Trent’anni di carriera costruiti sul “Girl Power” e milioni di fan che, ancora oggi, sperano con tutto il cuore di vederle ballare e cantare ancora insieme sul palco. Parliamo delle Spice Girls che, a un passo dalle trenta candeline, hanno di fatto chiuso la propria esperienza come “girl band”.
Una doccia fredda, quella regalata da Mel B. a tutto il fandom, che ha spezzato l’entusiasmo collettivo. La cosiddetta “Scary Spice” è sempre stata molto schietta e, superati i 50 anni, non è cambiata di una virgola. Ha così messo un punto (forse definitivo) alle speranze di una reunion. Come se non bastasse, poi, ha anche sollevato dei dubbi in merito al progetto di un documentario della band.
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Spice Girls, addio reunion
La celebrazione per i 30 anni delle Spice Girls non ci sarà, o almeno non nel modo in cui i fan si sarebbero aspettati. Da mesi si rincorrevano voci di un tour mondiale, così come di un concerto epico a Glastonbury. Al tempo stesso si è parlato molto anche di un film-documentario pronto a svelare i segreti più intimi del quintetto. La realtà descritta da Melanie Brown, però, è ben diversa.
Ha parlato a Hello!, spiegando il proprio punto di vista. Non è solo un problema di contratti milionari e incastri d’agenda. La questione è molto più profonda:
“Non si può insistere perché tutti vadano in tour se non lo vogliono. Ho messo fine a quest’idea dopo aver compiuto 50 anni”.
Un compleanno speciale, che ha dato una nuova consapevolezza all’artista. Parole che sanno un po’ di liberazione. Nel 2019 la reunion (senza Victoria Beckham) era stata un successo travolgente. Oggi, però, la prospettiva è cambiata. Se ci fosse il giusto clima, avrebbe probabilmente accettato la fatica dei tour e la pressione costante. Dover però convincere chi, forse, ha già la testa altrove, è però fin troppo. Mel B. rivendica così il suo diritto di fermarsi, senza dover forzare e fingere la magia di un tempo.
La verità sul documentario
Niente da fare anche per il film-documentario sulle Spice Girls. Un progetto del genere dev’essere portato a termine nel mondo giusto, ha spiegato. “Dev’essere onesto e non tutte le ragazze vogliono essere oneste”, ha detto.
Un’affermazione che pesa come un macigno e lascia intendere come, dietro i sorrisi di facciata e le reunion private, esistano ancora zone d’ombra e non detti, che rendono difficile raccontare la “vera” storia della band.
Un legame che resta
Nonostante le dichiarazioni pungenti, il legame tra Mel B., Mel C., Geri Halliwell, Emma Bunton e Victoria Beckham resta indissolubile: “Sono la mia famiglia”. L’artista ha spiegato d’essere consapevole del fatto di dovere al gruppo ciò che ha oggi. È proprio questo il paradosso delle Spice Girls: un’amicizia viscerale che però deve fare i conti con la crescita individuale.