Melissa Satta e l’ozonoterapia per rimanere giovane. A cosa serve, come funziona e chi sono le altre vip che ne fanno uso

La showgirl torna a parlare dell'azione anti-age del trattamento, nato per curare le ferite di guerra e oggi di tendenza tra altre celebrities

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

Quello della longevity è diventato un tema centrale che non riguarda più solo l’aspetto esteriore. I trattamenti anti-aging hanno a che fare con lo stile di vita ma, accanto all’alimentazione e all’attività fisica, si fa largo il ricorso all’assunzione massiccia di vitamine – anche tramite flebo – e all’ozonoterapia, come nel caso di Melissa Satta. Ma la showgirl non è l’unica a raccontare di questo trattamento: come lei anche Belén Rodriguez, Martina Colombari, Chiara Ferragni e, tra gli uomini, anche Tommaso Zorzi ne hanno fatto ricorso.

Melissa Satta e l’ossigenoterapia

“Da anni faccio ozonoterapia. Avevo cominciato a causa di un dito rotto e poi ho scoperto i benefici di questa terapia che è fortemente antinfiammatoria”. Così ha raccontato Melissa Satta in una intervista, a proposito delle tecniche con le quali si mantiene giovane. Una conferma, dunque, nella scelta di un trattamento di cui aveva parlato nelle storie Instagram già in passato, spiegando come “dopo i viaggi, le mangiate e le bevute è arrivato il momento di fare un po’ di detox”. Come lei, però, non hanno fatto mistero di sottoporsi a sedute di ozonoterapia anche Belén Rodriguez, Chiara Ferragni e Martina Colombari, insieme all’influencer Tommaso Zorzi.

Cos’è l’ozonoterapia

L’ozonoterapia (o ossigeno-ozonoterapia) è un trattamento che viene ritenuto molto efficace nel caso di malattie reumatologiche. Impiegato fin dalla Prima Guerra mondiale, in caso di ferite o cancrene, per guarire infezioni o per stabilizzare infiammazioni di tipo batterico, nel tempo ne è stato esteso l’uso. Come spiega la dott.ssa Laura Bazzichi, reumatologa dell’Unità operativa di Reumatologia dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio sul portale dell’Istituto, “Si tratta di una miscela contenente una piccola percentuale di ozono, che possiede proprietà antiossidanti, rigeneranti, antidolorifiche e antinfiammatorie”. Proprio in chiave anti-age è una pratica molto diffusa tra i vip.

Come funziona l’ozonoterapia

“Questa miscela viene prodotta al momento, direttamente in ambulatorio, mediante apparecchiature certificate dotate di fotometro, che garantiscono la corretta concentrazione e purezza del gas”, spiega Bazzichi. L’esperta del Galeazzi-Sant’Ambrogio chiarisce che la miscela può essere somministrata in diverse modalità, a seconda della patologia da trattare e dell’effetto desiderato: per esempio, infiltrazioni paravertebrali (ernie e discopatie lombari); infiltrazioni intra-articolari (artrosi e artriti); infiltrazioni locali nei punti dolenti (tendiniti, trigger point); somministrazioni sistemiche (infusioni o insufflazioni rettali).

Gli usi in ambito reumatologico

In ambito reumatologico, l’ozonoterapia è particolarmente utile nel trattare patologie che comportano un dolore cronico, come la fibromialgia, con infiltrazioni nei cosiddetti tender points, i punti localizzati in cui si concentra il dolore, o tramite una somministrazione più sistemica. È ritenuto efficace anche per chi soffre di artrosi, in particolare dell’anca e del ginocchio; per le spondiloartriti e spondiloartrosi, grazie all’azione miorilassante e antinfiammatoria; infine per le artriti in generale, come supporto alle terapie convenzionali, anche biologiche o immunosoppressive. “In questi casi, l’ozonoterapia contribuisce a ridurre la contrattura muscolare e a gestire il dolore sia in fase cronica sia acuta”, specifica la dott.ssa Bazzichi.

Un trattamento anti-age?

Il fatto che Melissa Satta e altri vip abbiano citato l’ozonoterapia come trattamento anti-age ha suscitato interesse, anche se la showgirl ha precisato di prestare attenzione anche ad altri aspetti della sua vita, come il “mangiare bene, allenarsi: una corsa al parco è gratis, la possono fare tutti. I sacrifici che compiamo per stare bene sono d’insegnamento ai nostri figli”. Melissa ha sottolineato anche l’importanza di un’alimentazione equilibrata: “una dieta ha bisogno di tutto: verdure, proteine e carboidrati”, senza però fare mistero di ricorrere a integrazioni di vitamine come la D, e di creatina e amminoacidi. D’altro canto, negli ultimi anni è cresciuto, specie tra le celebrities, il ricorso a flebo di vitamine: per esempio, Tommaso Zorzi ha raccontato di aver scelto il cosiddetto vitamin drip per combattere la stanchezza e migliorare la vitalità.

Non solo ozono: è boom di vitamine

Tra i personaggi che si sono fatti immortalare durante le sedute di flebo, per esempio, c’è stato anche Fedez a Capodanno del 2025. In questo caso, però, va tenuto presente anche il costo: se una infiltrazione di ozono costa in media 60 euro, una flebo va da un minimo di 100 euro fino a un costo medio di 300, a seconda del tipo di nutrienti, arrivando anche a punte di 500. Uno dei componenti più gettonati, col passare del tempo, è il glutadione, cioè una sostanza antiossidante che aiuta a riequilibrare e sgonfiare l’organismo. La durata del trattamento, invece, oscilla tra i 30 e i 60 minuti, a seconda della quantità di prodotto utilizzata. Si tratta, comunque, di una terapia personalizzabile.

No al fai-da-te

Anche l’ozonoterapia va calibrata in base alle singole necessità ed è necessaria una prescrizione medica, accompagnata da un attento controllo da parte del professionista. Può erogarla un reumatologo, il fisiatra, l’ortopedico o il medico di medicina generale, se opportunamente formato.

Le controindicazioni

Attenzione, infine, alle possibili controindicazioni. Come riporta ancora il Galeazzi-Sant’Ambrogio, ci possono essere effetti collaterali, in chi soffre di gravi insufficienze d’organo (renale, epatica, cardiaca); favismo (deficit G6PD); epilessia, per il possibile effetto attivante dell’ozono; donne in gravidanza, in quanto non se ne conoscono con certezza gli effetti sistemici, sebbene venga talvolta utilizzata in protocolli specifici di procreazione medicalmente assistita (PMA). “Ogni caso clinico deve comunque essere valutato con attenzione dallo specialista prima di iniziare il trattamento”.

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