Uova di Pasqua fatte in casa, con o senza stampo

Le uova di Pasqua si possono fare anche in casa, ma serve un po' di attenzione: ecco la ricetta con e senza stampo

Pubblicato:

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Ogni anno pensiamo di fare le uova di Pasqua in casa, e ogni anno rimandiamo. Eppure non è complicato come sembra: anzi, possiamo organizzare un pomeriggio piacevole al profumo di cioccolato, che si può condividere con i bambini o trasformare in un piccolo momento solo nostro. Vediamo come fare le uova di Pasqua con e senza stampo (con un trucco furbo).

Cosa serve per fare le uova di Pasqua in casa

L’ingrediente principale è ovviamente il cioccolato: ne servono 500 grammi, fondente, al latte o bianco in base ai gusti di chi lo riceverà. La qualità non è un dettaglio trascurabile, perché consideriamo che un buon cioccolato ripaga sempre, nel sapore e nella lavorazione.

Poi ci vogliono un pentolino per il bagnomaria, una spatola, e un termometro da cucina (serve perché le temperature in questa preparazione guidano ogni passaggio e senza un termometro si lavora un po’ alla cieca). Assicuriamoci di avere anche i guanti da cucina, indispensabili per maneggiare le uova senza lasciare impronte, e una superficie piana in marmo, vetro o ceramica per una fase specifica del procedimento. Per formare l’uovo di Pasqua, l’ideale sono due stampi a mezza sfera, facilmente reperibili nei negozi di articoli per dolci o online. Non li abbiamo? Nessun problema: ci proveremo con il trucco del palloncino.

Il procedimento con lo stampo

Si parte sciogliendo il cioccolato a bagnomaria, mescolando con continuità fino a raggiungere i 45-48°C. Il termometro va tenuto vicino per tutto il tempo.

A questo punto si arriva al temperaggio, che è la fase che determina la riuscita dell’uovo: se fatto bene, la texture del cioccolato sarà lucida. Per chi è alle prime armi o ha poco tempo, si può anche saltare. Si prelevano due terzi del cioccolato e si versano sulla superficie fredda, lavorandoli con la spatola in modo continuo, stendendoli e riportandoli al centro, finché la temperatura scende a 27-28°C. Per il cioccolato al latte il punto di arrivo è un grado in più, per quello bianco un grado in meno. Il terzo rimasto nel pentolino non deve essere sceso sotto i 35°C: se è troppo freddo, lo riscaldiamo velocemente. Uniamo le due parti e mescoliamo fino ad arrivare a 30-31°C.

Adesso versiamo il cioccolato nei due stampi in parti uguali e li facciamo ruotare, così da avere il composto su tutta la superficie. Ora occorre capovolgere le due metà, ed è uno step importante: il cioccolato in eccesso colerà via sul foglio di carta da forno. Mettiamo tutto in frigorifero per due ore.

Una volta solidificate, indossiamo i nostri fidati guanti e togliamo le uova dagli stampi, prestando attenzione a non romperle. Se i bordi appaiono irregolari, possiamo rifinirli usando il coltello.

Per chiudere l’uovo scaldiamo il forno a 180°C: dopodiché, per pochissimi secondi (non deve sciogliersi!), mettiamo le uova di Pasqua in forno, poi rimuoviamo la teglia, mettiamo la sorpresa all’interno e avviciniamo i bordi con cura.

Il procedimento senza stampo

Niente stampi in casa? Possiamo usare un palloncino, un goccio d’olio e un tovagliolo. Certo, l’uovo non sarà “perfetto”, ma sarà ugualmente buono da mangiare.

La tecnica del palloncino è più semplice di quanto sembri. Lo gonfiamo alla misura che vogliamo, lo ungiamo leggermente con un po’ d’olio e lo tuffiamo nel cioccolato lavorato, girandolo piano piano finché la copertura non sarà perfetta. Mettiamolo in frigorifero, e poi il passaggio si ripete anche due, tre volte, ognuno dopo che il precedente si è ben solidificato. Più andiamo avanti, più l’uovo acquista spessore e consistenza. Quando siamo soddisfatte, basta fare un forellino nel nodo e lasciare che l’aria esca da sola, lentamente, senza forzare. Una volta sgonfio, viene via da solo.

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