È ufficiale: Deva Cassel è tornata in passerella, e lo ha fatto rumorosamente su quella di Elie Saab, nel contesto della Paris Haute Couture Week. Questo, e di certo il sontuoso abito d’oro che ha indossato, le hanno fatto meritare appieno il titolo di definitiva “golden girl”. Vediamolo insieme più da vicino.
Deva Cassel (di nuovo) regina della passerella da Elie Saab: il look
Ancora per qualche ora a Parigi regnerà il fermento, causa il grande viavai di star ed Influencer lì per assistere alla Fashion Week dedicata al mondo Haute Couture. Sono moltissime le Maison che stanno presentando le proprie collezioni in vista della stagione Spring/Summer 2026, e tra loro vi è anche Elie Saab: in mezzo ad abiti da sogno e grande sfarzo, a conquistare la scena è stata di certo Deva Cassel.
Visti i recenti traguardi da attrice, era qualche tempo che la figlia (e forse erede) di Monica Bellucci non si vedeva in pedana ma ora eccola finalmente fare ritorno in grande stile lì dove tutto è iniziato. Un’apparizione da autentica “golden girl”, la sua, non soltanto per carisma ma anche grazie al look indossato, d’oro da capo a piedi.
Assistita da bellezza mozzafiato ed innata eleganza, la modella ha chiuso lo show della celebre stilista libanese con addosso un opulento modello in tulle e chiffon, dall’aura principesca, dotato di profonda scollatura a “V” e ampia gonna a ruota decisamente appariscente, interamente rivestito di frammenti di cristalli e intarsi dorati.
Completavano il tutto un mezzo raccolto dalle onde morbide, acconciatura strategica che ha contribuito a mettere in gran risalto il viso dai lineamenti impeccabili della ventunenne, insieme al make-up dai toni naturali.
Deva Cassel, panciotto geometrico e maxi pantaloni: la tenuta mannish in front row da Dior
Dal front row alla passerella: per quanto clamorosa, quella da Elie Saab non è stata la prima apparizione pubblica di Deva Cassel alla Paris Haute Couture Week. Negli scorsi giorni la ragazza aveva infatti già fatto parlare di sé, non dalla pedana ma in veste di semplice ospite presso la sfilata di Dior.
Niente onde da sirena o allure regale, quella volta: nel parterre d’eccezione a darle spicco era stato un notevole ensemble di gusto mannish, giocato su proporzioni e fantasie. Cuore del look era sicuramente l’eccentrico gilet stampato, geometrico e multicolor, nei toni del bronzo e del turchese, indossato sopra ad una camicia dalla linea asciutta.
Ecco sotto, poi, spuntare dei pantaloni beige molto ampi, a vita bassa, dal volume inatteso ottenuto grazie a un taglio di sbieco ad accompagnare sinuosamente il movimento del corpo. Questi erano stretti in vita da una cintura in pelle nera, la cui fibbia emula la cornice della sedia a medaglione, poltrona molto amata da Monsieur Dior. Un dettaglio che rimanda alla storia della Maison, tra lusso e nostalgia. Ai piedi, invece, facevano appena capolino da sotto al lungo orlo del pantalone dei mocassini in suede marrone, nella medesima sfumatura, dalla punta squadrata. Davvero trés chic.