Brooklyn Beckham rompe il silenzio: la condanna dei genitori David e Victoria

Brooklyn ha interrotto il silenzio che da tempo teneva sulla faida familiare dei Beckham. Le accuse ai genitori e gli episodi svelati

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Giorgia Prina

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“Hanno tentato in tutti i modi di rovinare la mia relazione con Nicola”. Brooklyn Beckham ha affidato ad alcune storie sul proprio profilo Instagram le prime parole sulla faida familiare che tanto ha fatto parlare, ma di cui mancava un tassello, un pezzo del puzzle: la versione del primogenito di David e Victoria Beckham. Una frattura, quella nella vita privata dell’ex calciatore e della modella, venuta definitivamente allo scoperto. Brooklyn ha usato parole pesanti, difficili da digerire, descrivendo dinamiche che nessuno, osservando la patinata vita dei suoi genitori avrebbe potuto immaginare.

Brooklyn Beckham, la condanna di David e Victoria

Brooklyn Beckham ha affidato a sei storie Instagram la sua versione dei fatti sulla frattura che da mesi alimenta retroscena e sospetti. Lo ha fatto con una ferma volontà: quella di non voler ricostruire i rapporti con i genitori.

“Sono rimasto in silenzio per anni e ho fatto ogni sforzo per mantenere queste questioni private. Purtroppo, i miei genitori e il loro team hanno continuato a rivolgersi alla stampa, lasciandomi senza altra scelta che parlare per me stesso e dire la verità solo su alcune delle bugie che sono state pubblicate”. Così esordisce il suo monologo ai followers: “Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia. Non sono controllato, sto facendo valere i miei diritti per la prima volta nella mia vita. Per tutta la mia vita, i miei genitori hanno controllato le narrazioni sulla stampa riguardo alla nostra famiglia. I post performativi sui social media, gli eventi familiari e le relazioni non autentiche sono stati una costante della vita in cui sono nato. Di recente, ho visto con i miei occhi fino a che punto sono disposti a spingersi per diffondere innumerevoli bugie sui media, per lo più a spese di persone innocenti, per preservare la propria facciata. Ma credo che la verità venga sempre a galla”.

“Hanno provato senza sosta a rovinare la mia relazione”

Parole che già da sole pesano sulle dinamiche private della famiglia, ma che preludono solamente all’accusa più grave: quella di aver cercato di ostacolare la sua relazione con Nicola Peltz. “I miei genitori hanno provato senza sosta a rovinare la mia relazione fin da prima del matrimonio e non hanno mai smesso”.

Il racconto continua raccontando alcuni episodi: “Mia mamma ha annullato la realizzazione dell’abito di Nicola all’ultimo minuto, nonostante fosse emozionata di indossare il suo modello, costringendola a trovarne urgentemente uno nuovo. Settimane prima del nostro grande giorno, i miei genitori mi hanno ripetutamente fatto pressione e hanno cercato di corrompermi per farmi cedere i diritti sul mio nome, il che avrebbe avuto ripercussioni su di me, mia moglie e i nostri futuri figli. Erano irremovibili sul fatto che firmassi prima della data del matrimonio perché in quel caso sarebbero entrati in vigore i termini dell’accordo. La mia resistenza ha avuto ripercussioni sul giorno dello stipendio e da allora non mi hanno più trattato allo stesso modo. Durante l’organizzazione del matrimonio, mia madre è arrivata al punto di definirmi ‘cattivo’ perché io e Nicola abbiamo scelto di includere la mia tata Sandra e la tata di Nicola al nostro tavolo, perché entrambe non avevano i loro mariti. Entrambi i nostri genitori avevano i loro tavoli, adiacenti al nostro”.

“La sera prima del nostro matrimonio, alcuni membri della mia famiglia mi hanno detto che Nicola ‘non era di sangue’ e ‘non era di famiglia’. Da quando ho iniziato a farmi valere con la mia famiglia, ho ricevuto infiniti attacchi dai miei genitori, sia in privato che in pubblico, inviati alla stampa su loro ordine. Persino i miei fratelli sono stati mandati ad attaccarmi sui social media, prima di bloccarmi all’improvviso l’estate scorsa”.

“Mia madre ha rubato il mio primo ballo con mia moglie”

“Mia madre ha rubato il mio primo ballo con mia moglie, che era stato programmato con settimane di anticipo sulle note di una romantica canzone d’amore”, ha raccontato Brooklyn Beckham nelle sue storia Instagram. “Di fronte ai 500 invitati al nostro matrimonio, Marc Anthony mi ha chiamato sul palco, dove nel programma era previsto il mio ballo romantico con mia moglie, ma invece mia madre stava aspettando di ballare con me. Ha ballato in modo del tutto inappropriato su di me davanti a tutti. Non mi sono mai sentito così a disagio o umiliato in tutta la mia vita. Volevamo rinnovare i nostri voti per poter creare nuovi ricordi del giorno del nostro matrimonio che ci portassero gioia e felicità, non ansia e imbarazzo”.

E il racconto non si è esaurito, Brooklyn ha citato molti episodi in cui sua moglie sarebbe stata messa in difficoltà e in imbarazzo di proposito da David e Victoria. Il motivo? “La mia famiglia dà più importanza alla promozione pubblica e al sostegno di tutto il resto”, ha spiegato Brooklyn, “Il marchio Beckham viene prima di tutto. L’amore familiare si decide da quanto si pubblica sui social media o da quanto velocemente si lascia tutto per presentarsi e posare per una foto di famiglia, anche a scapito dei nostri obblighi professionali“.

“La narrazione secondo cui mia moglie mi controlla è completamente al contrario. Sono stato controllato dai miei genitori per gran parte della mia vita”. E ancora, “Mia moglie ed io non vogliamo una vita plasmata dall’immagine, dalla stampa o dalla manipolazione. Vogliamo tutti pace, privacy e felicità per noi e per la nostra futura famiglia”.

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