Che tempo che fa, pagelle del 15 marzo: Belen cittadina italiana (9), Sal Da Vinci spopola (8,5)

Fabio Fazio conduce la nuova puntata di "Che tempo che fa" con la partecipazione di Belen Rodriguez. Le nostre pagelle della serata

Pubblicato:

Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

Che tempo che fa è la domenica rassicurante di Fabio Fazio. È come tornare a casa e trovare il solito gruppo di amici: si ride, si riflette, a volte ci si commuove un po’ e, puntualmente, si finisce a parlare di tutto, dai massimi sistemi alle piccole fragilità quotidiane. L’ultima puntata ha ospitato Belen Rodriguez, pronta per sostenere l’esame che può renderla cittadina italiana, ma anche Carlo Verdone e il vincitore del Festival di Sanremo Sal Da VinciBebe Vio, invece, ha annunciato il ritiro definitivo dalla scherma. Ecco il nostro pagellone della serata.

Bebe Vio, la forza di non fermarsi mai (Voto: 10)

Al suo ingresso, l’aria cambia. Bebe Vio arriva davanti a Fabio Fazio accompagnata da Sei un mito degli 883, ancora una volta per parlarci delle sfide più dure con il sorriso di chi ha già deciso che vincerà. Ci ha stretto il cuore sentirla parlare del ritiro dalla scherma – il suo corpo le ha chiesto il conto dopo anni di battaglie – ma vederla già proiettata sui 100 metri di atletica ci ha restituito tutta la sua grandezza. Bebe Vio non cade, cambia semplicemente direzione. Il suo racconto della tesi rubata e riscritta in quarantotto ore è la metafora perfetta della sua vita: un ostacolo può rallentarti, ma non ti fermerà mai. Bebe, per noi, resti l’oro più prezioso.

Belen Rodriguez, l’eleganza dell’autoironia (Voto: 9)

Vedere Belen Rodriguez seduta al Tavolo è stato come ritrovare una vecchia conoscenza in una veste nuova, più serena e terribilmente simpatica. Il pretesto dell’esame di cittadinanza italiana ha dato vita a un momento di divertimento che ha coinvolto tutti i presenti. Quando ha risposto a Fazio, che proponeva Lapo Elkann come “tutor” linguistico, dicendo: “Bellissima idea, per essere bocciata. Se mi aiuta lui non mi faranno passare mai. Tu vuoi che io sbagli così mi rinviti di nuovo e mi hai al fianco un’altra volta”, ha spiegato.

Carlo Verdone, Il maestro che sa ancora emozionarsi (Voto: 9)

Carlo Verdone non ha bisogno di presentazioni, eppure ogni volta riesce a sorprenderci. Ci ha parlato del suo nuovo film, Scuola di seduzione, con l’entusiasmo di un esordiente, ricordandoci che il segreto di un grande set (e di una grande vita) è il clima che si riesce a creare con gli altri. Ma è nel finale, quando la chiacchierata è virata sulla virilità e il tempo che passa, che Verdone ci ha regalato il momento più vero della serata. Parlare di “aiutini” e di fragilità maschili con quella naturalezza romana, senza filtri e con tanta onestà, lo rende ancora più vicino a noi.

E poi, la reunion con Sal Da Vinci a 40 anni da Troppo forte: “Tu sei una persona davvero per bene! Ci metti passione, entusiasmo e canti quello che ti senti di cantare. Non stare a pensare alle critiche, continua a fare quello che ti piace fare. Pensi che i film miei piacciono a tutti? No”.

Sal Da Vinci, il cuore di Napoli sul tetto del mondo (Voto: 8,5)

Vederlo lì, Sal Da Vinci, con il premio di Sanremo tra le mani, è stata la conferma che la passione e la gavetta pagano sempre. Il suo scambio con Verdone è stato come un tornare indietro nel tempo, ai momenti in cui entrambi erano ragazzi. Sal ha cantato Per sempre sì con un’intensità che ha coinvolto tutti, e quel piccolo intoppo con l’asta del microfono non ha fatto che rendere tutto più umano e vero. Ne abbiamo anche scoperto la simpatia: “Ho cantato anche ai passaggi di proprietà”, ha scherzato l’artista. La sua scelta di cantare in italiano all’Eurovision di Vienna? Una dichiarazione d’amore alle sue radici che ci rende orgogliosi.

Luciana Littizzetto, la nostra irriverente vicina di casa (Voto: 7,5)

E poi c’è lei, Luciana Littizzetto. Tra una lezione di Qi Gong che sembrava più un balletto improvvisato e le sue solite incursioni nei temi più disparati (anche quelli un po’ più… “terreni”, come le mutande smart), la Littizzetto resta l’anima ribelle del programma. Sebbene a volte spinga un po’ troppo sull’acceleratore dei doppi sensi, è innegabile che la sua capacità di proporre satira politica e karaoke sia l’ingrediente segreto che serve a rompere gli schemi. Ci fa ridere, a volte ci fa alzare un sopracciglio, ma senza di lei la domenica non sarebbe la stessa.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963