Venerdì 3 aprile è una data importante per Clara, perché ha inizio una nuova fase del suo percorso artistico con il singolo Primadonna. Dal significato del brano, strettamente intrecciato all’empowerment femminile ma soprattutto a una narrazione molto più consapevole, fino al videoclip, il 2026 di Clara è all’insegna dell’ironia.
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Clara, il significato di Primadonna
Quando un tabù fa paura, l’unica cosa sensata da fare è togliere il velo con un filo di ironia. Lo sa bene Clara Soccini, classe 1999, che costruito la sua carriera sulla capacità di restare sé stessa anche quando il contesto cambia. È successo con Origami all’alba, il brano di Mare Fuori certificato quadruplo disco di platino che l’ha fatta conoscere a un pubblico enorme. Ed è successo con Diamanti Grezzi a Sanremo 2024, con Febbre nel 2025, e con le collaborazioni con Fedez e Mr Rain. Ogni volta, ha trovato un modo per dire qualcosa di suo.
Con Primadonna lo fa in modo più diretto. Il brano mette in discussione i ruoli tradizionali di coppia e cerca di ribaltare i punti di vista con un tono che non predica e non spiega: gioca. La scrittura è ironica, e Clara lo ha detto chiaramente: è nata anche dai racconti delle sue amiche. “Quella che io chiamo primadonna – una persona egocentrica ed egoriferita – non è assolutamente solo riferita all’uomo, ma è una riflessione valida per tutti“, ha spiegato. È un brano che parla di dinamiche di coppia universali, senza puntare il dito in una sola direzione.
Il videoclip è uscito insieme al singolo, e Clara è la protagonista indiscussa di un racconto visivo che si muove tra la realtà e la fantasia, con un’estetica che richiama suggestioni cinematografiche ben precise, con colori pastello, texture analogiche e toni caldi. L’effetto è nostalgico, ma non datato, ed è alla fine profondamente legato alla nuova attitudine di Clara: ironica e dissacrante, dove gli elementi centrali della narrazione sono il potere, ma anche una certa vulnerabilità di fondo.
Dove è ambientato il videoclip
“La parola chiave per il video di Primadonna è ironia: mi piaceva l’idea di raccontare quello che poteva essere un appuntamento in una coppia e ribaltare i ruoli che solitamente vengono associati all’uomo e alla donna. La scrittura di questo brano è una scrittura ironica, è un brano non solo autobiografico ma che nasce anche dai racconti di molte mie amiche. Secondo me usare l’ironia all’interno della musica è un’ottima chiave per poter sdoganare argomenti che sembrano dei tabù e fanno un po’ paura”, queste le parole di Clara.
Il nuovo videoclip è stato girato a Barasso, un comune nella provincia di Varese, ed è stato girato tra un pub noto del luogo e un agriturismo da sogno. Il linguaggio visivo gioca con l’ironia e un pizzico di surrealismo, e Clara ne è la protagonista magnetica e sfaccettata. Pronti ad ascoltare il nuovo singolo e vedere il video per osservare un ribaltamento degli stereotipi di genere? Con un ritmo serrato e momenti che vengono definiti quasi onirici, l’atmosfera è quella di un sogno sospeso ammantato da una profonda quanto contemporanea nostalgia.