Re Carlo, perché è difficile eliminare Andrea dalla linea di successione al trono

Dopo l'arresto e le accuse gravissime, Re Carlo III vorrebbe escludere Andrea dalla linea di successione al trono. Ma ci sarebbe un problema.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Nonostante sia – con molta probabilità – nelle sue intenzioni, Re Carlo III non riuscirà facilmente a eliminare Andrea dalla linea di successione al trono. Travolto dallo scandalo legato ai file di Epstein, il fratello del re è sempre più in difficoltà. La polizia britannica infatti starebbe continuando a indagare e le prove a suo carico sarebbero non solo tante, ma gravissime. Così tanto da mettere in pericolo persino l’intera Royal Family.

Andrea e la successione al trono: la paura di Re Carlo III

Secondo alcune indiscrezioni per proteggere la monarchia britannica Re Carlo III vorrebbe eliminare dalla linea di successione al trono il fratello. Non si tratta però di una operazione così semplice. Nonostante la perdita dei titoli e l’arresto, avvenuto il giorno del suo compleanno, l’ex principe Andrea resta infatti ottavo nella linea di successione, appena dietro ai figli di re Carlo – ovvero William e Harry – e ai nipoti.

Robert Jobson, esperto di affari reali, ha infatti spiegato a Hello Magazine che per rimuovere un membro della famiglia reale dalla linea di successione è necessario un processo piuttosto complicato. Servirebbe l’approvazione di alcuni atti legislativi identici in tutti i 15 regni del Commonwealth di cui Re Carlo è ancora il capo dello Stato. Non basterebbe dunque un semplice atto del Parlamento.

Una mossa, è facilmente comprensibile, senza precedenti. “Non esiste alcun precedente con una rimozione forzata da parte di un re – ha spiegato l’esperto reale -. L’abdicazione di Edoardo VIII nel 1936 fu dopotutto volontaria e fu lui stesso a firmare l’atto. Nessuno è mai stato espulso con la forza dalla successione britannica. Persino il re cattolico Giacomo II, che fuggì dal paese, fu dichiarato abdicatore dal Parlamento, sebbene non l’abbia mai accettato”.

La possibilità di una rimozione di Andrea dalla linea di successione era stata discussa già poco do0po il suo arresto. Andrew Bowie, membro del parlamento, aveva rivelato: “Certamente, se venisse ritenuto colpevole di questo, penso che il Parlamento avrebbe tutto il diritto di agire per rimuoverlo dalla linea di successione. Ma ricordiamoci che non è stato ancora dichiarato colpevole di nulla, non è ancora stato accusato di nulla. Quindi dobbiamo lasciare che le indagini della polizia facciano il loro corso e penso che dovremmo tutti agire di conseguenza.”

Andrea non si trova solamente nella linea di successione, ma rimane un Consigliere di Stato, ossia qualcuno che può agire per conto del monarca quando è assente dal paese o indisposto a causa di una malattia.

L’arresto di Andrea, le prove e il ruolo di Sarah Ferguson

Nel frattempo la posizione di Andrea si starebbe aggravando sempre di più. Per l’ex principe, che sino ad oggi aveva sempre respinto le accuse di Virginia Giuffre, sembra arrivata ormai la resa dei conti. Nei file Epstein non solo sarebbero emersi documenti privati e segreti inviati al finanziere pedofilo, ma anche foto e mail che lo legano a Jeffrey Epstein.

Secondo le ultime indiscrezioni Andrea sarebbe stato interrogato per diverse ore e la polizia britannica starebbe ora cercando Sarah Ferguson. Pure l’ex moglie di Andrea infatti – come svelano i file – avrebbe intrattenuto rapporti con Epstein, anche dopo la sua condanna per violenza sessuale, con pranzi in cui erano presenti anche le figlie e richieste di denaro.

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