Pechino Express, le pagelle dell’ottava puntata: i Raccomandati volano in Giappone (9), i Rapper affondati da un’alleanza (7)

Ultima tappa in Cina tra alleanze e colpi di scena: nervi scoperti e una scelta che pesa sulla corsa verso il Giappone. Le nostre pagelle

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Pechino Express ha raggiunto l’ottava tappa, l’ultima in Cina prima del passaggio in Giappone. Nella puntata di giovedì 30 aprile, le cinque coppie rimaste si sono giocate l’accesso alla fase finale del viaggio con una corsa che ha alzato ancora il livello della gara.

Il percorso è stato di 509 chilometri, da Dengfeng fino a Xi’an, città simbolo per l’Esercito di Terracotta, con oltre 7000 statue di guerrieri a grandezza naturale. Ma più dei chilometri, questa volta, hanno pesato le dinamiche.

Le tensioni, rimaste sotto traccia fino a questo momento, sono emerse in modo più netto. E per la prima volta, la gara ha iniziato a dividersi davvero, tra alleanze che scricchiolano e rapporti che si incrinano proprio nel momento in cui servirebbe più compattezza. Le nostre pagelle.

I Raccomandati volano in Giappone (9)

Se nelle ultime tappe il loro atteggiamento aveva incrinato un equilibrio che a inizio gara li dava per vincitori, l’ultima tappa cinese di questo viaggio ha dato nuova linfa a Chanel Totti e Filippo Laurino. A inizio gara, quando arriva il momento di trovare da dormire, rimangono un po’ indietro: non proprio il punto perfetto in una tappa tanto decisiva.

Fortuna che esistono gli “aiuti da casa”: i messaggi delle mamme, quello di Ilary Blasi per Chanel e quello di Graziella Lopedota per Filippo, li rimettono emotivamente in piedi. Ma soprattutto li rimettono insieme.

I daje materni regalano nuova linfa e i due recuperano terreno arrivando terzi al Libro Rosso, ma la differenza è tutta nel modo in cui stanno dentro la gara. Più leggeri, più complici, finalmente meno incastrati nelle solite dinamiche di tensione.

 

Chanel resta il punto fermo. Tiene il ritmo e tiene anche Filippo, che quando si accende nella competizione, come nella partita a ping pong contro i bambini, rischia di esagerare.

Smettono finalmente di scornarsi e iniziano a giocare davvero insieme. La corsa verso il Giappone, per loro, si fa dolcissima: arrivano per primi ai biglietti che li escludono dal tappeto rosso arrivando direttamente alla tappa successiva e si portano a casa anche la visita all’Esercito di Terracotta. Bravi e divertenti come due fratelli che continuano a punzecchiarsi ma che, finalmente, hanno capito da che parte stare.

Le DJ, cariche ma permalose (7,5)

Questa tappa per loro si apre con un malus che, sulla carta, sembrava fatto apposta per far riemergere certi drammi un po’ capricciosi già visti: spaccare sei assi di legno a mani nude, in pieno stile kung fu. E invece no.

Michelle sorprende. Si accende nel modo giusto, si carica e trasforma la rivalità con i Rapper in benzina. Spacca assi come se non aspettasse altro e, nel mezzo, si concede anche un momento Vogue che entra dritto negli highlight di puntata. Arrivano seconde al Libro Rosso, con una tappa pulita e senza grandi scivoloni.

 Poi si apre il capitolo “varietà”. Il dissing con i Rapper, a colpi di barre, sembra uscito da una recita di fine anno: buona volontà, entusiasmo, ma un risultato che lascia un filo interdetti.

 Quella che all’inizio è goliardia, a metà gara si accende davvero. Quando i Rapper accennano alle alleanze e tirano fuori la famosa “RSA” con i Veloci, Michelle si irrigidisce. Difende Jo, si espone, ma lo fa con una serietà, e una permalosità, che gela anche Costantino.

