Castello Xirumi Serravalle, un gioiello siciliano circondato da un magnifico giardino mediterraneo

Il Castello Xirumi Serravalle è il luogo del "sì" tra Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza: un meraviglioso tesoro siciliano immerso nel verde

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Viene definito un “magnifico tesoro siciliano”, e con ogni ragione: il Castello Xirumi Serravalle risale al XVI secolo, e i suoi spazi sembrano infiniti. Si trova a Lentini, in provincia di Siracusa, e la villa è stata costruita nel Cinquecento: un luogo quasi fuori dal tempo, una cartolina che racconta la Sicilia autentica, tra agrumeti e giardini mediterranei profumati. Qui, il 4 luglio 2026, Aurora Ramazzotti sposa Goffredo Cerza, suo compagno da quasi dieci anni: una dimora che appartiene alla famiglia nobile Grimaldi di Serravalle e che apre le sue porte in occasione di eventi e matrimoni lussuosi.

Castello Xirumi Serravalle, la storia

La famiglia Grimaldi di Serravalle – casata nobile di origini liguri – scelse queste terre per edificare una masseria fortificata. Da presidio a fiorente cuore agricolo il passo fu breve: la posizione strategica, a un soffio da Catania (è proprio ai margini della famosa Piana catanese), rese la proprietà un motore economico di prim’ordine. Ancora oggi la tenuta si distende su circa duecento ettari di agrumeti, tra i più vasti dell’intera isola.

A raccontarne il passato produttivo restano gli ambienti di un tempo, che sono stati preservati: il palmento, il frantoio, il vecchio magazzino del grano. Testimonianze silenziose di una Sicilia contadina e operosa, che convivono con la memoria del luogo. Nei terreni della proprietà è inoltre custodita una necropoli di età neolitica, tassello che arricchisce ulteriormente il valore storico e archeologico della dimora.

Oggi il castello appartiene sempre alla famiglia Grimaldi di Serravalle, che ne preserva con cura l’anima aristocratica. Quello che nei secoli era stato anche un rifugio estivo per i nobili di famiglia – un buen retiro dove sfuggire alla calura immersi nel verde – è diventato una tenuta privata che ospita eventi esclusivi senza mai smarrire né tradire il proprio carattere autentico.

Il luogo perfetto per un sì: le nozze di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza

Ad aggiungere ulteriore fascino è la posizione privilegiata; la vista sull’Etna, il vulcano attivo più grande d’Europa. L’atmosfera sembra quasi irreale, quella delle corti di un tempo, tra interni favoleggianti e di chiara ispirazione neogotica. Non sono da meno gli esterni, dove c’è un raffinato giardino arabo, restaurato per far rivivere i giochi d’acqua, e poco oltre si estende la cosiddetta foresta incantata, in cui invece è presente un ficus secolare dalle dimensioni imponenti.

A completare il quadro, una grande piscina, terrazze affacciate sugli agrumeti e, sullo sfondo, come anticipato, la sagoma dell’Etna. Un susseguirsi di scorci che, cosa non difficile da intuire, ha conquistato Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza, tanto da scegliere questo luogo per il giorno del loro matrimonio, il 4 luglio 2026.

Altrettanto caratteristiche sono le sale presenti, tra cui la Sala dell’Uva, che un tempo era destinata proprio alla raccolta e alla produzione del vino; oggi, invece, svolge una nuova funzione, legata sempre all’ospitalità, con stazione bar e lounge. E la vista mozzafiato sulla terrazza e sul giardino arabo, naturalmente. Tra le antiche mura in pietra e gli arredi d’epoca che ne raccontano i secoli, il castello custodisce ancora oggi l’eleganza di un tempo.

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