In fondo al mar, ma neanche troppo: un anno fa fu l’ultima evoluzione della ragazza alla moda a portarne all’attenzione il design atipico, la cosiddetta Sardine Girl, e non senza un certo turbamento generale.
Ebbene, dodici mesi esatti dopo, con quella coerenza che appartiene solo ai “malesseri” della peggior specie, eccoci qui tutti a guardare con occhi diversi — quelli dell’amore — le It-bags di stagione mentre si ispirano al mondo marino, assumendo le forme più improbabili.
È tutto vero, pare sia tempo di mettere da parte il minimalismo rigoroso, i colori neutri e le silhouette sempiterne che da sempre dominano: l’estate 2026 ha deciso di non prendersi troppo sul serio, e di gettarsi a capofitto in un mare di pura stravaganza. Se pensavamo che la moda avesse già esplorato ogni stranezza possibile, ci tocca ricrederci: l’accessorio più sospirato, fotografato e acquistato del momento proviene direttamente dagli abissi oceanici e sì, ha le pinne, le squame e un’attitudine pop a cui è difficilissimo resistere.
Le It-bags dell’estate 2026 hanno le squame: cosa sono le fish-shaped bag e perché ci piacciono così tanto
C’è qualcosa di profondamente magnetico nel modo in cui la moda riesce a trasformare, con uno schiocco di dita, il bizzarro nell’oggetto del desiderio definitivo. Insomma, chi avrebbe mai detto che il mondo della pesca e l’alta moda avrebbero trovato un punto d’incontro tanto glamour?
Eppure l’estate 2026 parla chiaro: la nuova ossessione collettiva sono le fish-shaped bag, letteralmente borse a forma di pesce (o di tutti gli altri abitanti del mare, si intende).
Questa ondata di stile non nasce dal nulla, piuttosto rappresenta la perfetta evoluzione dell’estetica Mermaidcore che ha affascinato le appassionate di fashion negli ultimi anni: se prima ci si limitava appena a stampe marine o a sfumature olografiche, oggi il mondo del design ha compiuto il passo successivo, abbracciando una tridimensionalità ironica e scanzonata attraverso clutch a dir poco stravaganti.
Le grandi Case di Moda hanno deciso di abbandonare i sentieri battuti del classicismo per abbracciare un surrealismo d’altri tempi, dimostrando che la moda può — e deve — essere un gioco divertente. Ma attenzione: non bisogna commettere l’errore di considerare queste creazioni al pari di comuni giocattoli da spiaggia, perché dietro la silhouette di una stella marina, di una balena, di un mollusco o di un pesce pagliaccio si nasconde una maestria artigianale di altissimo livello.
Come detto, sono stati i pesi massimi dell’haute couture per primi a raccogliere la sfida e ora la tendenza si muove su due binari paralleli: da un lato ci sono le declinazioni in chiave chic, sobria e quasi bon ton come quelle di Tory Burch, perfette per un weekend in un esclusivo yacht club, da quello opposto, invece, spicca l’estro di brand cult dell’underground di lusso.
Stiamo parlando di Simon Miller, che ha conquistato il cuore delle It-girls grazie a borse in rafia intrecciata a forma di pesciolino, e Staud, che dalla Tommy nel famoso design “Staudines” dello scorso anno illumina le notti estive, stavolta, con le sue iconiche Tote Cleo e Clutch Pesce, interamente ricoperta di perline scintillanti.
Una rigida ma simile l’ha proposta in pedana, a gran sorpresa, anche Bottega Veneta: bicolore, smaltata e rifinita in oro lucidissimo. Loewe, dalla sua, ci ha offerto un’interpretazione più realistica, con tanto di cozze naturali o color écru.
Assurde? Forse. Stilose? Di sicuro. Ma hanno il loro perché: nella noiosa (e spesso difficile) quotidianità, le fish-shaped bag si pongono a noi come un invito a sorridere davanti allo specchio, giocando con il guardaroba di sempre.
Che si scelga una micro-pochette da polso oppure una capiente cesta da giorno, l’importante è indossarla con la giusta dose di disinvoltura: pronte a cavalcare l’onda più divertente dell’estate?