Esiste una Charlotte Casiraghi che conosciamo attraverso le fotografie, le apparizioni pubbliche e il fascino discreto di una donna cresciuta dentro una storia familiare che appartiene anche all’immaginario collettivo.
Ma c’è anche una donna che vive fuori dagli incontri pubblici e che lavora su di sé grazie al potere delle parole, lasciando affiorare domande, fragilità e pensieri che difficilmente trovano spazio nella sua immagine pubblica.
Ospite di Che tempo che fa, la figlia di Carolina di Monaco ha scelto di raccontarsi svelando questa seconda e intima versione di sé, condividendo riflessioni che vanno ben oltre il suo cognome.
Charlotte Casiraghi si racconta a “Che tempo che fa”
“C’è di me un’immagine patinata, ma io non sono quello“. Charlotte Casiraghi ha affidato a queste parole una delle riflessioni più personali della sua ospitata a Che tempo che fa.
Dietro il volto di una donna cresciuta sotto lo sguardo del pubblico, ha raccontato, c’è una persona che continua a interrogarsi sulla propria identità, senza avere necessariamente tutte le risposte. Charlotte ha provato a raccontare a Fabio Fazio la distanza tra la donna che il pubblico conosce e quella che attraverso la letteratura e la filosofia, continua a interrogarsi.
È da questa ricerca che è nato La Crepa, un saggio letterario e autobiografico nel quale ha affrontato il tema dell’identità e di quelle fragilità che spesso restano nascoste dietro le apparenze. “Qualcosa dentro di me aveva bisogno di esplorare il senso dell’esistenza“, ha spiegato. Un lavoro intenso che parte anche dalla consapevolezza del trauma, che per lei ha il volto della perdita del padre durante l’infanzia, ma anche di una famiglia importante.
La sua storia personale si intreccia inevitabilmente con quella della famiglia Grimaldi, un’eredità che Charlotte ha imparato a riconoscere senza lasciare che definisse interamente chi è. “Non penso a questa cosa ogni giorno. È una famiglia particolare, e c’è un rapporto con la storia e con l’eredità che mi rende fiera”, ha raccontato.
Anche il ricordo di Grace Kelly, sua nonna, appartiene a questo immaginario: Charlotte ha visto tutti i suoi film, purtroppo senza averla mai conosciuta. Ma è proprio attraverso la cultura che ha cercato uno spazio personale, nel quale guardare oltre ciò che gli altri vedono. Un amore per i libri che ha condiviso anche con Karl Lagerfeld, amico con cui ha avuto modo di frequentare la sua biblioteca e di riordinarne i volumi, scoprendo opere che l’hanno accompagnata nel suo percorso intellettuale.
Il significato de “La Crepa”
Nel libro, ha spiegato, la crepa non coincide necessariamente con una ferita. È piuttosto un punto di fragilità che si colloca tra la superficie e la profondità. Un passo verso una ricerca di consapevolezza che Charlotte affronta senza la pretesa di arrivare a una definizione definitiva di sé. Perché capire chi siamo è un percorso complesso, fatto anche di contraddizioni e fragilità che non sempre riusciamo a riconoscere.
Una riflessione che, per Charlotte, ha trovato spazio anche al di fuori della scrittura: da quattro anni conduce un gruppo terapeutico in neuropsichiatria infantile per pazienti con disturbi del comportamento alimentare e altre patologie, utilizzando la letteratura e la filosofia per costruire un rapporto diverso con il corpo e con la femminilità. Perché le parole, come ha ricordato durante l’intervista, sono essenziali anche per la nostra libertà: ci permettono di dare forma alle domande, riconoscere le fragilità e trovare un modo personale di stare al mondo.
Charlotte Casiraghi, look casual con jeans e pancia scoperta
Per raccontarsi davanti al pubblico di Fabio Fazio, Charlotte Casiraghi ha scelto di presentarsi con un outfit che riflette perfettamente la sua indole lontana da ogni formalismo. Niente abiti da grande occasione, ma un mix casual e misurato, composto da un blazer grigio strutturato, un paio di jeans neri e un top nero corto che lascia intravedere la pancia.
Il tutto completato da décolleté lucide con cinturini sottili, capelli sciolti e trucco leggero. Una scelta di stile che ha alleggerito la sua immagine pubblica, rendendola spontanea e contemporanea alternando rigore e disinvoltura.