Perché i tagli di capelli medi riscuotono sovente così tanto successo? Sebbene incarnino per molte l’esatta personificazione del “né carne né pesce”, con la loro lunghezza ibrida, questi restano comunque sempre in alto tra le scelte più gettonate di ogni donna. La ragione di quella che pare essere una pura contraddizione sarebbe da ricercare piuttosto nella loro capacità di soddisfare allo stesso tempo più necessità, ponendosi come la giusta soluzione a coniugare la praticità del corto alla vanità del lunghissimo, alternativa prediletta da pigre ed eterne indecise insieme. La perfetta rappresentazione, in sintesi, del dualismo che spesso ci contraddistingue.
Un buon look midi è un punto d’incontro, insomma, uno di quelli che dà accesso ad infinite possibilità: lo attestano le loro silhouette sospese a metà lunghezza, e la loro aura assolutamente disinvolta. Senza contare che è di frequente lui il passaggio intermedio che divide una coraggiosa dall’approdo definitivo nei tagli corti di tendenza.
Adagiandosi sull’incurvatura delle spalle, o superandola appena di qualche centimetro, per oltrepassare la clavicola e sfiorare il confine con il lungo, gli hairstyle avvistati per le strade nell’inverno 2026 sperimentano con linee dritte e scalature di varia entità, ciuffi e frange lunghe, e il tutto assicurando un equilibrio armonioso ai lineamenti. Scopriamoli insieme.
Indice
Tendenze capelli medi dell’inverno 2026, i tagli celebrity-approved di stagione
Frapponendosi tra micro carré e lunghezze da sirena, le chiome che si sono viste spopolare sulle prime passerelle dedicate al 2026 sembrano raccontarci di una vera rivendicazione delle lunghezze medie. Il che, per tutti i motivi precedentemente elencati, non è certo un colpo di scena. Così, da buone trendsetter, alcune delle star più attente all’andamento della moda hanno già ceduto alla tentazione. Fra nuovi ingressi e tradizionaliste, vediamo da chi di loro trarre ispirazione per un eventuale cambio look.
Clavicle Bob – o Collarbone Bob come Hailey Bieber
Neppure nel 2026 gli anni Novanta accennano a voler diminuire la loro influenza sui trend di oggi, a partire dall’ambito dell’hairstyle, e di meno non intende fare Hailey Bieber. A dimostrazione di questo, ecco sorgere — o forse dovremmo dire risorgere — anche sulla sua testa il Clavice Bob: parliamo di quel caschetto lungo e pari che arriva a sfiorare le clavicole, da qui il suo nome, e che poggiandosi sulle spalle si caratterizza per le estremità all’insù.
Tutt’altro che scalato, quello chiamato anche Collarbone Bob guarda alla pienezza dei volumi e degli orli per comunicare grande sofisticatezza. Ottimo per regalare slancio al volto, esso segue una forma rettangolare d’impatto e facile da mettere in piega, sia che si prediliga una scriminatura laterale che se ne preferisca una centrale.
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Taglio medio con frangia alla Birkin come Daisy Edgar-Jones
Tra novità e grandi classici, nell’universo capelli uno di loro torna ciclicamente senza mai stancare: non potremmo riferirci ad altro che alla frangia alla Birkin, da sempre la preferita di Daisy Edgar-Jones, elemento prediletto con cui arricchire ogni taglio medio e pari in questo 2026 ancora all’alba.
La morbidezza delle side bangs, che sfilano ai lati sino a culminare in una tendina molto accentuata, è ora rinnovata da alcune scalature strategiche sul resto delle lunghezze, pronte ad apportare movimento, mantenendo perimetri rilassati ma precisi.
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Hime Cut come Lisa delle Blackpink
Sebbene continui a disseminare una discreta quantità di storcimenti di naso, l’Hime Cut per quest’inverno 2026 sarà ancora in vetta alle classifiche. Ebbene sì, pare che le estetiche d’ispirazione orientale rappresenteranno ancora per molto tempo la direzione da seguire.
A rendere il taglio alla Lisa delle Blackpink tanto irresistibile sono probabilmente le sue geometrie singolari, come disegnate, che scandiscono in una composizione pluristratificata le chiome midi. Come già sappiamo, in questo caso abbiamo un alternarsi di lunghezze che incasella con audacia il volto, dalla frangia ai ciuffi dritti, a gradino, sospesi poco prima del mento.
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J-Shape Cut come Jenna Ortega
Nato al solo scopo di conferire movimento ai capelli lunghi, il J-Shape Cut si adatta alle dimensioni midi per fare la stessa cosa, e cioè aggiungere una quota fluida alla chioma.
Ed ecco, dunque, che alle lunghezze vengono abbinati ciuffi lunghi e sfilati, come vediamo su Jenna Ortega, e fatti scivolare attorno all’ovale del viso per formare una curva sinuosa, elemento caratteristico del look. L’idea alla base è quella di seguire i contorni del volto con naturalezza, quasi come se il taglio li inseguisse con gentilezza.
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Medium Wavy – o Wavy Lob come Lucy Hale
Perfezioniste e amanti del low-maintenance, a raccolta: se c’è un taglio che mette tutte d’accordo, ed è fatto di onde morbide e pura strategia, questo è di certo il cosiddetto Wavy Lob.
Sofisticata ma selvaggia, elegante ma non noiosa, tra i tagli medi protagonisti del 2026 c’è di sicuro la versione mossa e texturizzata del più classico. Spontanea e dinamica, è facilissima da acconciare nel quotidiano e sta bene davvero a tutte. Per ulteriori informazioni chiedere a Lucy Hale.
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Indie Cut come Suki Waterhouse
Pensato appositamente per chi possiede capelli ricci e mossi, infine, ecco giungere al 2026 un taglio scalato e scompigliato ad arte, carta che secondo gli esperti del settore vale sempre la pena giocarsi, di chiara ispirazione anni Ottanta: stiamo parlando dell’Indie Cut, look che incorpora le scalature come mezzo d’elezione attraverso cui poter smussare le lunghezze e amplificare la sinuosità naturale del capello.
Sull’onda del più celebre Shag, che trova proprio nel movimento il suo fattore di sublimazione, medio o lungo, l’hairstyle in questione si concentra nella sezione superiore della chioma, a partire da una lunga frangia (come quella di Suki Waterhouse) che a sua volta scivola in sfilature dimensionali che incorniciano il viso e aumentano l’ampiezza sul piano orizzontale.
L’ideale per ottenere questo effetto sfumato è operare, anziché con le classiche forbici, con un trimmer, rasoio che sfila le lunghezze in modo preciso e senza mai produrre stacchi netti. Così facendo si ottiene una silhouette morbida, da sfoggiare volutamente spettinata, attraverso uno styling grunge dove ad essere enfatizzate sono proprio le stratificazioni verticali ed il volume.