Il fenomeno delle almond mum è ormai diventato un meme, anche per alcune situazioni assurde, ma è altrettanto criticato dagli utenti social. Si tratta di mamme sempre attente all’alimentazione che trasmettono gli stessi principi alle figlie. Ma noi, gli stereotipi tossici li riconosciamo a un metro di distanza.
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Chi sono le almond mum di TikTok nella vita reale?
“Mamme mandorla” non è fantascienza, né un soprannome dolce dato alla figura materna. Le almond mum sono le madri ossessionate dalla dieta ferrea, dal fisico asciutto e dal controllo del peso. L’alimentazione non è più l’atto con cui nutriamo il nostro corpo, diventa una rigida direzione da seguire.
Il termine “mandorla” deriva da un vecchio video diventato virale sui social, in cui la madre della modella Gigi Hadid, Yolanda Hadid, le consigliava di mangiare due mandorle masticandole lentamente per superare il momento di fame. Il video è diventato virale per la sua assurdità in termini ironici e alimentari. Ben presto l’immaginario estremamente sano delle “mamme mandorla” è diventato un’estetica da proporre sui social: minimal lunch, porzioni visivamente belle.
Le almond mum insegnano alle figlie a controllare il cibo in termini di quantità, qualità e abbinamenti. Se gli snack non sono senza calorie e senza zuccheri, non li guardano neanche.
È un modello di vita che è stato favorito in parte dal contesto anni ’90 in cui le vecchie generazioni sono cresciute. Ed è lo stesso motivo per cui oggi le almond mum sono state trasformate in un meme per la loro lontananza dai nostri ideali.
Il profilo delle almond mum
Il sostantivo “mandorla” non è servito ad addolcire la figura delle almond mum e di ciò che rappresenta per i social. Sono ormai un profilo riconoscibile, anche per l’enorme diffusione che l’ossessione per un corpo magro e sano ha avuto durante la giovinezza delle nostre madri. Vi è mai capitato che la madre di un’amica (se non addirittura la propria) commentasse le quantità di cibo di qualcun altro?
Avete assistito a uno dei comportamenti standard delle almond mum. Commentare il piatto delle altre persone, le scelte in fatto di alimentazione o addirittura criticare interi gruppi alimentari. “Gli zuccheri fanno male, vanno eliminati”, è il loro slogan preferito. Ma non solo cibo. Le “mamme mandorla” adorano commentare il fisico di altre persone senza farsi troppi riguardi, facendo pressioni sul peso e sulla forma fisica. Capita anche di ricevere consigli non richiesti, come ad esempio “Dovresti iscriverti in palestra, sei un po’ floscia”, oppure “Perché non provi a leggere un libro quando ti viene fame, così ti distrai?”.
Perché per le almond mum la fame non è una condizione fisica, è spesso stress o noia e, come tale, va combattuta.
Da dove nascono le almond mum
L’ossessione per il fisico e il cibo non nasce per caso. Ad oggi, in cui la body positivity è tra gli ideali principali, la dieta ferrea che le almond mum vorrebbero che tutti seguissero stona molto.
E infatti il controllo compulsivo del proprio corpo e di cosa ingerisce non è recente, risale al contesto degli anni ’90 e dei primi del 2000. La cultura della dieta tossica era sulla bocca di tutte, sulle riviste più lette e in televisione. Sulle passerelle delle principali sfilate di moda iniziava a vedersi un nuovo canone estetico: l’heroin chic, modelle estremamente magre, con ossa marcate e pelle molto pallida. Il richiamo doveva essere all’estetica grunge e all’uso di sostanze stupefacenti. Tra i volti che spiccavano troviamo la bellissima Kate Moss.
Molte donne vedevano quotidianamente modelle di cui si esaltava la magrezza, spesso ritenuta indice di salute. Già qualche anno prima del ’90, in Italia la televenditrice Wanna Marchi stava riscuotendo enorme successo con le sue creme dimagranti e i suoi dolci appellativi al pubblico che le sono costati una sfilza di meme poco più di vent’anni dopo. Spesso la magrezza è stata utilizzata come indicatore di disciplina e determinazione. Contare ossessivamente le calorie significherebbe essere persone in salute e che seguono una dieta completa di tutto ciò di cui il corpo ha bisogno, secondo le almond mum.
Le “mamme mandorla” e gli ideali di oggi
Gli ideali estetici e culturali di oggi e il modello delle almond mum rappresentano uno dei principali scontri generazionali sul cibo e sul fisico.
I canoni odierni guardano la salute fisica, seppur con ancora qualche ossessione per il corpo magro, e tentano di eliminare il concetto di caloria come un demone a quattro teste.
È per questo che su TikTok troviamo migliaia di parodie delle almond mum, la cui unica preoccupazione è un piatto con poco cibo e un forte senso di disciplina verso la cura del proprio corpo.
Lo sport, oggi, è spesso utilizzato come alleato del corpo: in palestra molte si dedicano al sollevamento pesi e alla costruzione della massa muscolare. Negli anni ’90 le ragazze potevano concedersi una seduta estenuante di cardio per eliminare le calorie ingerite. Anche il linguaggio ha subito una variazione: nelle riviste era comune leggere aggettivi come “cattivi” accostati ai carboidrati, un’associazione che poi risultava automatica nelle persone.
Il corpo è visto come un mezzo attraverso cui affrontare al massimo la vita quotidiana, perciò ha bisogno di tutta l’energia che serve. La magrezza tossica non è stata completamente eliminata e nemmeno l’ossessione per il proprio corpo, però oggi le “mamme mandorla” suscitano più ironia che ispirazione.
Ecco perché oggi si parla tanto delle almond mum
Sono un ritratto della cultura che si era diffusa negli anni ’90, più che delle dietiste particolarmente spietate. Le madri ossessionate dalle calorie riflettono un modo di vivere che oggi stona molto con gli ideali che tentiamo di portare avanti.
La body positivity vuole l’accettazione di ogni corpo, per non far sentire nessuna in difetto. L’aspetto fisico non dovrebbe valere come indicatore del valore personale. Per quanto oggi sia stato decostruito il modello anni ’90, ci sono ancora concetti che risultano difficili da eliminare. Se prima erano le televisioni a dettare i nuovi standard di bellezza, ora ci sono i social.
Le “mamme mandorla” fanno ancora discutere (seppur con ironia) perché rappresentano il rapporto difficile che spesso si instaura con il cibo.
E a noi serviva dare un nome a un fenomeno che, sotto certi aspetti, è ancora persistente. Il meme delle almond mum forse serviva a ciò, ad aiutarci a riconoscere un modello da cui vorremmo distanziarci.