Simone Annicchiarico al Grande Fratello Vip sta portando dentro la Casa parecchi pezzi della sua storia. E nella puntata di lunedì 21 settembre ne arriverà un altro: Iva Zanicchi entrerà per fargli una sorpresa e ricordare insieme a lui Walter Chiari. Il padre è sempre stato una presenza enorme nella vita di Simone, ma dall’altra parte c’era una madre altrettanto ingombrante, nel senso migliore del termine: Alida Chelli.
Alida Chelli era attrice, cantante, donna di teatro. Bellissima, certo, ma con una carriera tutta sua, iniziata ben prima di diventare “la moglie di Walter Chiari”. E in casa la musica non era certo un passatempo: era praticamente il mestiere di famiglia. Simone è stato il suo unico figlio e le è rimasto vicino anche nella parte più dura della sua vita, durante gli anni della malattia.
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Chi era Alida Chelli, da Sinnò me moro a Rugantino
All’anagrafe era Alida Rustichelli. Nata a Carpi nel 1943, era figlia del compositore Carlo Rustichelli e sorella del musicista Paolo Rustichelli. Insomma, musica e cinema a casa sua erano affari di famiglia.
Lei si fece conoscere giovanissima con Sinnò me moro, il brano scritto dal padre per il film di Pietro Germi Un maledetto imbroglio, uscito nel 1959. La canzone poi prese una vita tutta sua, diventando un classico della musica romanesca e finendo anche nel repertorio di Gabriella Ferri e Lando Fiorini.
Alida però aveva parecchie cose da fare sul palcoscenico. Cantava, ballava, recitava e soprattutto funzionava benissimo nella commedia musicale. Fu Rosetta in Rugantino accanto a Enrico Montesano, lavorò con Domenico Modugno in Cyrano e con Johnny Dorelli in Aggiungi un posto a tavola. Cinema e televisione arrivarono insieme al teatro, fino agli anni Novanta, quando si allontanò progressivamente dalle scene.
Alida Chelli e Walter Chiari, la nascita di Simone Annicchiarico
Poi c’è Walter Chiari. Alida lo sposò nel 1969 e l’anno successivo nacque il loro unico figlio, Simone Annicchiarico. Una coppia bellissima, molto famosa e decisamente poco tranquilla. Il matrimonio finì, ma per Simone quei due nomi sarebbero rimasti inevitabilmente intrecciati per tutta la vita.
Del rapporto con la madre, negli anni, Simone ha parlato senza costruire un ritratto perfetto che probabilmente non sarebbe piaciuto neppure a lei. L’ha descritta come una donna piena di paure e fragilità, capace di essere complicata anche nella vita familiare. In un’intervista disse una frase piuttosto netta: “Doveva fare la figlia, non la mamma”.
Dopo Walter Chiari ci furono altri amori. Tra questi quello con Pippo Baudo, durato sette anni. E Baudo finì per diventare una presenza importante anche nella vita di Simone, che era ancora bambino. Anni dopo lo stesso conduttore avrebbe raccontato di averlo cresciuto un po’ come un figlio e di aver mantenuto con lui un legame molto forte.
La malattia di Alida Chelli e Simone sempre accanto a lei
Gli ultimi anni di Alida Chelli furono segnati dalla malattia. L’attrice morì il 14 dicembre 2012 all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, a 69 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore.
Simone Annicchiarico le rimase accanto fino alla fine. Quando arrivò la notizia della sua morte, Pippo Baudo ricordò una donna “brillante, spiritosa, ironica, bella” e raccontò anche quanto fossero stati duri per lei gli ultimi anni. Alida non voleva più mostrarsi e con lui parlava soprattutto al telefono. Accanto, però, aveva suo figlio.
Oggi Simone parla spesso di Walter Chiari, gli ha dedicato libri e anni di lavoro per conservarne la memoria. Mamma Alida compare meno, quasi di lato. Eppure una parte di quello che è arrivato fino a lui viene proprio da sua madre. Persino una delle passioni che gli sono rimaste più care: l’amore per gli animali.