Diventare Re e Regina senza traslocare a Palazzo. È la scelta di Haakon e Mette-Marit di Norvegia, che con l’inizio del nuovo capitolo della monarchia norvegese sembrano intenzionati a conservare almeno una delle certezze della loro vita privata: la loro casa. I sovrani hanno scelto di non trasferirsi nel Palazzo Reale di Oslo: ecco le ragioni.
Haakon e Mette-Marit di Norvegia, le ragioni dietro il mancato trasferimento a Palazzo
Dopo la morte di re Harald V, avvenuta il 28 agosto, Haakon è salito al trono e Mette-Marit è diventata Regina di Norvegia. Il cambio di ruolo, però, non comporterà anche un cambio di indirizzo, almeno per il momento. I nuovi Sovrani infatti non avrebbero infatti intenzione di stabilirsi nel Palazzo Reale di Oslo, preferendo continuare a vivere nella loro tenuta di Skaugum, ad Asker, a circa 20 chilometri dalla capitale.
Una decisione che può sembrare insolita, ma che racconta bene il carattere della monarchia norvegese e soprattutto il rapporto che Haakon e Mette-Marit hanno costruito negli anni con Skaugum.
La residenza è la loro casa dal 2003 e rappresenta qualcosa di molto diverso dagli ambienti solenni di un Palazzo Reale. Il Palazzo di Oslo, infatti, pur essendo la residenza ufficiale del sovrano, viene utilizzato soprattutto per gli impegni istituzionali, le cerimonie e gli affari di Stato.
Skaugum è invece il luogo della quotidianità e della famiglia. E dietro le porte della tenuta lo stile è decisamente più contemporaneo di quanto ci si potrebbe aspettare da una dimora reale. Le immagini mostrate negli anni hanno svelato ambienti moderni e accoglienti: divani grigi, grandi opere d’arte alle pareti, lampade di design e stanze nelle quali la formalità lascia spazio a un’atmosfera più intima.
Durante la pandemia Haakon e Mette-Marit avevano mostrato anche il loro spazio di lavoro domestico, ricavato in una stanza dalle tonalità blu, con boiserie in legno, quadri e uno specchio dalla cornice dorata.
Il valore della tenuta di Skaugum per Haakon e Mette-Marit
Skaugum, del resto, non è soltanto una bella residenza immersa nel verde. È il luogo nel quale Haakon e Mette-Marit hanno costruito gran parte della loro vita familiare e cresciuto i figli. Lasciarlo proprio nel momento in cui la loro esistenza è già attraversata da un cambiamento così importante potrebbe significare rinunciare a uno dei pochi spazi capaci di garantire continuità e privacy.
C’è poi un altro elemento familiare che lega Mette-Marit alla tenuta. Poco distante dall’edificio principale vive Marius Borg Høiby, il figlio che la regina ha avuto prima del matrimonio con Haakon e che negli ultimi anni è finito al centro di una complessa vicenda giudiziaria. La sua abitazione si trova ai margini del bosco di Skaugum, a poche centinaia di metri dalla residenza reale.
La stessa tenuta, peraltro, non è rimasta estranea alle controversie. Nel 2024 la stampa norvegese aveva riferito di un furto avvenuto dopo una festa organizzata da Marius: alcuni oggetti appartenenti alla famiglia sarebbero stati sottratti dalla proprietà. Un episodio che aveva inevitabilmente acceso i riflettori anche sulla sicurezza e sulla privacy della residenza.
Eppure Haakon e Mette-Marit sembrano non voler rinunciare a Skaugum. Il Palazzo Reale resterà il cuore pubblico della monarchia, il luogo delle cerimonie e della rappresentanza.
Una separazione tra vita istituzionale e privata che dice molto anche dello stile con cui i nuovi sovrani sembrano voler interpretare il loro ruolo: una monarchia meno legata alla spettacolarità della vita di Palazzo e più vicina alla sobrietà che da sempre caratterizza la famiglia reale norvegese.