Duecento centimetri esatti. Il palleggiatore, di solito, è il più basso del sestetto: alza per gli altri e resta fuori dalla foto del punto. Simone Giannelli i colleghi di ruolo li guarda dall’alto. Alle 21.05, in piazza del Plebiscito a Napoli, apre gli Europei di pallavolo maschile 2026 contro la Svezia: prima partita inaugurale di un Europeo giocata all’aperto.
Quanto è alto Simone Giannelli
La scheda ufficiale della Federazione Italiana Pallavolo dice 200 centimetri per 89 chilogrammi. Simone Giannelli è nato a Bolzano il 9 agosto 1996 e ha compiuto 30 anni il mese scorso. In campo quei due metri si vedono: arriva su palloni che gli altri sfiorano e fa punti da solo, a muro e in battuta. Un palleggiatore che segna, nel ruolo, somiglia a una scortesia verso gli attaccanti. Il ct Ferdinando De Giorgi, tre Mondiali vinti nello stesso ruolo, ha liquidato la questione ricordando di essere stato “un palleggiatore piccolo”.
Chi è Simone Giannelli, cresciuto in una famiglia di tennisti
In casa Giannelli si gioca a tennis da tre generazioni. Il nonno Manlio Giannelli è stato un pioniere del tennis a Bolzano, il padre Paolo Giannelli fa il maestro, la madre è dentista. Prima del volley ha provato calcio, tennis e sci alpino, con una quindicina di gare vinte tra gigante e slalom. Verso gli undici anni ha seguito in palestra la sorella maggiore Martina Giannelli, che giocava in Serie C, e ha cambiato idea. A quindici anni si è trasferito da solo a Trento. A sedici era in campo in gara 5 di una finale scudetto, il 12 maggio 2013: l’età in cui di solito si tratta col padre per il motorino.
La carriera e i titoli in Nazionale
A Trento è rimasto fino al 2021 e ci ha vinto due scudetti: il secondo nel 2015, a diciotto anni, da MVP del campionato. Poi il trasloco a Perugia, dove è capitano dal 2024. La Champions League era l’unico trofeo che gli mancava: l’ha vinta nel 2025 e poi di nuovo l’anno dopo, insieme a scudetto, Mondiale per club e Supercoppa. Quattro trofei in una stagione, che per i non addetti ai lavori si traduce con “tanta roba”. Giacomo Sintini, che il palleggiatore lo faceva di mestiere, lo ha definito il più forte giocatore della storia.
In Nazionale è entrato nel 2015 e non ne è più uscito. A vent’anni era già sul podio di Rio 2016, con l’argento. La fascia da capitano gliel’ha messa Ferdinando De Giorgi dopo Tokyo 2020, e da lì sono arrivati l’oro europeo del 2021, il Mondiale del 2022 e il bis del 2025 nelle Filippine: MVP nei primi due, miglior palleggiatore nell’ultimo. In mezzo, l’argento europeo del 2023. Dopo la finale con la Bulgaria si è commosso in mondovisione, ed è l’immagine rimasta più dei set.
Ulivi, agriturismo e vita privata
Fuori dal campo il capitano fa l’agricoltore. Studia scienze dell’alimentazione e sta tirando su un agriturismo nei dintorni di Assisi, dove produce olio. Dice che era un sogno di famiglia, e la radice umbra è vera: il bisnonno materno era di Fossato di Vico. La compagna è Selly Montibeller, trentina, ex campionessa provinciale di salto in alto. Stanno insieme da anni e sono riusciti nell’impresa più rara del 2026: non raccontarlo online.
Il calendario dell’Italia agli Europei 2026
Dopo Napoli l’Italia chiude la Pool A al PalaPanini di Modena, entro il 17 settembre, contro Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Slovenia. Ottavi e quarti a Torino dal 20 al 23, semifinali e finale a Milano il 25 e il 26. Chi alza il trofeo si prende anche il pass diretto per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.