Fuorisalone 2026, le lattine di Gucci le tote bag e tutti i gadget da non perdere

Lattine di Gucci, tote bag di Missoni, stampe di Bottega Veneta e molto altro: la guida ai souvenir più hype della Milano Design Week 2026, distretto per distretto

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Christian Conovalu

Esperto in Interior Design

Appassionato di interior design, ne ha fatto tema di studio spinto da sempre dalla creatività e dalla condivisione di pillole sull'abitare.

C’è chi va al Fuorisalone per le installazioni, chi per i palazzi storici aperti al pubblico, chi per il Negroni Sbagliato alle sei di sera. E poi c’è chi – e sono tanti, tantissimi – ci va anche per tornare a casa con qualcosa in mano. Una tote bag, un poster, un gadget con il timbro di un brand che normalmente non regala niente a nessuno. L’obbiettivo è aggiudicarsi un pezzo di quel mondo solitamente esclusivo, a gratis, per poi magari rivenderlo on line a cifre da collezionismo.

Quest’anno i brand hanno alzato notevolmente il livello, tra edizioni limitate, esperienze personalizzate e persino colazioni e aperitivi offerti. Ma attenzione: le scorte finiscono in poche ore e le code si formano presto. Ecco la nostra mappa, quartiere per quartiere.

La lattina di Gucci (ma non è gratis)

Partiamo dal pezzo più fotografato di questa edizione. All’installazione Gucci Memoria, ospitata ai Chiostri di San Simpliciano fino al 26 aprile, nei distributori automatici del piccolo chiostro trovate le bevande in lattina di Gucci Giardino – il caffè e cocktail bar della maison in Piazza della Signoria a Firenze.

Le lattine non sono in omaggio, ma il design dell’etichetta è talmente curato che sono già apparse su Vinted a prezzi decisamente superiori. Prenotazione obbligatoria sul sito di Gucci, ingresso a Piazza Paolo VI 6 (Brera), dal 21 al 26 aprile.

Il poster di Bottega Veneta

Sempre nel circuito fashion, Bottega Veneta propone un poster d’autore da ritirare gratuitamente – uno di quegli oggetti che tra dieci anni troverete incorniciati. E poi c’è il poster di Dodo in collaborazione con Ciao Discoteca Italiana, ritirabile gratuitamente in store fino a sabato: un collab inaspettato, tra gioielleria e cultura clubbing italiana, che funziona benissimo.

Le tote bag: quella di Missoni, quella di Tod’s, quella di Grafiche Milani

Se c’è un oggetto simbolo del Fuorisalone, è la tote bag. Quest’anno ce n’è davvero per tutti i gusti. La più ricercata è quella di Missoni – solo 300 pezzi al giorno, quindi bisogna essere veloci – ma chi entra nello spazio trova anche un’esposizione che vale la visita a prescindere dal sacchetto. Tod’s propone una tote di qualità davvero alta, distribuita nell’ambito dell’art tour dedicato a Gaetano Pesce: solo 100 pezzi al giorno, quindi ancora più esclusiva.

Per chi ama il mondo della stampa e del packaging di lusso, Grafiche Milani festeggia i suoi 120 anni con una tote bag e un’agenda in edizione limitata realizzate con l’artista BC Hoyo, disponibili nella storica edicola di via dei Giardini trasformata in spazio espositivo fino al 26 aprile.

La schiscetta di Midea e la pausa da Coca-Cola

Due pop-up pensati per ricaricare le energie – letteralmente. Da Midea in corso Garibaldi 71, il brand di elettrodomestici ha aperto un pop-up store interessante per la Design Week e, alla fine della visita, regala una schiscetta: la classica lunch box milanese, un gadget pratico, divertente e decisamente originale.

Coca-Cola
La Glass House di Coca-Cola Zero nel distretto di Tortona: il pop-up serale pensato come pausa dal caos del Fuorisalone, aperto fino alle 23:00 con degustazioni, foto brandizzate e gadget personalizzati

Spostandosi nel distretto di Tortona, la Glass House di Coca-Cola Zero Zero è pensata come un angolo di decompressione dal ritmo della settimana. Si può provare la nuova Coca-Cola Zero Caffeina Zero Zuccheri, scattarsi una foto con gli oggetti brandizzati fuori misura e riceverla digitalmente. Da non dimenticare la mascherina da notte “enjoy the night with zero worries” e, se si è fortunati, far personalizzare la pochette che la contiene con il proprio nome. Aperta fino al 26 aprile dalle 15:00 alle 23:00.

I brand tech e i classici del design

Nel distretto di Brera, Moleskine propone i suoi iconici taccuini in versione limited edition Fuorisalone 2026 – un acquisto che ha senso anche fuori dalla settimana del design. Mutina distribuisce campioni di ceramica d’autore trasformati in mini oggetti di design: pezzi unici che raccontano il processo produttivo del brand.

In zona Porta Nuova, Samsung ha coinvolto gli artisti del distretto Isola per personalizzare accessori per smartphone. A Tortona, Google punta su mini-accessori tech realizzati con materiali riciclati e design sviluppato con l’AI.

I pezzi da collezione (per chi ha l’invito)

Qualche indirizzo richiede un po’ più di fortuna o di conoscenze. Loro Piana nel Quadrilatero propone accessori tessili esclusivi legati alla sua installazione Studies, Capitolo I: Sul Plaid – spesso servono inviti, ma tentare non nuoce. Alcova a Villa Pestarini offre stampe grafiche e merchandising alternativo per i veri appassionati di design underground.

Il consiglio finale

La regola d’oro del gadget-hunting al Fuorisalone è una sola: mattina presto. Le code si formano velocemente, le scorte finiscono ancor più velocemente. Arrivate agli appuntamenti più ambiti entro le 10:30, fate girare gli aggiornamenti con le amiche e, soprattutto, portate una borsa capiente – meglio ancora se già recuperata il giorno prima.

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