- Convivenza con un cane e longevità si intrecciano, con studi che associano Fido a un rischio di mortalità più basso.
- Il movimento quotidiano aumenta, la solitudine diminuisce e accarezzare l’animale riduce stress, pressione e ormoni negativi.
- Le ricerche citate indicano benefici ancora maggiori dopo eventi cardiovascolari, rafforzando il cane come alleato della salute.
“La cosa migliore che puoi fare per aggiungere anni alla tua vita potrebbe sorprenderti: prendi un cane!”. Parola di Dan Buettner, esperto di longevità e fondatore dell’organizzazione Blue Zones a Minneapolis, nel Minnesota. Secondo Buettner la convivenza con un amico a quattro zampe migliora la qualità della vita e permette anche di allungarla. Gli studi scientifici condotti finora sembrano dargli ragione, a partire da una ricerca pubblicata di recente dall’American Heart Association sulla rivista Circulation, secondo la quale chi ha un cane ha anche il 24% in meno di rischio di mortalità rispetto a chi non vive con un animale domestico.
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Vivere con un cane allunga la vita
Le parole di Buettner hanno riportato l’attenzione su un aspetto centrale (e noto) per si occupa di longevity: la qualità della vita influisce molto sull’invecchiamento e la compagnia – nello specifico di “Fido” – può incidere notevolmente. L’esperto non ha usato mezzi termini per spiegare questo concetto nel corso di un episodio del suo programma, The Dan Buettner Podcast, consigliando a tutti gli ascoltatori di considerare la convivenza con un cane anche e non solo in termini di affetto reciproco, ma come fattore anti-age. Le sue affermazioni, come da lui stesso ricordato, sono accompagnate e confermate, però, anche dalla scienza.
La scienza conferma l’effetto “anti-age” della convivenza con un cane
A intuito si può capire quali possano essere i benefici della convivenza con un cane: un affetto incondizionato da parte dell’animale domestico, con il quale si instaura un rapporto di mutuo scambio e compagnia; una miglior organizzazione della giornata, con ritmi più definiti e scanditi anche alle esigenze di cura per “Fido”; una vita più attiva, perché l’avere un animale da portare fuori spinge a camminare e anche a socializzare con altre persone e proprietari di altri animali cani. Tutto ciò funziona come scudo protettivo, per esempio nei confronti dei rischi connessi alla sedentarietà e alla solitudine. Ma non solo.
Cosa dicono gli studi
Come confermato da uno studio apparso sulla rivista dell’American Heart Association vivere con un cane è associato a una riduzione del 24% della mortalità per tutte le cause nella popolazione generale, rispetto a chi non vive con un animale domestico. Questo dato, però, cresce ulteriormente se il campione preso in esame è rappresentato da persone che hanno già avuto un evento cardiaco importante, come un infarto o un ictus: ecco che il rischio di andare incontro a un nuovo problema fisico scende addirittura fino al 33%. Come dire che un cane può avere effetti positivi persino migliori rispetto a quelli di alcuni farmaci.
Perché vivere con un cane fa bene
Come anticipato, i motivi oggettivi per i quali la salute può beneficiare della convivenza con un cane sono diversi, a partire dalla maggior possibilità di effettuare attività fisica, in particolare all’aperto. Uno studio pubblicato su Bmc Public Health ha provato a quantificare la differenza rispetto a chi non ha un cane: è emerso che nel primo caso si cammina in media 22 minuti in più al giorno. Oltre al movimento in sé, i ricercatori hanno sottolineato come si tratta di un tipo di esercizio spontaneo e non vissuto come un dovere, come invece l’attività organizzata, in palestra, ecc. Grazie a questo valore in più, infatti, il movimento viene compiuto con più piacevolezza ed entusiasmo, oltreché a costanza, permettendo ad esempio di raggiungere gli obiettivi minimi indicati dalle linee guida di organizzazioni internazionali come l’OMS nel numero di passi quotidiani.
Il benessere emotivo
Esistono, poi, aspetti che hanno a che fare con la “chimica”. Per esempio, accarezzare un cane permette di ridurre il cortisolo, ossia l’ormone dello stress. Contemporaneamente, questo semplice gesto fa aumentare ossitocina, cioè l’ormone che si sviluppa anche quando si abbracciano le persone care, la dopamina, quindi l’ormone della ricompensa, e la serotonina, quello associato al buon umore. Tutto questo insieme di meccanismi naturali e biologici esercita un’azione protettiva sul sistema cardiocircolatorio, quindi migliorando lo stato di salute del cuore.
La prova scientifica è arrivata anche da uno studio condotto da un team svedese che ha esaminato un largo campione di persone – circa 3,4 milioni – per un arco di tempo di 12 anni. Nello specifico, i ricercatori hanno analizzato i livelli di pressione dei partecipanti, trovandoli significativamente più bassi in coloro che avevano un cane, insieme a una minor incidenza di patologie cardiovascolari.
Più relazioni sociali, minor isolamento, maggiori benefici per la salute
Infine, ma non da ultimo, c’è il fattore protettivo sociale che non va trascurato. Il fatto di vivere con un cane, come evidenziato, porta non solo a prendersene cura e a instaurare un legame affettivo con l’animale domestico, ma anche a uscire di casa e avere maggiori scambi sociali con altre persone, rispetto a chi ha meno motivi per abbandonare il comfort domestico. La prova del beneficio anche per la salute arriva dai ripetuti moniti a evitare la solitudine e l’isolamento, specie nelle persone “over”. Di recente il Surgeon General americano ha sottolineato come la solitudine stessa possa avere ricadute negative paragonabili a quelle dell’equivalente di 15 sigarette al giorno.
Cosa c’entrano le “Blue Zones”
In questo contesto generale, si inseriscono i modelli di vita longeva delle Blue Zones, le cosiddette “zone blu” dove si vive più a lungo: tra questo, per esempio, ci sono alcune regioni della Sardegna e del Giappone, che vengono prese a modello per trarne le indicazioni di vita più salutari che seguono i centenari: tra queste ci sono movimento quotidiano all’aria aperta e senza forzature, meno stress e più relazioni sociali profonde. Esattamente come nel caso di una vita condivisa con un cane. Per questo Dan Buettner ha lanciato un appello finale, al termine del proprio podcast, esortando: “Quindi, se vuoi vivere più a lungo, va’ ad adottare un cane!”.