Quella che un tempo era la favola più amata e seguita della Capitale si avvia verso un nuovo, tesissimo capitolo giudiziario. Il prossimo 31 marzo, le porte del Tribunale di Roma si apriranno per accogliere Ilary Blasi e Francesco Totti, convocati per formalizzare un divorzio che, giorno dopo giorno, sembra allontanarsi sempre di più da una soluzione pacifica. Sebbene l’obiettivo formale sia mettere la parola fine a un’unione durata vent’anni, le divergenze tra l’ex Capitano giallorosso e la conduttrice televisiva restano profonde, trasformando l’aula di tribunale in un campo di battaglia dove ogni mossa può ribaltare tutto.
Chi ha tradito per primo
Al centro dello scontro non ci sono solo questioni economiche, ma un vero e proprio duello morale. Come riportato dal settimanale Oggi, il nodo più intricato riguarda la cosiddetta “questione di principio” sull’addebito: chi dei due ha tradito per primo? Per la legge, accertare la cronologia delle infedeltà sarebbe fondamentale, poiché stabilisce chi ha causato la rottura definitiva del legame coniugale.
Ilary Blasi parrebbe intenzionata a dimostrare che le mancanze dell’ex marito siano avvenute molto prima del suo chiacchierato incontro con il personal trainer Cristiano Iovino. Per sostenere questa tesi, la conduttrice avrebbe chiamato a testimoniare due donne con cui, a suo dire, Francesco Totti l’avrebbe tradita in passato. Ma il colpo di scena non è tardato ad arrivare: le due testimoni avrebbero negato ogni coinvolgimento, lasciando la sua posizione più fragile di quanto previsto e rendendo l’accordo di separazione ancora più difficile da raggiungere.
La battaglia per l’assegno
Spostandosi sul piano puramente finanziario, la distanza tra le parti è siderale. Attualmente, Francesco Totti versa un assegno di mantenimento pari a 12500 euro mensili. Una cifra che i legali dell’ex calciatore considerano ormai eccessiva e anacronistica. La strategia della difesa di Francesco punta tutto sulla crescita dei figli: Christian e Chanel, infatti, vengono descritti come ormai finanziariamente autonomi, o comunque in una posizione tale da non richiedere più il sostegno paterno diretto nel calcolo dell’assegno.
L’obiettivo di Totti sarebbe quello di ricalcolare la quota basandosi esclusivamente sulle necessità della piccola Isabel, che a 10 anni resta l’unica figlia ancora interamente dipendente dai genitori. La proposta dei legali del numero 10 si aggirerebbe intorno ai 4000 euro al mese, una riduzione drastica che la giudice Simona Rossi dovrà valutare solo dopo un’attenta analisi dei patrimoni dei figli maggiori.
I costi della Villa all’Eur
Come se non bastasse, a complicare il quadro si aggiungono le spese di gestione della lussuosa villa all’Eur, dove Ilary Blasi vive con i figli. Solo la manutenzione ordinaria della struttura costerebbe tra i 6000 e i 7000 euro al mese, costi che alimentano costantemente il malumore tra i due. L’ultimo “incidente diplomatico” risale a gennaio, quando il crollo di un controsoffitto ha innescato una nuova lite su chi debba farsi carico delle riparazioni straordinarie.
Tutti questi elementi suggeriscono che il 31 marzo non sarà affatto l’ultimo atto. Tra strategie legali, testimonianze incrociate e ricalcoli economici, la strada per arrivare a una firma condivisa appare ancora lunga e tortuosa. Quello che resta è l’immagine di due persone che, pur avendo costruito insieme un impero e una famiglia, oggi faticano a trovare un terreno comune di dialogo, lasciando che siano i giudici a scrivere le ultime pagine della loro storia.