Il gelo tagliente dei mesi invernali sarà anche un lontano ricordo oramai, eppure le tonalità glaciali restano tuttora protagoniste di quasi ogni tendenza beauty primaverile: abbiamo già amato labbra ed unghie ispirate al raso lucente delle tipiche scarpette da étoile, ed è ora il turno del blush ad effetto ballerina. Ma attenzione: parliamo di un look che potrebbe sortire una certa sensazione di déjà-vu. Il riferimento? Ancora una volta gli anni Duemila, ma con un tocco moderno del tutto inedito.
Cos’è il Ballet Blush Trend e quali sono i prodotti essenziali per replicare la tendenza più nostalgica della primavera
Bentornate nei primi anni Duemila, e con tanto di vite basse e bassissime, basta dare un rapido sguardo alle gonne di stagione: no, l’invasione di guance rosa confetto sui social non è affatto un’allucinazione collettiva, ma la più recente di quella sfilza di tendenze beauty dal sapore nostalgico ad opera della Gen Z. Si chiama Ballet Blush Trend ed è l’ultima ossessione dell’universo della bellezza, che sta facendo danzare i pennelli di tutto il globo.
Dimentichiamo il contouring ultra scolpito che per decenni ci ha fatto sembrare tutte un po’ troppo spigolose: la cosiddetta balletcore aesthetic è qui per regalarci la stessa aria eterea, sognante e meravigliosamente fresca di chi ha appena finito la propria lezione quotidiana di danza classica (fiatone escluso, si intende).
Il protagonista? Proprio com’è successo per le labbra, un rosa pallido, freddo, a tratti lattiginoso. Esattamente quella sfumatura che vent’anni fa chiamavamo baby pink e che consideravamo irrinunciabile, tornata oggi in una versione molto più chic e decisamente meno “stile gessetto”.
Se tempo addietro il rischio era quello di sembrare una bambola di porcellana un po’ impolverata, oggi il segreto risiede tutto nella luminosità: addio a polveri spesse che inevitabilmente segnano la texture della pelle, largo a creme fondenti e gel che si fondono con essa come se fossero un filtro naturale. La parola d’ordine è ancora dewy: in questa versione 2.0 del trend il rosa deve brillare, riflettere la luce e conferire un aspetto sano, rimpolpato e ultra riposato al volto.
L’attenzione, dunque, è da rivolgere a tutti quei prodotti satinati dalla finitura a metà tra opaca e luminosa, ad effetto radioso. Invece di imitare un rossore naturale, come è accaduto nel contesto di altre recenti voghe, ci si orienta stavolta verso nuances tenui, poco sature e il più possibile fredde: un tocco di colore abbastanza brillante da farsi notare, insomma, ma non così audace da sovrastare l’incarnato.
Secondo gli esperti del settore per le carnagioni chiare o molto chiare sono da prediligere i rosa pastello, per quanto riguarda quelle medie vanno benissimo i rosa pesca e le rispettive varianti un filo più rosate, che donano calore senza spegnere il colorito, mentre per quelle più scure gli eletti sono i rosa bacca, gli arancioni vivaci e persino le sfumature pink più decise.
Sebbene coincida con la scelta della tonalità il punto cruciale del Ballet Blush Trend, la tecnica di applicazione del prodotto è altrettanto importante: per una riuscita ottimale si dovrebbe iniziare da un fard in crema oppure liquido, da fissare in un secondo momento con la polvere. Quando si ha tempo a disposizione per un solo step, invece, si consiglia di preferire una formula cremosa: è letteralmente fondamentale per ottenere quell’effetto satin e semi-riflettente che dà il nome alla tendenza. Parola di Fata Confetto.