X Factor 2026, pagelle della seconda puntata: Francesco Gabbani, la pignoleria è tornata (8), Paola Iezzi commossa e litigiosa (9)

Giorgia accompagna i nuovi talenti sul palco di X Factor, mentre al tavolo i giudici iniziano a scaldarsi: le nostre pagelle della seconda puntata di Audition

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Dopo il debutto della nuova edizione, X Factor è tornato all’Allianz Cloud di Milano per la seconda puntata di Auditions. Al tavolo dei giudici abbiamo ritrovato Paola Iezzi, Jake La Furia, Francesco Gabbani e Irama, mentre Giorgia ha accompagnato ancora una volta concorrenti e pubblico in una serata che ha segnato il giro di boa delle Audition.

Quello di giovedì 17 settembre è stato il secondo appuntamento dei tre dedicati alle selezioni: dopo una prima puntata in cui giudici e talenti hanno iniziato a prendere le misure, questa volta si è fatto sul serio.  Sul palco sono arrivati nuovi concorrenti pronti a conquistare i giudici e il tavolo ha iniziato a delineare le proprie preferenze perché ormai i Bootcamp non sono poi così lontani. Le nostre pagelle.

Giorgia fan incontenibile (10)

Che Giorgia sia una grande conduttrice oltre che una cantante ormai lo sappiamo, ma alle Audition ci piace ancora di più quando si dimentica per un attimo di essere la padrona di casa e torna semplicemente a essere una che si emoziona tantissimo per la musica.

Sta dietro le quinte e non può decidere nulla sul futuro dei concorrenti, ma questo non le impedisce di tifare, esaltarsi e soprattutto non capacitarsi davanti ai no dei giudici.

Quando Timothée, il concorrente francese, è salito sul palco, Giorgia si è proprio illuminata. Per lei erano quattro sì senza nemmeno bisogno di discuterne. E quando Francesco Gabbani ha detto di non sentirlo nelle sue corde, è partita immediata: “Io divento matta“. Poi è toccato a Irama mostrare qualche dubbio e lei, ancora più incredula: “Ma come fai a dirgli no?”.

Niente da aggiungere: Giorgia è la persona che vorremmo tutti avere accanto quando guardiamo un talent.

Irama non ha paura di essere l’ultimo arrivato (9)

Per essere solo la sua seconda prova al tavolo di X Factor, Irama è già decisamente a suo agio su quella poltrona. Anche questa volta ha dimostrato di non essere uno che, in un contesto del genere, cerca giudizi facili né amici.

Non si omologa a quello che dicono gli altri, non dice sì per illudere qualcuno e soprattutto non sembra avere paura di dire “no” quando è quello che pensa. Lo fa in modo diretto ma sempre molto educato, senza cercare lo scontro e senza bisogno di alzare la voce. Una vera svolta e una bellissima novità di questa edizione, ma non toccategli il cantautorato.

Paola Iezzi commossa e litigiosa (9)

Vestita tutta in pelle e con la battuta sempre pronta, Paola Iezzi in questa puntata ha regalato al pubblico due lati di sé: da una parte l’amore sfrenato per gli accenti, dall’altra la capacità, anche quest’anno, di emozionarsi dietro tutto quell’uragano di simpatia.

Ma si sa che tanto di X Factor lo fa l’aria frizzantina tra i giudici, e proprio con Paola è arrivato il primo vero scontro al tavolo. Quando Francesco Gabbani si è arrabbiato per Amandoti dei CCCP – Fedeli alla linea perché ne è stata cambiata la melodia, Paola è stata un fuoco.

Lei, davanti a qualcosa che la emoziona, non ci sta proprio a fare la spettatrice composta. E il tema del cambio di melodia Gabbani se lo porta dietro praticamente da sempre. “Io non ti capirò mai“, gli ha detto Paola cercando di fargli capire che per lei una melodia può anche cambiare. Lui, invece, su questo proprio non transige.

