La saga legale che ha accompagnato gli ultimi mesi di vita di Shannen Doherty si arricchisce ora di un nuovo colpo di scena: il suo ex marito, Kurt Iswarienko, ha contestato l’accordo di divorzio firmato dall’attrice nelle ore immediatamente precedenti alla sua morte.
L’eredità di Shannen Doherty, l’ex marito contesta l’accordo di divorzio
Stando ai documenti legali depositati il 14 gennaio presso la Corte Superiore di Los Angeles, il fotografo cinquantunenne sostiene che l’accordo sia stato registrato presso il tribunale sbagliato e che, di conseguenza, il tribunale di Los Angeles non abbia giurisdizione per far rispettare gli obblighi finanziari stabiliti.
Una questione tecnica, almeno sulla carta, che però rischia di riaprire ferite mai davvero rimarginate tra Iswarienko e gli eredi dell’indimenticabile star di Beverly Hills, 90210. La mitica Brenda, senza figli, aveva destinato tutto il suo patrimonio alla famiglia e in particolare alla madre Rosa.
Shannen Doherty, che da anni combatteva contro un cancro al seno metastatico – diagnosticato nel 2015, dichiarato in remissione nel 2017 e tornato nel 2020 allo stadio 4 – aveva firmato l’accordo di divorzio il 12 luglio 2024. Iswarienko lo aveva firmato il giorno successivo, il 13 luglio: lo stesso giorno in cui l’attrice si è spenta, a soli 53 anni.
Quel documento doveva rappresentare l’atto finale di un procedimento avviato nell’aprile 2023, dopo undici anni di matrimonio. Invece, si è trasformato nel fulcro di una battaglia legale che continua ancora oggi.
Il ricorso, come riporta People, non mette in discussione i contenuti dell’accordo, ma l’autorità del tribunale nel farli rispettare. Una sottigliezza giuridica che però ha conseguenze molto concrete.
Gli eredi di Doherty rivendicano infatti beni e pagamenti rimasti in sospeso: tra questi una proprietà in Texas del valore di oltre 1,5 milioni di dollari, situata a Dripping Springs, nel cuore dell’ambito Texas Hill Country, tra vigneti e ranch di lusso. Non solo.
Secondo l’amministrazione della tenuta, mancherebbero all’appello anche opere d’arte – tra cui un dipinto attribuito a Salvador Dalí – e diversi beni personali dell’attrice, come un pick-up Ford del 1979, due Range Rover e alcune fotografie.
C’è poi il nodo degli obblighi finanziari. Gli eredi sostengono che Iswarienko non abbia adempiuto all’impegno di acquistare la quota di Doherty in un aereo Mooney M-20 e di vendere l’hangar annesso.
Secondo i documenti depositati da Christopher Cortazzo, esecutore testamentario dell’attrice, il fotografo non avrebbe versato i 50.274 dollari dovuti né risposto alla mozione presentata.
Da qui la richiesta al tribunale di imporre l’esecuzione dell’accordo. Richiesta che Iswarienko sta ora cercando di bloccare.
Un conflitto che continua dopo la morte di Shannen Doherty
Una disputa che ha colto di sorpresa molti fan. Negli ultimi mesi di vita, Shannen Doherty aveva parlato con rara franchezza della malattia, ma anche del dolore personale legato al divorzio.
Nel suo podcast aveva raccontato la scoperta del tradimento del marito in uno dei momenti più fragili della sua vita, poco prima di un delicato intervento chirurgico. “Mi sono sentita non amata da qualcuno con cui sono stata per 14 anni, qualcuno che amavo con tutto il cuore”, aveva detto.
Anche la sua storica agente, Leslie Sloane, aveva chiarito che il divorzio non era stata una scelta desiderata: “Era l’ultima cosa che Shannen voleva. Ma sentiva di non avere altra scelta”. Dopo la sua morte, il patrimonio è passato agli eredi, che hanno cercato di chiudere le questioni rimaste aperte. Il ricorso di Iswarienko, però, ha riacceso una controversia che sembrava ormai prossima alla conclusione.
Ora tutto è nelle mani del tribunale, chiamato a stabilire se l’accordo di divorzio sia stato davvero depositato presso una sede non competente. Fino a una decisione definitiva, l’esecuzione dell’accordo resta sospesa.