Rajwa di Giordania osa con mantellina e plissé e sfida il protocollo, il look della Principessa divide

Rajwa di Giordania sorprende con un look tra mantellina, jacquard e gonna plissé: una scelta audace che rompe i codici dello stile reale e divide

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Rajwa di Giordania osa, sperimenta e porta a Palazzo una moda che sembra arrivare direttamente dalla passerella. Da quando è entrata nella famiglia hashemita nel 2023, la moglie del Principe ereditario Hussein ha costruito un guardaroba riconoscibile, dove il rispetto per il ruolo istituzionale convive con silhouette contemporanee, maison internazionali e dettagli decisamente meno prevedibili rispetto al classico royal style.

Lo ha dimostrato ancora una volta ad Amman, partecipando insieme al marito alla cerimonia di laurea della sesta classe dell’Università Tecnica Al Hussein. Per assistere alla consegna dei diplomi a 450 studenti, la 32enne ha rinunciato ai rassicuranti abiti midi e ai tailleur monocromatici scegliendo un completo Toga Archives fatto di jacquard, volumi, mantellina e plissé metallizzato. Un look complesso, quasi architettonico, che difficilmente può mettere tutti d’accordo.

Rajwa di Giordania, mantellina e jacquard per il look Toga

Il completo sfoggiato dalla nuora di Rania di Giordania appartiene alla collezione Autunno/Inverno 2022-2023 di Toga Archives, marchio giapponese conosciuto per il suo approccio sperimentale alle forme e alle sovrapposizioni. Rajwa lo ha interpretato scegliendo uno dei colori che ricorrono più spesso nel suo guardaroba: il grigio.

A dominare il look è una sofisticata camicia in jacquard paisley nei toni del carbone, caratterizzata da un colletto importante e abbottonata fino al collo. Le maniche sono ampie e leggermente arricciate, mentre sulle spalle il tessuto costruisce una sorta di mantellina corta e drappeggiata che trasforma completamente la silhouette.

A definire il punto vita interviene un’ampia fascia nello stesso tessuto, completata da fibbie laterali. Il risultato è un capo che sembra costruito per strati: camicia, mantella e cintura quasi si fondono in un’unica struttura.

Così Rajwa si allontana dall’idea più tradizionale di guardaroba reale. Il look rimane composto e adatto a un appuntamento istituzionale, ma le proporzioni sono quelle di una creazione da passerella.

La gonna plissé metallizzata cambia tutto

Se la parte superiore punta sulla struttura, la gonna lavora sul movimento. Rajwa ha abbinato la camicia alla creazione coordinata di Toga, caratterizzata da una parte superiore in jacquard e da un pannello finemente plissettato dall’effetto metallizzato.

Le pieghe a fisarmonica alleggeriscono visivamente la complessità della camicia e accompagnano ogni passo della Principessa. È il contrasto tra le due anime dell’outfit a renderlo interessante: da una parte la consistenza quasi decorativa del jacquard, dall’altra la fluidità del plissé.

Non è una scelta casuale. Il jacquard, per lungo tempo associato a guardaroba classici e tessuti preziosi dal sapore rétro, negli ultimi anni è tornato protagonista sulle passerelle grazie a una reinterpretazione molto più contemporanea. Maison come Alberta Ferretti e Blumarine hanno giocato con completi coordinati e superfici luminose, mentre la moda più recente continua a esplorare la capacità di questo tessuto di trasformare il motivo stesso in elemento tridimensionale.

Rajwa sembra conoscere bene questo linguaggio. Del resto, prima di diventare Principessa, ha studiato architettura alla Syracuse University di New York e lavorato nel mondo del design. E nel suo armadio l’attenzione alla costruzione delle forme sembra emergere sempre più chiaramente.

Quello scelto ad Amman è quasi un outfit “architettonico”: il punto vita viene definito, le spalle acquistano volume e la gonna introduce verticalità e movimento. Più che decorare la figura, i vestiti sembrano costruirla.

Alaïa e Saint Laurent per gli accesso della Principessa Rajwa

Con un completo così elaborato, aggiungere altri elementi eccentrici avrebbe rischiato di appesantire l’insieme. Rajwa ha scelto quindi la strada opposta e ha affidato agli accessori il compito di riportare equilibrio.

Tra le mani una borsa nera di Alaïa, un modello essenziale che crea un contrasto netto con la ricchezza della lavorazione jacquard. Ai piedi, invece, décolleté nere Saint Laurent.

Anche il beauty segue la stessa filosofia. I capelli sono stati raccolti in uno chignon basso dall’aspetto naturale, con due ciocche lasciate libere ai lati del viso. Il trucco è rimasto delicato e gli orecchini discreti, sufficienti a illuminare il volto senza introdurre un ulteriore punto focale.

Il risultato divide inevitabilmente. Non è il genere di outfit reale costruito per essere universalmente rassicurante e proprio per questo racconta qualcosa dell’evoluzione dello stile di Rajwa.

La Principessa sembra sempre più interessata a sperimentare con designer, texture e proporzioni, seguendo una strada che per certi versi ricorda quella della suocera Rania di Giordania, da anni capace di trasformare gli appuntamenti istituzionali in lezioni di moda contemporanea.

Ma Rajwa sta trovando un linguaggio tutto suo; la Principessa non vuole limitarsi a indossare la moda reale: vuole reinterpretarla.

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