Paola Barale è il simbolo di una femminilità autentica, accattivante e forte, capace di raggiungere i propri obiettivi, di sperimentare e di prendere la vita con la giusta dose di ironia e consapevolezza di sé.
La sua storia diventa così il simbolo di tutte quelle donne che hanno imparato a riconoscere il proprio valore, ad accogliere il tempo che passa e a trasformarlo in carattere, esperienza e fascino.
La sua carriera ha portato Paola Barale a fare molte esperienze di successo, a lavorare coi grandi dello spettacolo, come Mike Bongiorno, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Maurizio Costanzo, solo per fare alcuni nomi, e a diventare testimonial di diversi brand prestigiosi, grazie al suo fascino autentico.
Adesso a volerla come protagonista della campagna, “Paola: An Icon Story” è QSTUDIO MAKEUP-RP, un brand professionale, completamente made in Italy, che ha una missione precisa: valorizzare ogni donna nella sua unicità, trasformando il make up in uno strumento di espressione personale e non in una maschera dietro cui nascondersi.
Paola esprime esattamente questo, perché è un’icona beauty che non rappresenta un ideale irraggiungibile ma una donna reale, elegante e consapevole. Ed è proprio di bellezza vera che abbiamo parlato con lei.
Che cos’è per te la bellezza autentica?
Per me la bellezza autentica sta nel riconoscersi, nello stare bene con se stesse e nell’accettarsi per ciò che si è. Significa non sentirsi obbligate a piacere agli altri a tutti i costi, ma imparare prima di tutto a piacere a se stesse.
Ogni età ha la sua bellezza. Tu che fase stai vivendo?
Dal punto di vista puramente estetico, sto certamente vivendo una fase meno gratificante rispetto a qualche anno fa. Ma sul piano della consapevolezza e della maturità è sicuramente un momento migliore: mi sento più stabile, tranquilla ed equilibrata. E credo che questa serenità si rifletta anche nel modo in cui ci si presenta agli donandoti una luce diversa.
“Paola: An Icon Story”: ci racconti questo tuo nuovo progetto?
Quando QSTUDIO mi ha scelta come volto della nuova campagna, è stato davvero emozionante. A 59 anni, diventare testimonial di un brand di make-up ha fatto fare la ola alla mia autostima! Mi sono ritrovata pienamente nell’idea di bellezza di Roberta Piacente: una bellezza che non cancella il tempo e non cerca di trasformarci, ma valorizza ciò che siamo e la storia che portiamo sul viso. Questo progetto mi ha fatto pensare soprattutto alla libertà che noi donne abbiamo conquistato anche a fatica: quella di esprimerci, giocare con la nostra immagine e reinventarci a qualsiasi età. Perché il tempo può cambiare la bellezza, ma non la libertà di raccontarci come vogliamo.
Che cosa non deve mai mancare nel tuo make-up?
Il mio migliore amico: il correttore! Ho una carnagione molto chiara e, fin da piccola, la pelle sotto gli occhi è sempre stata particolarmente trasparente. Ho un po’ la pelle tipica delle persone con i capelli rossi: da ragazzina avevo anche le lentiggini, che oggi hanno lasciato il posto a qualche macchia della pelle. Per questo ho sempre usato il correttore per le occhiaie e adesso lo utilizzo anche per rendere più uniforme l’incarnato. È il prodotto al quale non rinuncio mai.