Kate Middleton, un anno dopo: la verità del tumore raccontata ai figli

Dal 2024 a oggi, la vita di Kate Middleton è mutata radicalmente: ecco come ha vissuto la fase più complessa di tutte

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Trascorso ormai un anno dalla guarigione, Kate Middleton ha fatto ritorno con la mente a quell’ormai distante 22 marzo 2024. Si tratta del giorno in cui il mondo ha trattenuto il respiro, attendendo il suo annuncio pubblico.

Non soltanto una Principessa con i propri doveri reali, dinanzi a quella telecamera c’erano soprattutto una donna e una madre. Una persona chiamata ad affrontare la sfida più grande: proteggere i propri figli da una tempesta emotiva e mediatica. Oggi, decisamente più serena grazie alla remissione (annunciata a inizio 2025), ha svelato come lei e William abbiano gestito il dolore e la comunicazione nel rapporto con George, Charlotte e Louis.

La verità ai suoi figli: onestà e videochiamate

Il tempo per Kate si è di colpo fermato. In un vortice di confusione e paura, però, l’unica luce salda è sempre stata la tutela dei suoi bambini. La sua priorità era riuscire a individuare il modo giusto per parlarne con i piccoli.

Secondo quanto riportato nel libro di Russel Myers, The Monarchy’s New Era, la coppia reale ha semplicemente scelto di non nascondere la realtà. Questa stessa è stata però filtrata con amore, garantendo ai tre assoluta stabilità, al netto di tutto ciò che stava accadendo.

Una fonte vicina alla famiglia ha rivelato come “entrambi hanno spiegato con molta calma ai bambini cosa stava succedendo e per quanto tempo Kate sarebbe rimasta lontana”. Occorreva rassicurarli a ogni costo, così che sentissero che “tutto sarebbe continuato normalmente”.

È stata la stessa Kate a spiegare la delicatezza di quei momenti:

“Ci è voluto del tempo per spiegare tutto a George, Charlotte e Louis, in un modo appropriato per loro e per rassicurarli che starò bene”.

Nel corso del periodo di ricovero, un grande aiuto è giunto dalla tecnologia. È stata un ponte fondamentale per mantenere la quotidianità. Di fatto la Principessa è rimasta in costante contatto con i suoi bambini tramite videochiamate. William, invece si occupava di ogni dettaglio della loro routine, dalla scuola alle attività pomeridiane. Il tutto confermato anche da un’amica di famiglia: “Erano entrambi molto attenti a proteggerli il più possibile”.

Il profondo dolore di William

Se è vero che i tre figli erano l’assoluta priorità di William e Kate, è innegabile che quest’esperienza abbia avuto un peso devastante sui due, che hanno in parte dovuto limitare il proprio processo di guarigione interno.

Guardando al futuro Re, sappiamo che ha vissuto un vero e proprio baratro emotivo, quasi alla pari di sua moglie. Nonostante la facciata pubblica tenuta bene in piedi, la diagnosi di Kate è stata un colpo devastante.

Ha descritto quella sensazione con parole cariche di realismo: “È come essere investiti da un autobus. Un colpo improvviso, brutale e completamente disorientante”. Persone a lui vicine parlano di un uomo profondamente scosso, che lontano dalle telecamere si lasciava andare alla preoccupazione. Un amico ha confessato: “Lui adora sua moglie. Lei è tutto il suo mondo. Sembrava gli mancasse la terra sotto i piedi”.

Uno stato di dolore, paura e impotenza, svanito in minima parte a settembre 2024, quando Kate ha terminato il ciclo di chemioterapia. In seguito la Principessa ha potuto celebrare la guarigione, non dimenticando chi ha sostenuto la coppia: “Il mio più sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno camminato silenziosamente al fianco di William e me”.

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