#acasadi Wilma De Angelis, dove viveva in solitudine (ma circondata da affetti)

Dalla “cantantina del 106” alla regina dei fornelli che non cucinava più: la Milano di Wilma De Angelis, con i nipoti e un unico rimpianto

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

“Questa via è il mio paese”, aveva detto Wilma De Angelis riferendosi alla sua corso Lodi, a Milano. Se ne è andata domenica 11 ottobre a 96 anni, da Corvetto non si è praticamente mai spostata: è nata in via Brembo, è cresciuta all’oratorio di San Luigi e in quella strada ha passato gran parte della sua lunga vita. Anche quando il quartiere le era cambiato intorno e la sua faccia, quella dei pranzi in tv e delle pubblicità, la riconoscevano perfino gli stranieri.

Da bambina, in zona, era la “cantantina del 106”, dal numero civico di casa. La casa, a dire il vero, cambiava spesso. Come aveva raccontato, la madre Iolanda aveva la passione per gli appartamenti nuovi: quando la tinteggiatura smetteva di piacerle, si traslocava. Sempre in affitto, senza mai cambiare via. Un’irrequietezza a chilometro zero tipica della zona. Dal 2000 Wilma De Angelis era anche la Cecca, la moglie del Meneghino, maschera storica del Carnevale ambrosiano: difficile immaginare un’investitura più milanese.

La casa di corso Lodi e la regina dei fornelli che non cucinava più

Della via della sua infanzia, ricordava i platani lungo il viale, il tram e una fornaia della zona soprannominata “la radio”, perché sapeva ogni pettegolezzo. Da bambina pattinava in mezzo al corso, dove al massimo passava un carro con i buoi. Oggi, faceva notare, è intasato di macchine.

Negli ultimi anni le giornate in corso Lodi passavano tra la ginnastica e la televisione, accesa soprattutto sui telegiornali. Ad aiutarla in casa erano due ragazze, che preparavano anche da mangiare. Sì, proprio così: la donna che alla fine degli anni Settanta aveva portato la cucina in tv, con Telemenù su Telemontecarlo e un’intuizione di Paolo Limiti, ai fornelli non ci andava più. A chi le chiedeva il piatto preferito rispondeva spiazzando tutti: le verdure cotte.

Gianni e la scelta delle case separate

Dopo qualche amore complicato, quello vero era arrivato tardi. Wilma De Angelis aveva conosciuto Gianni il 18 agosto 1994 allo Sporting Club di Milano2: lei aveva 64 anni, lui 54, vedovo e con un figlio. Non si sono mai sposati e hanno scelto di tenere due case distinte, tra pranzi insieme e visite reciproche. “Siamo stati sempre insieme volendoci molto bene”, aveva spiegato. Una formula che oggi ha perfino un nome inglese, living apart together.

Gli addii sono arrivati ravvicinati: nel dicembre 2020 il fratello Aldo De Angelis, nel 2022 Gianni. Pochi mesi dopo, a Verissimo, lo aveva detto a Silvia Toffanin: “mi ha lasciata molto sola”. Per un po’ aveva smesso di cantare e di comparire in tv, prima di tornare a Domenica In nel 2024 con i suoi successi sanremesi.

Milano2 e il rimpianto di una casa più vicina

La famiglia, per Wilma De Angelis, era quella del fratello, a Milano2: la cognata, che l’aveva accolta come una sorella, e i nipoti, che considerava quasi figli, con i loro bambini. Lo Sporting Club era diventato una seconda casa e la macchina l’aveva lasciata solo a 93 anni. Ai tempi di Telemenù, aveva raccontato, i piatti preparati davanti alle telecamere finivano la sera sulla tavola dei nipoti. Il bello di avere una zia in tv.

A quella zona è legato l’unico rimpianto che aveva confessato nel 2024: non aver preso casa lì, invece di restare a Milano. Più vicina ai nipoti e allo Sporting, aveva ammesso, “mi sentirei meno isolata”.

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