Haakon e Mette-Marit, 25 anni dal sì che divise la Norvegia

"Nella gioia e nel dolore": Haakon e Mette-Marit festeggiano le nozze d'argento, a 25 anni da quel matrimonio che la Norvegia accolse tra feste e polemiche

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Gilda Faleri

Giornalista e Royal editor

Royal Watcher toscana laureata in comunicazione. Scrive principalmente di famiglie reali e ha fondato uno dei primi blog italiani a tema royals.

Durante il banchetto di nozze del 25 agosto 2001, Re Harald di Norvegia racconta di aver letto molte volte sui giornali che la nuora Mette-Marit è “una ragazza comune” diventata Principessa ereditaria. “Non sei una ragazza comune”, ribatte rivolgendosi alla nuora appena sposata con il figlio Haakon. E, in effetti, non ha tutti i torti: la storia di Mette-Marit ha dettagli poco comuni per una Principessa.

Quel giorno Oslo si era fermata per lei e Haakon. Il matrimonio viene celebrato alle cinque del pomeriggio nella Cattedrale della capitale davanti a oltre 800 invitati, ma fuori c’è molta più gente: oltre 100000 persone si riversano nelle strade. È il primo matrimonio di un erede al trono norvegese da quello di Harald e Sonja, celebrato 33 anni prima.

Un royal wedding entrato nella storia

Mette-Marit ha appena compiuto 28 anni e per arrivare all’altare rompe subito una delle immagini più classiche dei matrimoni reali. Non è il padre ad accompagnarla ma il futuro marito. Haakon la aspetta all’ingresso della Cattedrale e i due percorrono insieme la navata, sulle note di una marcia nuziale composta per l’occasione da Nils Henrik Aasheim.

Accanto a loro ci sono cinque damigelle e un paggetto che non passa inosservato: Marius Borg Høiby, il figlio di quattro anni che Mette-Marit ha avuto dalla precedente relazione. La testimone della sposa è l’amica Linda Tånevik, mentre Haakon sceglie un altro futuro Re, il Principe ereditario Frederik di Danimarca, oggi Re Frederik X.

L’abito da sposa

L’abito di Mette-Marit è stato realizzato dallo stilista norvegese Ove Harder Finseth insieme alla sarta Anna Bratland. La gonna, con uno strascico di due metri, è ispirata agli abiti della Regina Maud, prima Regina della Norvegia indipendente. L’abito è drappeggiato con 125 metri di tulle di seta, mentre il velo arriva a sei metri.

In testa Mette-Marit porta un piccolo diadema floreale di diamanti risalente al 1910, regalo di nozze di Re Harald e della Regina Sonja. Persino il bouquet è poco convenzionale. Non è il classico mazzo rotondo, ma una composizione allungata portata intorno al polso come un manicotto, con orchidee Vanda, ortensie, rose rosa e malva, fili metallici e perle.

Haakon indossa invece l’uniforme di gala dell’esercito. A celebrare il matrimonio è il vescovo di Oslo Gunnar Stålsett. Durante la cerimonia Mette-Marit si commuove più volte e continua ad asciugarsi le lacrime con un fazzoletto bianco, tenendo spesso Haakon per mano.

Il ricevimento al Palazzo Reale

Quando finalmente gli sposi escono dalla Cattedrale, ad aspettarli c’è la folla. Le campane suonano e Haakon e Mette-Marit raggiungono il Palazzo Reale e dal balcone salutano le migliaia di persone radunate davanti alla residenza e, su richiesta della folla, arriva anche il bacio. Tra le immagini più ricordate di quel giorno ce n’è una che racconta bene quanto quelle nozze fossero diverse da molti royal wedding celebrati fino ad allora: Mette-Marit affacciata al balcone con Marius in braccio.

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Mette-Marit e Haakon di Norvegia insieme a Marius il giorno delle nozze

La sera Haakon e Mette-Marit entrano nella sala del banchetto. Poi arrivano i discorsi. Parla Marit Tjessem, madre della sposa, parla Haakon e parla Re Harald. Il Principe ereditario si rivolge anche alla moglie: “Grazie per avermi dato la possibilità di vivere insieme a Marius. È un dono in sé”. Poi, guardandola, conclude: “Ora siamo qui. Ora siamo insieme”.

