Winter Reset: perché in inverno aumenta la “fame calorica” e come gestirla

Scopri cos'è la "fame invernale" e come evitare di assumere troppe calorie durante l'inverno con i consigli del nutrizionista.

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Biagio Flavietti

Farmacista e nutrizionista

Farmacista e nutrizionista, gestisce dal 2017 una pagina di divulgazione scientifica. Appassionato di scrittura ed editoria, lavora come Web Content Editor per alcune realtà del settore farmaceutico e nutrizionale.

Quando arrivano i mesi freddi dell’anno, sono in molti a riscontrare un aumento dell’appetito e una preferenza per cibi calorici, che non sono in grado di spegnere la sensazione di fame. È un semplice desiderio stagionale e una coccola per l’umore oppure c’è una spiegazione scientifica dietro tutto ciò?

La risposta sta nell’interazione tra il metabolismo, la termoregolazione e i ritmi biologici delle persone. Infatti, durante la stagione fredda il corpo mette in moto tutta una serie di strategie per accumulare energie, anche sotto forma di calorie, in modo da poter affrontare al meglio le sfide invernali.

In questo articolo capiremo perché d’inverno si stimola la cosiddetta “fame calorica”, quali sono i meccanismi che la regolano e come gestirla a tavola in modo consapevole e attraverso un winter reset equilibrato e utile per evitare l’accumulo di peso durante tutto il periodo.

Perché in inverno aumenta il bisogno di calorie?

Durante l’inverno il corpo attiva tutta una serie di strategie fisiologiche che aiutano a mantenere stabile la temperatura corporea (omotermia). Tra queste è presente un aumento del dispendio energetico, dovuto proprio al sostegno alla termogenesi, cioè alla produzione di calore da parte del corpo. Questo meccanismo viene messo in atto soprattutto nell’organismo di quelle persone che sono esposte a climi particolarmente rigidi.

La risposta termogenica al freddo potrebbe stimolare l’appetito, come adattamento evolutivo per accumulare riserve energetiche in caso di condizioni avverse da parte dell’ambiente e del clima.

C’è da dire che durante l’inverno l’organismo è esposto ad un quantitativo minore di luce, dovuto alle giornate più corte. Ciò può influenzare l’equilibrio ormonale e generare una ridotta secrezione di serotonina, che a sua volta può generare un aumento del desiderio di carboidrati. L’alterazione dei ritmi circadiani, inoltre, può influenzare in modo negativo i livelli dell’ormone leptina (ormone della sazietà) e della grelina (ormone della fame) all’interno del corpo umano.

Molti studi relativi a questa problematica sono stati condotti sulle popolazioni nordiche, che sono esposte ciclicamente a periodi di buio e luce, che possono durare anche diversi mesi.

Il freddo influisce su fame, ormoni e metabolismo

L’interazione tra la temperatura esterna e gli ormoni che regolano l’appetito è ben documentata nella letteratura scientifica e, in particolar modo, si può notare che:

Anche l’attività del tessuto adiposo bruno (BAT), che produce calore bruciando energia, può aumentare nel freddo. Tuttavia, questo lieve incremento del metabolismo non giustifica da solo un aumento importante dell’introito calorico giornaliero. Soprattutto perché la maggior parte delle persone non è esposta realmente e prolungatamente al freddo invernale, ma vive e lavora all’interno di ambienti accoglienti e ben riscaldati.

Fame e comfort food

Si definisce “craving” quella sorta di dipendenza per dolci, carboidrati e piatti ricchi di calorie, che si avverte durante i mesi invernali e che spesso viene correlata anche a componenti emotive. Se dovessimo associare la stagione invernale a un’emozione, sicuramente per la maggior parte delle persone si configurerebbe nella mente un senso di tristezza e apatia. In tutti questi casi, il cibo può diventare un rifugio emotivo vero e proprio, portando al fenomeno dell’emotional eating.

Sono tantissimi gli studi che hanno correlato il consumo di cibo ad alto indice glicemico e calorico con la stimolazione della dopamina all’interno del sistema nervoso. Questo neurotrasmettitore attiva il sistema del piacere e della ricompensa. Tuttavia, l’effetto è solo momentaneo e transitorio e quindi può generare un circolo vizioso fame-reward-fame.

Come gestire la fame invernale nel modo giusto

Più che sopprimere la fame, l’approccio migliore è riequilibrare la dieta in modo da fornire energia sufficiente, migliorare la sazietà e favorire uno stato metabolico efficiente. Ecco i punti chiave da rispettare in questi mesi:

  1. Aumenta il consumo di proteine

Le proteine aumentano la termogenesi indotta dalla dieta e prolungano il senso di sazietà. Tra le fonti consigliate troviamo uova, legumi, pesce, carni bianche, yogurt greco e tofu.

  1. Scegli carboidrati integrali e a basso indice glicemico

Pane integrale, avena, quinoa, legumi e verdure amidacee aiutano a controllare i picchi glicemici e la fame nervosa. Preferisci quindi sempre prodotti integrali o abbinati a verdure e fogliacee ricche in fibre. Inoltre, prediligi sempre l’abbinamento di verdure e ortaggi sia cotti che crudi nello stesso pasto.

  1. Non dimenticare i grassi buoni

Grassi insaturi (olio EVO, frutta secca, semi oleosi, pesce azzurro) aiutano a regolare l’appetito e sono essenziali per la produzione ormonale. Molte persone riducono drasticamente i grassi durante questa stagione per cercare di arginare la fame invernale. Tuttavia, grassi monoinsaturi e polinsaturi sono fondamentali per il benessere e la produzione di ormoni essenziali per le funzioni biologiche del corpo umano.

  1. Mangia regolarmente e non saltare i pasti

Il digiuno prolungato può aumentare la grelina e favorire abbuffate. Meglio pasti regolari e ben bilanciati. Seguire uno schema che permetta di effettuare degli spuntini durante la giornata, in modo da non arrivare affamati ai pasti principali.

  1. Fai attenzione alla disidratazione

Nel freddo si sente meno sete, ma anche una lieve disidratazione può stimolare falsi segnali di fame. Bevi almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Ci si può aiutare anche attraverso l’assunzione di tè e tisane calde, che oltre a idratare organi e tessuti, aiutano anche a riscaldare l’organismo.

Quali sono i cibi che aiutano a saziare

In inverno è opportuno orientarsi su cibi che saziano a lungo ma senza fornire troppe calorie. Si tratta di cibi che devono avere una densità energetica non troppo alta, ma che debbano essere comunque caldi e appaganti per il corpo durante la stagione fredda. Si eviteranno quindi insalate e verdure grigliate, optando invece per:

Conclusione

L’inverno non è il nemico del peso forma, ma richiede un approccio più attento all’alimentazione. Capire i meccanismi ormonali e psicologici che stimolano l’appetito stagionale ci permette di fare scelte consapevoli, senza rinunce drastiche ma con equilibrio. Un “Winter Reset” ben pianificato e magari con l’aiuto di un nutrizionista, può aiutare non solo a mantenere il peso, ma a potenziare il metabolismo e a rimanere in forma per la primavera.

 

Fonti bibliografiche:

 

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.

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