Allarme nei Paesi Bassi per una possibile minaccia nei confronti delle Principesse Amalia e Alexia, figlie della Regina Maxima e del Re Willem-Alexander. Un uomo di 33 anni è stato arrestato all’Aia con l’accusa di aver pianificato un attacco violento contro le due giovani reali.
Secondo quanto riferito dalla Procura dell’Aia e riportato dall’Associated Press, l’arresto risale allo scorso febbraio, ma la notizia è emersa solo nelle ultime ore. Il caso ha immediatamente destato preoccupazione a livello istituzionale, anche alla luce del materiale rinvenuto in possesso dell’uomo.
Le autorità hanno annunciato che lunedì 4 maggio si terrà un’udienza preliminare, durante la quale verrà valutato lo stato delle indagini e la necessità di mantenere il sospettato in custodia cautelare.
Maxima d’Olanda, arrestato un sospettato per minacce alle figlie
Durante l’arresto, gli agenti hanno sequestrato due asce con incisioni e diversi documenti contenenti messaggi violenti e riferimenti diretti alle due figlie di Maxima d’Olanda. La Regina e il marito hanno anche un’altra erede, la terzogenita Ariane.
Stando a quanto riportato da alcuni media, tra cui NL Times e New York Post, sulle armi sarebbero state incise parole come “Alexia”, “Mossad” e “Sieg Heil”, mentre su un biglietto sarebbero stati riportati i nomi delle due Principesse accompagnati dall’espressione “bagno di sangue”.
La presenza di riferimenti di matrice nazista ha fatto ipotizzare una possibile componente estremista, ma le autorità mantengono cautela. Non è stato ancora chiarito il significato preciso dei messaggi né se vi sia un movente ideologico definito.
In questa fase preliminare del procedimento, il tribunale non entrerà nel merito delle accuse, ma si limiterà a valutare la solidità degli elementi raccolti e l’evoluzione delle indagini. Resta inoltre ignota l’identità del sospettato, come previsto dalla prassi del sistema giudiziario olandese.
Un contesto già delicato: sicurezza rafforzata per la famiglia reale
Il caso si inserisce in un contesto già segnato da precedenti minacce alla famiglia reale olandese, in particolare nei confronti della Principessa ereditaria Amalia. Nel 2022, infatti, i servizi di sicurezza avevano intensificato le misure di protezione dopo segnalazioni legate alla criminalità organizzata, in particolare alla cosiddetta Mocro Maffia.
La situazione aveva avuto ripercussioni significative sulla vita della giovane, costretta a lasciare temporaneamente la sua residenza universitaria ad Amsterdam per trasferirsi nuovamente a palazzo. La stessa Regina Maxima aveva parlato di “enormi conseguenze” sulla quotidianità della sua primogenita.
Nel 2023, Amalia aveva trascorso anche alcuni periodi a Madrid, lontano dai Paesi Bassi, nel tentativo di ritrovare una certa normalità. Senza dimenticare la truffa che l’ha vista protagonista un anno fa.
Alla luce di questi precedenti, il nuovo episodio viene considerato con particolare attenzione dalle autorità. Non è ancora chiaro se l’uomo arrestato avesse avviato preparativi concreti o se fosse in grado di compiere un attentato, né se abbia agito da solo o con eventuali complici. La presenza di armi e messaggi espliciti ha indotto gli inquirenti a trattare il caso come una possibile minaccia seria.
L’udienza prevista per lunedì potrebbe fornire i primi elementi ufficiali per chiarire la reale portata della vicenda e le ipotesi investigative attualmente al vaglio.