Deva Cassel e Julien De Saint-Jean, sguardi complici e fascino da cinema alla première di Parigi

Alla première de Il fantasma dell'Opera a Parigi, Deva Cassel e Julien De Saint-Jean catturano gli sguardi per una complicità da grande schermo

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Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

A Parigi, tra sguardi rubati, sorrisi appena accennati e un’eleganza che sembra appartenere a un’altra epoca, Deva Cassel e Julien De Saint-Jean hanno attirato l’attenzione alla première de Il fantasma dell’Opera. I due giovani attori, protagonisti della nuova rivisitazione cinematografica del celebre romanzo di Gaston Leroux, hanno posato insieme davanti ai fotografi, regalando una serie di scatti dall’atmosfera decisamente romantica. E se la loro complicità non è passata inosservata, anche i look scelti per l’occasione hanno avuto parecchio da raccontare.

Deva Cassel e Julien De Saint-Jean, la complicità conquista la première di Parigi

Nella prestigiosa cornice del Pathé Palace di Parigi, si è tenuta l’anteprima de Il fantasma dell’Opera, il nuovo film diretto da Alexandre Castagnetti che riporta sul grande schermo una delle storie più affascinanti e tormentate della letteratura. Tra i protagonisti della serata, Deva Cassel e Julien De Saint-Jean, affiancati nel cast anche da Romain Duris.

Davanti ai flash dei fotografi, i due attori hanno mostrato un’intesa difficile da ignorare. Lui, in completo nero, le rivolge sguardi pieni di ammirazione; lei, avvolta in un sontuoso abito verde salvia, posa con una mano appoggiata sulla sua spalla, alternando espressioni intense a piccoli gesti di complicità. In uno degli scatti, Julien le cinge delicatamente la vita, mentre Deva intreccia le mani sopra la sua spalla. Un’immagine che, per un istante, sembra quasi una scena del film.
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Deva Cassel e Julien De Saint-Jean posano complici alla première parigina de Il fantasma dell’Opera

Ma Deva e Julien sono una coppia anche lontano dal set? Le immagini raccontano certamente un bel feeling professionale, ma non costituiscono una conferma di una relazione sentimentale. I due condividono soprattutto un importante progetto cinematografico, nel quale interpretano personaggi legati da una storia intensa e complessa.

Deva, che in passato ha vissuto una relazione con Saul Nanni, conosciuto durante le riprese della serie Il Gattopardo, continua a mantenere una certa riservatezza sulla propria vita privata. Anche Julien preferisce lasciare che siano i suoi ruoli cinematografici, più che le indiscrezioni sentimentali, a parlare di lui.

Deva Cassel, l’abito verde salvia di Dior è un piccolo capolavoro di drappeggi

Per una première ambientata nell’universo dell’Opera, serviva un abito all’altezza della scenografia. E Deva Cassel ha scelto una creazione Dior della collezione Pre-Fall 2026 firmata Jonathan Anderson, una proposta che rilegge il fascino degli abiti storici attraverso proporzioni contemporanee e una costruzione decisamente teatrale.

A catturare immediatamente lo sguardo è il colore: una delicata sfumatura di verde mandorla, vicina al verde salvia, che sul raso luminoso assume riflessi quasi argentati. Una nuance sofisticata, perfetta per valorizzare l’incarnato chiaro di Deva e creare un contrasto raffinato con la sua lunga chioma scura.

La silhouette parte da un corpetto senza spalline, dalla scollatura dritta, che lascia completamente scoperte le spalle e il décolleté. Il tessuto attraversa diagonalmente il busto, formando una serie di pieghe morbide che accompagnano le forme senza irrigidirle. La linea centrale dell’abito è lunga, affusolata, quasi da sirena, ma sono i fianchi a trasformare il vestito in qualcosa di molto più scenografico.

Qui il raso si raccoglie in due enormi drappeggi laterali, simili a fiocchi destrutturati, che creano volumi arrotondati e asimmetrici. Il riferimento alla moda settecentesca è evidente, soprattutto nella costruzione che amplia visivamente i fianchi, evocando le antiche gonne sostenute da strutture laterali. Jonathan Anderson, però, alleggerisce questa ispirazione storica con una lavorazione fluida, lasciando che il tessuto cada liberamente fino alla caviglia.

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Deva Cassel posa alla première parigina de Il fantasma dell’Opera

Il risultato è un abito che cambia carattere a seconda dell’angolazione: frontalmente sembra una creazione scultorea, mentre di profilo rivela tutta la morbidezza dei drappeggi. Una scelta particolarmente felice per Deva Cassel, che riesce a portare anche le silhouette più elaborate con quella naturalezza tipica di chi conosce bene il mondo della moda.

A completare il look, sandali neri minimalisti con cinturini sottili e preziosi orecchini pendenti con pietre verdi, scelti per illuminare il viso senza competere con l’abito. Nessuna collana, nessun accessorio superfluo: il décolleté rimane libero e tutta l’attenzione si concentra sulla costruzione del vestito.

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