Alla fine, e finalmente, sono arrivati al punto in cui volevamo vederli arrivare: “Finalmente ci scanniamo un po’, era ora“.

Jake La Furia, amore e odio per i musical (7)

Piuttosto calmo e rilassato per tutta la puntata, è proprio alla fine che Jake La Furia si è infuriato per davvero. Il tema capace di accenderlo così tanto? Il musical e, più in generale, quel modo di cantare un po’ da teatro, con la performance molto marcata.

E pensare che all’inizio, quando ha cantato a memoria Bella da Notre Dame de Paris, nessuno avrebbe potuto immaginare che i musical potessero fargli partire una coronaria. Il punto della discordia è stata Miryam, che con il suo inedito dedicato all’amore per una mosca ha mandato in cortocircuito il rapper.

La voce, in realtà, è bellissima. È tutto quello che succede intorno a farlo impazzire: troppa agitazione sul palco, movimenti marcati e persino la giacca usata per cercare di prendere quella mosca. Una cosa inconcepibile per Jake che si lancia in una crociata contro il musical, le mosche e tutto il loro mondo.

Francesco Gabbani, la pignoleria è tornata (8)

Gabbani era partito bonario e dolcino nella prima puntata delle Audition, ma questa volta lo abbiamo ritrovato finalmente nella sua attitudine: puntiglioso, attentissimo alle sfumature e soprattutto alle imprecisioni. Insomma, il Gabbani che stavamo aspettando.

Si è partiti con Nicola Trois, artista veneziano trapiantato a Milano insieme al gemello eterozigote, che ha attirato subito l’attenzione di tutti i giudici portando Maybe Tomorrow degli Stereophonics.

Voce e chitarra, niente di più: Jake e Paola sono rimasti ammaliati, Gabbani molto meno. Ha sentito qualche imprecisione, l’ha fatta notare e per un attimo sembrava quasi che quel sì fosse lontanissimo. Poi però, a sorpresa, è arrivato lo stesso.

Una piccola concessione alla bontà che però è durata poco. Perché davanti ad esibizioni come la cover di Mina e quella di You are so beautiful ha riacceso i radar dello scorso anno: non ha più fatto sconti a nessuno e si è trasformato nel giudice che ascolta ogni singola nota con il sopracciglio alzato. Bentornato Francesco, ma ti preghiamo di non fare più battute come quella su i Duran Duran.

Anastasia tanto “Brava” non lo è stata (5)

Al tavolo di X Factor si dice da anni che ci sono alcuni cantanti e alcuni pezzi classificati come intoccabili. Brani che, quando i concorrenti li nominano sul palco, fanno strabuzzare gli occhi ai giudici e perdere un battito. Nel corso della puntata Anastasia ha deciso di sfidare niente meno che Brava di Mina.

Sicuramente coraggiosa, ma l’audacia non va mai scambiata con l’incoscienza. Perché Brava non è proprio il brano che si sceglie quando si vuol andare sul sicuro: è un esercizio di stile micidiale, con cui è facilissimo farsi male. E infatti al tavolo è calato subito un misto di incredulità e confusione e, purtroppo per lei, anche 4 no.

Klem e Napoli Sotterranea, una follia riuscita (10)

I Klem e Napoli Sotterranea arrivano sul palco e succede una cosa che nessuno avrebbe mai pensato di vedere: una boyband che balla il tango sulle note di Liberato. Poi ci mettono il balletto coordinato alla NSYNC, il rap, l’accento napoletano e il K-Pop.

Sembra un insieme di cose che non dovrebbe funzionare neanche per sbaglio e invece funziona. Anzi, più uno li guarda e più tutto sembra avere un suo perché.

Può non piacere, ma finalmente c’è un progetto che non abbiamo mai visto. Una roba pensata, con un’identità precisa e pure un certo guizzo no sense. Da rivedere.

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