Enrica Bonaccorti, chi era l’ex marito Daniele Pettinari

Daniele Pettinari, l'uomo che segnò la vita di Enrica Bonaccorti: dal matrimonio finito bruscamente alla nascita della figlia Verdiana, la gioia più grande della conduttrice

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Enrica Bonaccorti ha amato tanto nei suoi 76 anni di vita. Ha vissuto diverse storie d’amore importanti tra cui un matrimonio complicato. Quello con Daniele Pettinari, regista e sceneggiatore, dal quale ha avuto l’unica amatissima figlia Verdiana. Una relazione travagliata, che ha segnato profondamente la conduttrice e autrice tv che, dopo la separazione, ha addirittura buttato l’abito da sposa e strappato tutte le foto delle nozze.

Il matrimonio di Enrica Bonaccorti con Daniele Pettinari

Un matrimonio durato appena due anni, finito all’improvviso. Enrica Bonaccorti aveva parlato a La Volta Buona di Caterina Balivo, dove era spesso ospite, del legame con Daniele Pettinari, padre della sua unica figlia Verdiana, nata nel 1973.

La conduttrice aveva ricordato quei giorni senza mai pronunciare il nome dell’ex marito. “Ho divorziato dopo due anni, lui è uscito e non è più tornato – confidò – Mia figlia aveva undici mesi, di punto in bianco niente».

Bonaccorti spiegò come il rapporto fosse complicato fin dall’inizio. “Non era sbagliato lui, eravamo sbagliati insieme. Io avevo 23 anni e lui 32. Era un sognatore, scriveva ma non era pratico: tanta fantasia… e tante bugie”.

Tra i ricordi più amari anche lo sfratto dalla casa in cui vivevano, che lei credeva appartenesse al marito. “Mi aveva mentito. Così siamo andati a vivere da mia madre”. Dopo la separazione non ricevette mai alcun aiuto economico dall’ex compagno: “Non mi ha mai mantenuto nessuno”.

Di quel matrimonio Bonaccorti non conserva nulla: nessuna fotografia e nemmeno l’abito delle nozze. “L’ho buttato. Mi è rimasta solo la cintura rossa di quel vestito”.

L’abbandono del marito fu però anche un punto di svolta. Rimasta sola, la conduttrice trovò la forza di crescere Verdiana con l’aiuto dell’anziana madre.

Una scelta che ha segnato anche la figlia, oggi adulta, che decise successivamente di prendere il cognome della madre. “Non ha mai sentito la mancanza del padre e non ha mai voluto cercarlo”, raccontò la Bonaccorti.

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Enrica Bonaccorti con la figlia e la madre nel 1979

Chi era Daniele Pettinari

Regista, sceneggiatore e fotografo, Daniele Pettinari è stato una figura poliedrica del cinema e della produzione audiovisiva italiana. Nato nel 1943, è morto a Roma il 12 agosto 2021 all’età di 78 anni, dopo una lunga malattia.

“Quando ha scoperto della sua morte mia figlia è andata al funerale, io invece no. Per me era un estraneo“, confidò Enrica Bonaccorti, che non ha mai ricucito alcun tipo di rapporto con l’ex marito.

La carriera di Pettinari iniziò nel mondo del fotogiornalismo. Entrò nello staff del gruppo editoriale Time-Life come fotografo, lavorando soprattutto tra Europa e Medio Oriente. Da quell’esperienza passò al cinema, prima negli Stati Uniti e poi in Italia. A New York lavorò come aiuto regista accanto a Brian Brake ed Ernst Haas e realizzò due cortometraggi divulgativi, La storia dell’Egitto e La storia dell’Impero Romano.

Rientrato in Italia, mosse i primi passi sui set cinematografici come assistente volontario di due maestri del cinema italiano, Mauro Bolognini e Luchino Visconti. Negli anni successivi lavorò come operatore alla macchina da presa per Pasquale Squitieri nei western Django sfida Sartana e Io e Dio del 1970, e come direttore della fotografia nel film di fantascienza La sfera di Gianni Poggi.

Il suo esordio alla regia arrivò nel 1974 con il film Cagliostro, uscito nelle sale nel 1975. Tratto dal libro Cagliostro il taumaturgo di Pier Carpi, il film raccontò la figura enigmatica dell’avventuriero e occultista e vide nel cast attori internazionali come Bekim Fehmiu, Curd Jürgens, Rosanna Schiaffino, Robert Alda e Massimo Girotti.

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Enrica Bonaccorti e Verdiana Pettinari

Nel corso della carriera Pettinari si dedicò anche alla produzione e alla scrittura. Nel 1990 lavorò a L’ultima luna con Fanny Ardant e Hanna Schygulla. Collaborò inoltre con la Rai, realizzando una serie dedicata ai ponti dell’antica Roma, documentari e campagne pubblicitarie, tra cui spot sulla raccolta differenziata e un documentario sull’illuminazione della Basilica di San Pietro.

Negli anni Duemila si dedicò soprattutto alla formazione dei giovani. Insegnò recitazione e regia alla NUCT e fu cofondatore e direttore artistico dell’Accademia ACT Multimedia negli studi di Cinecittà, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di attori e registi.

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