanno sentire davvero me stessa, elegante e con personalità”, aveva confidato.
Ma quali sono i colori della “palette” nel suo armadio? Ci sono le tonalità scure, il nero su tutte, che padroneggia con classe innata. Ma guai a pensarla monotona. Ogni tanto, infatti, ama concedersi qualche digressione più romantica; per i tailleur in particolar modo ha spesso scelto delle tonalità più sobrie e non eccessivamente formali. Ne è un esempio lo smoking rosa cipria sfoggiato al Quirinale, in occasione dei David di Donatello, un modello addolcito dalla nuance pastello.
E quando deve partecipare agli eventi più importanti, come calcare i red carpet su cui è attesa, non manca mai il grande classico intramontabile: l’abito nero lungo, seducente ma elegante al contempo, soprattutto quando ben strutturato con dettagli gioiello o scollature strategiche.