Ancora un grave lutto per la famiglia reale norvegese. La Principessa Astrid è morta venerdì 11 settembre all’età di 94 anni, poco più di due settimane dopo la scomparsa dell’amato fratello minore, Re Harald V.
Una perdita annunciata dalla Corte e che arriva quando il Paese non ha ancora terminato di piangere il sovrano. Astrid, zia dell’attuale Re Haakon VIII, è stata per oltre settant’anni una delle presenze più discrete e amate della monarchia norvegese.
Soltanto pochi giorni fa, nonostante le condizioni di salute e la fragilità dovuta all’età, aveva voluto presenziare nella Cattedrale di Oslo per dare l’ultimo saluto al fratello. Era arrivata in sedia a rotelle, ma non aveva rinunciato a essere presente alla cerimonia che aveva riunito nella capitale rappresentanti delle famiglie reali europee e migliaia di cittadini.
Addio alla Principessa Astrid di Norvegia dopo la morte di Re Harald
La notizia della scomparsa della Principessa Astrid è stata accompagnata da una fotografia in bianco e nero diffusa dalla Casa Reale. Re Haakon VIII ha disposto le bandiere a mezz’asta sul Palazzo Reale nel giorno della morte e in quello dei funerali, rendendo omaggio a una donna che ha dedicato gran parte della propria esistenza al servizio della Corona.
Nel messaggio di cordoglio, il sovrano ha ricordato soprattutto il ruolo assunto da Astrid quando era ancora giovanissima.
Dopo la morte della madre, la Principessa ereditaria Märtha, nel 1954, toccò infatti a lei affiancare il padre Olav e assumere di fatto le funzioni di First Lady. All’epoca aveva appena 22 anni.
“Nel corso della sua lunga vita, la Principessa Astrid ha rappresentato la Casa Reale con calore e dedizione”, ha ricordato Haakon, sottolineandone l’attenzione verso le persone più vulnerabili e il carattere deciso. Per la famiglia, però, Astrid era soprattutto una presenza insostituibile.
“Zia Astrid è stata un grande sostegno per re Harald e per il resto della famiglia”, ha aggiunto il sovrano, ricordando come la principessa non avesse «mai avuto paura di dire la sua”.
Un rapporto, quello con Harald, rimasto strettissimo fino alla fine. La sua presenza ai funerali del fratello, nonostante le difficili condizioni fisiche, ha mostrato ancora una volta la profondità di quel legame.
Chi era Astrid di Norvegia, la Principessa che scioperò per amore
Dietro il rigore degli impegni di Corte si nascondeva però anche una donna dalla fortissima personalità. Astrid è passata alla storia della monarchia norvegese anche per la battaglia combattuta per poter sposare Johan Martin Ferner, figlio del proprietario di un grande magazzino di Oslo e dunque privo di origini nobiliari.
La loro storia incontrò numerosi ostacoli. Ferner, stanco di aspettare l’approvazione reale, si trasferì per un periodo a Londra, dove lavorò da Harrods. Nel frattempo partecipò anche alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 e sposò un’altra donna. Quel matrimonio terminò però con un divorzio e, una volta rientrato in Norvegia, Johan ritrovò Astrid.
A quel punto la Principessa decise di non arrendersi. Pose una sorta di ultimatum al padre, Re Olav V: avrebbe rinunciato ai propri doveri reali fino a quando non avesse ottenuto il permesso di sposare l’uomo che amava. Una vera e propria protesta che alla fine riuscì a piegare le resistenze del sovrano.
Astrid e Johan si sposarono nel 1961, ma le nozze provocarono forti polemiche. Il vescovo di Oslo si rifiutò persino di celebrare il matrimonio. La Principessa perse il trattamento di Sua Altezza Reale, ma non l’assegno statale, mantenuto dal governo come riconoscimento per gli anni trascorsi al servizio della monarchia.
Una scelta che Astrid non avrebbe mai rimpianto: il matrimonio con Johan durò più di mezzo secolo, fino alla morte di lui nel 2015. Dalla loro unione nacquero cinque figli: Catherine, Benedikte, Alexander, Elizabeth e Carl-Christian.
Oltre settant’anni al servizio della monarchia norvegese
La storia d’amore che sfidò le convenzioni fu soltanto uno degli aspetti della lunga vita della Principessa. Astrid continuò infatti a rappresentare la Corona per decenni, diventando una delle figure più riconoscibili e rispettate della famiglia reale. Anche quando l’età e le condizioni di salute la costrinsero a ridurre gli appuntamenti pubblici, non abbandonò completamente gli impegni istituzionali.
Negli ultimi anni appariva spesso in sedia a rotelle, senza però perdere quella presenza e quel carattere che avevano accompagnato tutta la sua vita pubblica. La sua attenzione era rivolta soprattutto alle iniziative sociali, all’assistenza e all’inclusione delle persone più fragili.
La morte a 94 anni chiude così una pagina importante della storia recente della monarchia norvegese. E arriva in un momento particolarmente doloroso per la famiglia reale: appena quindici giorni dopo la scomparsa di Re Harald V, al quale Astrid aveva voluto rendere personalmente l’ultimo omaggio.
Due lutti ravvicinati che hanno privato la Casa Reale di due protagonisti della stessa generazione. Prima Harald, poi Astrid: la Principessa che per tutta la vita ha difeso le proprie scelte senza rinunciare al senso del dovere e che, fino all’ultimo, ha voluto restare accanto alla sua famiglia.