Dopo l’epico evento a San Siro dello scorso 18 giugno, il suo primo stadio in assoluto — di seguito trasformato persino in uno speciale televisivo — Elisa è tornata nei palasport questa primavera con il tour Elisa Palasport Live 2026: la serie di concerti, distribuiti a cavallo di aprile e maggio tra Jesolo, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Bari ed Eboli, vede in scena un repertorio decisamente ampio ad attraversare le diverse fasi della carriera della cantautrice friulana, tra successi che hanno fatto la storia, altri più recenti e tante, tante sorprese.
Non è solo musica, però, ma un manifesto: a Roma l’artista ha dimostrato ancora una volta che la sostenibilità può (e deve) essere dannatamente alla moda. Se il cuore pulsante dello show resta la sua incredibile voce, senza dubbio tra le più riconoscibili d’Italia, l’occhio è caduto inevitabilmente sul suo nuovo look, e in particolare quel mini-dress dorato interamente cosparso di frange che ha trasformato il palco in un riflesso liquido di pura energia.
Elisa, il nuovo look per il tour è super glamour e persino sostenibile
Elisa è tornata ancora una volta a deliziarci con la sua arte, e sfoggiando per questo nuovo tour un’estetica nuova di zecca: a dire il vero non mancano i soliti lunghi abiti eterei, ricchi di veli e trasparenze, ma è praticamente impossibile non notare quell’inedito piglio glamour.
Dietro la metamorfosi stilistica di questo Palasport Live 2026 c’è lei, la stylist più ambita tra le star: Susanna Ausoni. La sua missione? Tradurre l’anima delicata e al contempo vagamente rock della cantante in qualcosa di tangibile. La scelta per il blocco più ritmato del concerto — quello dove i beat si alzano e lei non sta ferma un secondo — è ricaduta su di una creazione custom che ha attirato l’attenzione di tutti.
Stiamo parlando di quell’abbagliante minidress dorato ricco di frange scintillanti che, a ritmo di musica, oscillano ad ogni minimo movimento. Ed è subito spiegato, probabilmente, anche il perché della preferenza degli altissimi stivali cuissardes a sfavore dei soliti tacchi alti. Un look, questo, che si distingue dalla “purezza” insita in quelli di sempre per mostrarci un lato mai visto e, diciamocelo, anche piuttosto sensuale della cantautrice.
Il designer (anche se sarebbe meglio chiamarlo Ecodesigner) dietro a tutta questa meraviglia è Tiziano Guardini, l’enfant prodige della moda sostenibile. Non si tratta, infatti, semplicemente di un abito ma di un pezzo di ingegneria tessile, appositamente concepito per il movimento. Le frange preziose non sono semplici decorazioni, ma elementi progettati per catturare ogni singolo raggio dei riflettori, creando un effetto aura attorno ad Elisa. Il bello? Che è tutto “consapevole”.
Fedele alla filosofia cara alla cantante, il capo è stato creato attraverso materiali a basso impatto ambientale, dimostrando come l’haute couture possa brillare anche senza pesare sul pianeta.
Il beauty look essenziale (ma potente)
Al fine di bilanciare l’importanza delle tenute da scena, per quanto riguarda il lato beauty Elisa ha voluto optare per un look essenziale e questo si traduce in pieghe mosse, ora ad effetto volutamente messy, ora ad effetto bagnato, in una pelle luminosa e nel makeup-no makeup che è ormai il marchio di fabbrica dell’artista. Il risultato è un’immagine potente, libera e incredibilmente moderna, perfettamente coerente con il resto.