 Arrivano seconde al tappeto rosso, confermando che la gara la sanno fare, ma anche che, quando qualcuno le punge, fanno fatica a lasciarla scivolare.

I Veloci, velocissimi e strategici (7,5)

La loro tappa, soprattutto in macchina, sembra uscita da un Fast and Furious: Tokyo Drift. Sorpassi, inseguimenti e un testa a testa continuo con le DJ che tiene insieme buona parte della gara.

Il sodalizio competitivo con le DJ ormai è evidente. Da quando Fiona e Jo hanno condiviso parte del viaggio, si è creata una dinamica fatta di stima, sfida e quel pizzico di complicità che rende tutto più interessante.

Arrivano primi al Libro Rosso, e nella partita di ping pong contro i bambini cinesi riaffiora la versione olimpica: concentrati, competitivi, con lo sguardo da medaglia. E infatti vincono la prova vantaggio, portandosi a casa un bonus pesante per la classifica finale.

Al tappeto rosso chiudono il cerchio: vincono la tappa ed eliminano i Rapper. Ufficialmente perché troppo forti, troppo pericolosi. Una motivazione che regge, ma fino a un certo punto. Perché le tensioni si vedevano già da prima, e la scelta ha anche il sapore di qualcosa di meno sportivo e più strategico.

Che va benissimo, sia chiaro, ma a questo punto una domanda resta: un campione non dovrebbe voler arrivare in fondo con i più forti?

I Rapper affondati da un’alleanza (7)

Otto tappe in cui Dani Faiv e Tony 2Milli sono passati da essere quasi sconosciuti alla quota scanzonata e “bro” della gara. Sono partiti e hanno continuato ad essere forti e, forse, anche per questo hanno sempre fatto un po’ paura alle altre squadre.

Dopo la vittoria della scorsa tappa, entrano in gara con l’energia di chi sa di potersela giocare fino in fondo. Danno il malus alle DJ e, come sempre, trovano il loro modo tutto personale di stare dentro la gara.

Dormono in una sala videogiochi, e si giocano la mossa del talismano: il rosario del Giubileo 2025, che Tony porta come una specie di portafortuna e che sembra anche funzionare. Passaggi che arrivano, situazioni che si sbloccano, la solita sensazione che, anche quando improvvisano, qualcosa gira sempre dalla loro parte, almeno fino a un certo punto.

Arrivano ultimi al Libro Rosso, e lì la loro gara cambia tono. Quando ricevono il malus dai Veloci, esplodono tensioni, accuse e alleanze dichiarate.

Parlano apertamente del loro asse con i Raccomandati e mettono sul tavolo quella che ormai è diventata l’alleanza RSA tra DJ e Veloci. Con una differenza: loro lo dicono.

Dichiarazioni che, quando arrivano al Tappeto Rosso pesano. La scelta ricade tra la loro coppia e quella delle Albiceleste e i Veloci scelgono di eliminare loro. Una mossa logica, ma che cambia il sapore della gara.

Perché al di là dei risultati, erano una delle poche coppie capaci di spostare davvero le dinamiche. E senza di loro, qualcosa si perde.

Le Albiceleste, salvate dal contesto (5)

La loro tappa resta coerente con tutto il loro percorso: più viaggio che gara. Non cercano lo scontro, non costruiscono alleanze, non forzano mai davvero il ritmo. Si muovono, osservano, vivono quello che succede intorno.

E in questa puntata si vede ancora di più. Si legano alle famiglie che le ospitano, si emozionano per i messaggi da casa, si prendono il tempo di stare dentro all’esperienza più che dentro alla competizione.

Tutto bellissimo se non fosse che, nel frattempo, la gara va avanti. Arrivano quarte al Libro Rosso e poi ultime al tappeto rosso, senza mai davvero cambiare passo.

E a questo punto il dubbio diventa quasi una certezza: per loro questo viaggio è stato qualcosa di diverso da una gara. Molto più personale, molto più emotivo. Ma proprio per questo, inevitabilmente, meno competitivo.

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