Littizzetto evoca Sanchez a Che Tempo Che Fa, il premier spagnolo risponde e scomoda la Carrà

Luciana Littizzetto ha invitato Pedro Sánchez in Italia nella prima puntata di "Che Tempo che Fa": il premier spagnolo ha risposto con ironia

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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Che Tempo che Fa è tornato nella prima serata della domenica aprendo con una puntata ricca di ospiti e riflessioni. Immancabile, come sempre, anche Luciana Littizzetto, che nella sua prima letterina di stagione ha voluto rivolgersi al premier spagnolo Pedro Sanchez, invitandolo ironicamente a venire in Italia per dedicarsi alla politica del nostro Paese.

Le sue parole sono arrivate fino alle orecchie del politico, che ha voluto rispondere all’appello della comica con altrettanta ironia.

Pedro Sanchez risponde alla letterina di Luciana Littizzetto

Ironiche, sorprendenti e soprattutto sempre portatrici sane di gran verità. Le letterine di Luciana Littizzetto sono forse i momenti fissi più attesi nelle puntate di Che Tempo che Fa: con il suo sguardo arguto, la comica centra sempre il punto senza mai lasciare da parte la sua vena ironica, anche quando le sue parole sono rivolte a chi, forse, quell’ironia non la apprezza in modo particolare.

Ma nella prima puntata della nuova stagione del programma condotto da Fabio Fazio, Lucianina ha fatto centro. Ha colpito positivamente Pedro Sanchez, destinatario della sua ironica missiva, tanto da ricevere una risposta altrettanto divertente.

Il premier spagnolo ha commentato il video che riprende lo spezzone di Luciana sui social del programma: “Grazie per le gentili parole, Luciana, ma devo rimanere in Spagna a cucinare paella per almeno altri quattro anni”.

Un ironico declino all’invito che, oltre al riferimento alla paella, ha un’altra ragione specifica: “E comunque non riesco proprio a immaginare una persona migliore per l’Italia che Elly Schlein”.

Ma è il finale del messaggio a strappare un sorriso, con un saluto alla Littizzetto che è già un ritornello: “Sempre tuo, Pedro Pedro Pedro“. Sánchez, che a inizio ottobre si è dimesso lasciando spazio alle elezioni anticipate, richiama così l’iconica canzone di Raffaella Carrà, che racconta l’incontro a Santa Fe con un giovane intrigante di nome Pedro.

Il riferimento musicale non è casuale: durante la sua letterina, infatti, Luciana aveva proprio intonato il celebre motivetto per convincere il premier spagnolo ad accogliere il suo invito.

“Pedro mio amor”, la letterina di Littizzetto

Per convincere Pedro Sánchez a trasferirsi in Italia, Luciana Littizzetto ha messo in campo tutto il suo repertorio: uno spagnolo decisamente personale, complimenti sopra le righe e qualche stoccata alla politica italiana. Lo ha immaginato a Madrid, solo soletto “a riempire lo scatolone”, e lo ha salutato con un affettuoso “Pedro mio amor” prima di passare a un ritratto decisamente poco istituzionale del premier.

Per lei è stato un leader “più raro di un diploma a Temptation Island“, con tanto di “capello presidential” e fisico da macho alfa.

L’offerta, però, è sembrata molto concreta almeno nella fantasia di Lucianina: Sánchez avrebbe potuto trovare facilmente una sistemazione in Italia, perché un amico all’anagrafe disposto ad aiutarlo con i documenti si sarebbe trovato.

L’obiettivo, a suo dire, sarebbe affidargli la guida del centrosinistra. E anche se il politico ha scelto di declinare scherzosamente, è chiaro che la dedica di Lucianina è arrivata, anche questa volta, forte e chiara.

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