Vuoi dormire meglio? Indossa i calzini! La scienza spiega perché si può arrivare a 32 minuti di sonno in più

Uno studio conferma che indossare le calzine di notte migliora qualità e durata del sonno. Ma non solo

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

Se si vuole dormire meglio non è necessario ricorrere a farmaci (peraltro dannosi quando non sono indicati da uno specialista), né a soluzioni complicate: è sufficiente indossare un paio di calzini. Può apparire come un classico “rimedio della nonna”, ma ora arriva la dimostrazione scientifica che questo semplice trucco può garantire un sonno migliore e più lungo, fino a 32 minuti in più.

Quando i calzini fanno dormire meglio e di più

Secondo uno studio, appena pubblicato sul Journal of Physiological Anthropology, chi va a dormire indossando i calzini riesce ad addormentarsi ben 8 minuti prima rispetto a chi si infila tra le lenzuola a piedi nudi. Non solo: in media si dormono 32 minuti in più a notte, con un numero minore di risvegli notturni. Il motivo è legato a processi fisiologi che hanno a che fare con la regolazione termostatica del corpo. I piedi, infatti, rappresentano un’estremità e dunque sono la prima parte del corpo a raffreddarsi quando ci si addormenta.

Cosa accade se si dorme con i calzini

Come spiegano i ricercatori, quando si va a dormire l’organismo tende a raffreddarsi in modo naturale. Questo comporta una maggiore costrizione dei vasi sanguigni, a partire proprio dalle zone periferiche del corpo, piedi compresi. Se, invece, si tengono indosso dei calzini, ecco che si favorisce un processo inverso: la vasodilatazione, cioè l’allargamento dei vasi sanguigni, che a sua volta consente al calore di disperdersi attraverso i pori della pelle. L’effetto finale è che la temperatura generale del corpo si abbassa più facilmente e questo induce il sonno in modo più rapido. “Si tratta di un meccanismo naturale di regolazione della temperatura corporea. Quando i vasi sanguigni si dilatano, favoriscono il rilascio di calore. Questo agevola l’abbassamento della temperatura del corpo, che costituisce un segnale al cervello che indica che è tempo di dormire”, conferma il dottor Aparna Bhat, specialista di medicina del sonno della Cleveland Clinic sulla rivista dell’istituto.

Agevolare il ritmo circadiano

È ancora l’esperto a chiarire che “il corpo lavora naturalmente per abbassare la temperature interna durante la notte”. Questo avviene come parte integrante del ritmo circadiano, ossia dell’alternanza tra lo stato di veglia e di sonno, nell’arco della 24 ore. “Indossare i calzini può aiutare questo processo. Lo studio ha portato a scoprire che le persone che vanno a dormire con le calze indosso ci mettono 7,5 minuti in meno ad addormentarsi e dormono 32 minuti in più, con meno disturbi nel corso della notte in termini di risvegli”, chiarisce l’esperto, che aggiunge: “Possoamo quindi affermare che indossare i calzini a letto può svolgere un’azione efficace nelle strategie per dormire bene”.

Attenzione al tipo di calzino

Come spiega la ricerca, però, non tutti i calzini sono adatti allo scopo di facilitare l’addormentamento e migliorare la qualità del sonno. Nello specifico, quelli stretti o poco traspiranti, realizzati con materiali sintetici, non favoriscono il processo di vasodilatazione, ma al contrario lo ostacolano. Occorre scegliere, invece, capi morbidi, senza elastici, traspiranti e possibilmente in materiali naturali. Come indicato da Aparna Bhat, i tessuti migliori sono cotone, lana Merino, ma anche bamboo. È ammessa anche la viscosa, purché provenga da fibre semi-sintetiche come quelle ottenute da materiali di origine vegetale. Sono sconsigliate, invece, le calze in poliestere.

Gli altri benefici del dormire con le calze

In realtà, anche prima della pubblicazione dello studio, è stato calcolato sono in molti a scegliere di andare a dormire indossando le calze: si stima che siano almeno 1 su 3, nonostante non sia certo la prima opzione per chi cerca un intimo sexy sotto le lenzuola. I benefici, però, non si fermano alla durata o qualità del sonno. Per esempio, può aiutare a prevenire la Sindrome di Raynauld. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, “La sindrome, o fenomeno o malattia di Raynaud, è un’alterazione della circolazione del sangue che colpisce le estremità dell’organismo, più comunemente mani e piedi (occasionalmente naso e orecchie), rendendole fredde, intorpidite e di colore anomalo dopo esposizione al freddo o in risposta allo stress emotivo”. È ancora l’ISS a chiarire che “Nella malattia di Raynaud, i piccoli vasi del sangue, chiamati arteriole o capillari, che trasportano il sangue alle estremità, si restringono (vasospasmo) provocando in una prima fase una riduzione del flusso sanguigno e un conseguente cambio di colorito (ad esempio, dita bianche)”.

L’effetto mani e piedi blu

Tra le conseguenze ce n’è una visibile anche a occhio nudo: la riduzione del flusso di sangue, e quindi di trasporto di ossigeno, causa un maggior assorbimento dell’ossigeno da parte dei tessuti. “Poiché il sangue ossigenato è rosso mentre quello povero di ossigeno è blu questo si traduce, in una seconda fase, nella colorazione blu delle estremità colpite (ad esempio, le dita) e in una riduzione della temperatura locale con sensazione di freddo. Quando la circolazione torna nella norma, vi è un rapido ritorno del sangue nelle zone interessate con la comparsa della terza fase caratterizzata dal colorito rosso delle estremità (ad esempio, dita rosse)”, spiega l’ISS, che ricorda come la malattia colpisca in genere il 5-10% della popolazione, con una maggiore frequenza nelle donne. In questo dormire con le calzine, secondo Baht, aiuta a prevenire la sindrome.

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