Il discorso del Re

Re Harald torna invece su quella definizione ripetuta per mesi dalla stampa: la “ragazza comune” diventata Principessa. Non lo è, dice: è aperta, onesta, testarda quanto basta, coraggiosa. E oggi, aggiunge, ha fatto una scelta che lo dimostra. Dopo cena Haakon e Mette-Marit aprono le danze sulle note di “Around the World” di Victor Young.

Quando la realtà supera la fiaba

Quando sposa Haakon, Mette-Marit ha appena compiuto 28 anni, un figlio di quattro e una vita alle spalle molto lontana da quella che ci si sarebbe aspettati da una futura regina.

Negli anni Novanta Mette-Marit frequenta la scena degli house party di Oslo, un ambiente che tornerà al centro dell’attenzione della stampa quando diventerà la fidanzata dell’erede al trono. Nel gennaio 1997, a 23 anni, diventa madre di Marius Borg Høiby, nato dalla relazione con Morten Borg, un uomo che aveva avuto problemi con la giustizia.

Galeotto fu un festival musicale

Haakon e Mette-Marit si incontrano a Kristiansand nell’estate del 1999 durante il Quart Festival, uno dei più importanti festival musicali norvegesi. In realtà si erano già incrociati qualche anno prima, sempre in occasione della manifestazione, ma è nel 1999 che la loro storia comincia davvero.

A maggio del 2000 Haakon decide di renderla pubblica durante un’intervista alla televisione norvegese NRK. Pochi mesi dopo il Principe ereditario va a vivere con Mette-Marit e Marius in un appartamento a Oslo. La convivenza prima del matrimonio provoca persino le critiche di alcuni esponenti della Chiesa di Norvegia.

L’anello di fidanzamento delle regine norvegesi

Haakon, però, non torna indietro. Il 1° dicembre 2000 viene annunciato ufficialmente il fidanzamento. E al dito di Mette-Marit compare un anello che nella famiglia reale norvegese ha già una storia: è lo stesso utilizzato dal futuro Re Olav V per chiedere in moglie la Principessa Märtha di Svezia e poi da Harald per il fidanzamento con Sonja.

Un passato turbolento per una principessa

A quel punto Mette-Marit entra nel mirino dei giornalisti che scandagliano il suo passato. La stampa norvegese ricostruisce relazioni, amicizie e feste degli anni precedenti. Si discute apertamente se quella giovane madre sia davvero adatta a diventare un giorno Regina di Norvegia.

E a pochi giorni dalle nozze decide di rispondere lei con una conferenza stampa. Mette-Marit si presenta davanti ai giornalisti, parla apertamente degli eccessi della propria giovinezza, si dice pentita delle scelte fatte e condanna l’uso di droghe.

La famiglia e il nuovo ruolo a corte

Venticinque anni dopo, Haakon e Mette-Marit sono ancora insieme. Dal matrimonio sono nati due figli: la Principessa Ingrid Alexandra, nel 2004, oggi seconda nella linea di successione al trono, e il Principe Sverre Magnus, nel 2005. Marius è cresciuto con loro a Skaugum, pur senza ricevere un titolo o entrare ufficialmente a far parte della Casa Reale.

I problemi di salute di Mette-Marit

Nel frattempo Mette-Marit si è costruita un ruolo da Principessa ereditaria, concentrando buona parte del proprio lavoro su giovani, salute mentale e inclusione. Gli ultimi anni, però, sono stati i più difficili. Alla fibrosi polmonare cronica diagnosticata nel 2018 si sono aggiunte le vicende giudiziarie di Marius e le polemiche sui rapporti avuti da Mette-Marit con Jeffrey Epstein. Nel 2026, proprio nell’anno delle nozze d’argento, la Principessa ha affrontato anche un trapianto di polmone.

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Il Principe Haakon e la Principessa Mette-Marit con la macchina dell’ossigeno al National Day 2026

Il Principe reggente di Norvegia

E in questi giorni è Haakon ad avere assunto temporaneamente le funzioni di capo dello Stato. Re Harald è stato ricoverato il 17 agosto al Rikshospitalet di Oslo ed è in congedo per malattia per due settimane.

Il Principe ereditario è quindi Reggente di Norvegia e sta affrontando la reggenza senza Mette-Marit al suo fianco negli impegni pubblici: la Principessa è ancora in convalescenza dopo il trapianto. Un’assenza insolita per una coppia che, in venticinque anni di matrimonio, ha attraversato insieme momenti felici e crisi molto più difficili da gestire, senza mai smettere di mostrarsi complice e presente l’uno per l’altra.

 

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